13 Mag

I disciplinari Demeter “volano” in Senato – di Marlene Cattaneo

Il contributo di Demeter Associazione Italia nella stesura del DDL 1254 in materia di salvaguardia degli insetti impollinatori

di Marlene Cattaneo

In data 3 maggio 2022, i collaboratori di Demeter Associazione Italia Dott.ssa Marlene Cattaneo e Dott. Enrico Zagnoli sono stati ricevuti in audizione dalla Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica. Lo scopo dell’udienza era quello di conoscere la posizione che Demeter Associazione Italia ha nei confronti della salvaguardia degli insetti impollinatori. Il Senato, infatti, ha allo studio un bel progetto di legge sulla tutela e la salvaguardia degli insetti, il disegno di legge mira a contrastare il loro declino e quello degli habitat in cui vivono. Il DDL prevede azioni di educazione e sensibilizzazione delle popolazioni e dei conduttori aziendali, sostegno alle fattorie e monitoraggio delle specie in difficoltà.

Durante l’udienza sono stati percorsi tutti i punti proposti dal DDL e integrati con quanto previsto dallo Standard di Produzione Demeter.

Citando il paragrafo 2.4 dello Standard, la Dott.ssa Cattaneo ha ribadito i principi di responsabilità ecologica di Demeter. Infatti, l’agricoltura e la lavorazione biodinamica hanno, da sempre, il potenziale per dare contributi pratici ad aiutare e risolvere le molteplici e gravi crisi che stanno colpendo il mondo vivente, compresi i cambiamenti climatici, il degrado del suolo, l’inquinamento e la perdita di biodiversità. A tal fine gli agricoltori Demeter tengono in conto la loro responsabilità verso i sistemi ecologici locali e globali. Essi hanno a cuore il benessere delle generazioni future, sia quando riflettono sulle loro imprese, sia quando prendono decisioni sulle loro attività.

Il focus della presentazione si è poi spostato sull’importanza della biodiversità in azienda. Lo Standard Demeter, infatti, prevede che tutte le aziende agricole certificate o che aspirino ad esserlo destinino parte della superficie aziendale alla biodiversità. Le percentuali di superficie da destinare alla biodiversità sono: 10% della superficie aziendale totale per le aziende con colture a pieno campo e frutteti; 20% per le aziende che coltivano sotto serra. Nel caso delle aziende a

sistema chiuso (serre) la biodiversità deve essere presente anche al di sotto della serra stessa andando ad impiantare aiuole e includendo i sovesci nella rotazione colturale. Nel caso in cui le aziende non raggiungano la quota minima prevista dallo Standard dovranno presentare a Demeter Associazione Italia il Piano Aziendale di Biodiversità (P.A.B) e un progetto per l’introduzione della biodiversità in azienda che include elementi come il mantenimento di specie botaniche e animali rari o a rischio di estinzione, alberi secolari e siepi ottimali per accogliere insetti e uccelli, la semina di piante usate per i preparati biodinamici e l’allevamento di animali sempre per il medesimo scopo di implementazione della biodiversità.

Il controllo della percentuale di biodiversità in azienda è oggetto di verifica durante le ispezioni annuali tenute dai tecnici ispettori incaricati dall’ente di controllo Demeter.

È stato importante sottolineare il punto relativo alla biodiversità perché particolarmente in linea con quanto scritto nel testo del decreto-legge che propone di prevedere aree destinate a incolti e creare una rete di aree protette in modo da favorire i corridoi ecologici utili al volo e all’interramento.

Figura 1 – Botaniche pollinifere e nettarifere

 

 

 

La creazione di corridoi ecologici può avvenire ad esempio, lasciando inerbiti i margini dei campi pratica di fondamentale importanza per la proliferazione dell’entomofauna. A sostegno di questa tesi è bene citare NBL (cfr. Box 1).


Box 1. –  CORRIDOI ECOLOGICI PER LA GIOIA DEGLI INSETTI UTILI

Sull’esempio tedesco della NBL, si sono diffuse in Mitteleuropa ampie fasce fiorite di bordature di campi seminati con piantine e erbe pollinifere, nettarifere e aromatiche. I miscugli di semi, inizialmente prodotti dalla ditta sementiera Allerleihram, si sono diffusi a difesa degli insetti volanti e striscianti a rischio di estinzione: dapprima nelle aziende agricole Demeter, poi biologiche e via via nei giardini comunali, isole ecologiche, rotatorie stradali, orti e balconi di privati. Il fenomeno, iniziato nel 2016 in Germania ha avuto un tale successo da interessare alcuni ministri dei Lӓnder a finanziare l’acquisto dei pacchi e delle bustine di sementi da seminare nelle fasce di sovescio. Oggi i governi federali svizzeri, tedesco, austriaco, lussemburghese aiutano l’iniziativa. In Italia, presso la ditta sementiera ARCOIRIS trovate tali miscugli per impollinatori.


