17 Mag

L’unione fa la forza

Da anni ormai, anche a livello internazionale, si discute sull’opportunità di unire l’Associazione dei produttori biodinamici con l’ente di certificazione Demeter. Il movimento biodinamico internazionale ha oggi due istituzioni distinte, la Demeter international e l’IBDA (International Bio-Dinamic Association)  ma è in atto un processo di accorpamento; in Germania le due associazioni sono sotto un unico tetto da circa 10 anni e negli stati Uniti ne stanno discutendo.

Quanto ho iniziato a collaborare in maniera più stretta con Demeter ho constatato che non c’era una collaborazione effettiva con l’Associazione per l’agricoltura biodinamica, nonostante anche il vecchio Statuto affidasse un ruolo importante alla Associazione: infatti si poteva, e si può, dare la certificazione Demeter solo a quelle aziende che, secondo AssoBiodinamica, avevano i requisiti “culturali” adatti. Nel nuovo Statuto, che ha appena compiuto 1 anno, si specifica che “l’Associazione Demeter Italia promuove la triarticolazione sociale formulata da Rudolf Steiner ed è essa stessa espressione della sua applicazione come sfera giuridica col compito di controllo e certificazione delle produzioni agricole, insieme all’associazione per l’Agricoltura Biodinamica dedita alla cura della sfera culturale.” E ancora: “Auspicando una futura unione dei due enti, per il raggiungimento del proprio scopo l’Associazione Demeter Italia cercherà massima collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica…” L’Associazione Biodinamica è, infatti, la “sorella” di Demeter ed io, come gli altri consiglieri Demeter, ritengo che unire le forze e lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi comuni sia un atto dovuto.

Secondo Steiner l’organismo sociale rimane sano finché ciascuna sfera mantiene la propria autonomia pur interagendo con le altre e bilanciandosi reciprocamente. Le due sfere, quella giuridica e quella culturale, devono quindi mantenersi distinte ma sono certo che l’unione, con un ufficio comune ed un unico Direttore, darà più forza e importanza alle due associazioni perchè solo attraverso la loro azione parallela può essere mantenuto in equilibrio l’organismo sociale.

Il primo passo sarà quello di unire gli uffici delle due associazioni cercando di sincronizzare i lavori e poi, nel lungo termine, come enunciato nel nuovo Statuto, si cercherà di fondere le due associazioni.

Importante ruolo avrà in Direttore, che dovrà essere un manager capace di dare concretezza alle decisioni che prenderanno i due consigli e, nel contempo, potrà presentare proposte di miglioramento che saranno sottoposte al vaglio dei consiglieri delle due associazioni.

Sono sicuro che con questo nuovo assetto le due associazioni potranno lavorare meglio per i rispettivi soci e il nostro impegno personale oggi è quello di trovare un valido Direttore che gestisca al meglio questo delicato passaggio di unione della parte operativa.