09 Gen

Sfide per lo sviluppo

Vorrei mettere in evidenza la grossa sfida alla quale ci vediamo esposti oggi nel biologico e biodinamico: una forte crescita di interesse per il biologico in generale, e in particolare per il biodinamico e per il marchio Demeter, spesso anche indipendentemente dalla convinzione della validità di questa pratica di agricoltura.

Per rendere chiara l’entità di questo sviluppo a due cifre vi segnalo che Demeter Italia alla fine del 2017 contava 360 aziende certificate e che, nei primi 6 mesi di quest’anno abbiamo ricevuto più di 140 nuove domande per entrare nel circuito Demeter e di queste 119 sono attualmente in fase di tutoraggio.

Io credo che questo sia solo l’inizio.

La decisione della Demeter Germania di aprire a tutta la GDO determinerà in futuro una richiesta molto più alta per prodotti a marchio Demeter. Già negli ultimi anni si è notato un forte aumento di domanda. Il marchio Demeter all’estero, soprattutto nell’alimentare, è comunque molto appetibile assicurando ai produttori prezzi decisamente più alti.

Per affrontare con successo questa sfida sarà necessario attivare processi di crescita e sviluppo dei singoli agricoltori. Il Consiglio di Amministrazione di Demeter Italia, con l’approvazione dell’Iter, ha alzato il livello d’ingresso per le nuove aziende, con l’obiettivo di riuscire a garantire l’afflusso di nuove aziende solamente se avranno acquisito le necessarie conoscenze sull’agricoltura biodinamica. Il CdA dovrà a far rispettare rigorosamente gli Standard di Produzione e le Linee Guida dando il giusto tempo ad ognuno per mettersi in regola.

Inoltre, ci dobbiamo impegnare a non lasciare soli gli agricoltori, come avveniva in passato quando, in occasione delle visite dei tecnici, ci si limitava alla parte formale e non alla parte educativa. Quando la parte formale del controllo sarà svolta da organi di controllo competenti, i tecnici Demeter potranno fungere da mentori, dare supporto, assistere, dare consigli e motivare con l’unico obiettivo di migliorare il lavoro dei singoli imprenditori agricoli biodinamici.