Un altro punto del decreto-legge proposto e che ha trovato corrispondenza con quanto previsto dallo Standard Demeter è la promozione di metodi agricoli rispettosi degli insetti e la riduzione dell’uso dei pesticidi. L’Allegato 5 dello Standard regola l’uso dei mezzi di difesa delle piante. I mezzi tecnici consentiti in agricoltura biologica sono generalmente presenti nell’allegato, alcuni però subiscono restrizioni o necessitano dell’approvazione da parte di Demeter Associazione Italia. Tra i mezzi tecnici che possono essere limitatamente utilizzati vi è il rame, questo può essere utilizzato sulle colture arboree ma è vietato sulle erbacee. I quantitativi massimi di rame consentiti sono 3kg/ha/anno nella media dei 7 anni.

I mezzi tecnici a base di spinosad possono essere utilizzati solo in deroga, l’azienda interessata al loro utilizzo dovrà fare richiesta scritta e documentare l’attacco in corso sulla coltura. Tale mezzo tecnico può essere utilizzato solo a scopo difensivo e non preventivo, si raccomanda alle aziende di utilizzarlo sono in casi di estrema necessità a causa della loro non selettività.

Così come per lo spinosad anche i mezzi tecnici a base di piretro necessitano un’autorizzazione scritta, questi inoltre, non dovranno contenere piretroidi di sintesi né sinergizzanti chimici. È ammesso solo il piretro che non contenga l’additivo eccipiente PBO (piperonilbutossido), perché inquinante.

Lo Standard Demeter non solo regola l’utilizzo di pesticidi ma anche le concimazioni. Le concimazioni, infatti, giocano un ruolo fondamentale, non solo nella vivificazione del suolo e nella produzione di materie prime vegetali di alta qualità ma anche nella tutela delle falde acquifere dall’inquinamento da nitrati. L’elevato titolo di azoto contenuto in alcuni concimi non è completamente assorbito dal terreno e dalla pianta ma, soprattutto dopo forti piogge o irrigazioni consistenti, viene dilavato andando a penetrare nelle parti più profonde del suolo fino alle falde acquifere. Questo fenomeno non è solo dovuto all’utilizzo di concimi azotati del commercio ma anche dall’impiego di pratiche agricole che stressano il terreno impoverendolo e distruggono la naturale struttura glomerulare che questo dovrebbe avere.

In uno studio del 2021 di Köninger et al., si è evidenziato come suoli concimati con letame, meglio ancora se inoculato con i preparati biodinamici, fossero più vitali e ricchi di biodiversità rispetto ai suoli concimati con concimi minerali.

A sostegno del fatto che le pratiche agricole utilizzate in agricoltura biologica e biodinamica

vadano ad arricchire il terreno e a favorire la presenza di insetti ipogei è ben evidenziata da una prova DOK. Le prove DOK sono prove scientifiche sperimentali che mettono a confronto tre diverse tipologie di agricoltura: Biodinamica (D), Biologica (O) e Convenzionale (K). Una specifica prova è stata condotta sull’entomofauna andando a studiare la distribuzione di insetti indicatori di qualità degli habitat: carabidi, stafilinidi e ragni, questi insetti non solo sono bioindicatori ma sono anche importanti predatori di parassiti che attaccano le colture agricole.

Figura 2 – Frequenza di carabidi, stafilinidi e ragni (valori medi ’88, ’90 e ’91). fonte: L’agricoltura Bio accresce la fertilità del suolo e la biodiversità – Risultati di 21 anni di ricerca DOK. Dossier FiBL: supplemento a “Biodinamica” Numero 51 Nov./Dic. 2003

Dopo 40 anni di prove è emerso dallo studio che le parcelle condotte con metodi biologici e biodinamici avevano un numero maggiore di questi insetti indicatori rispetto alle parcelle condotte con il metodo convenzionale (Figura 1). Questa differenza viene spiegata tramite il differente apporto di fitofarmaci e concimi: diversi pesticidi uccidono direttamente questi artropodi, oppure riducono la quantità delle loro prede.

Demeter, oltre a salvaguardare indirettamente gli insetti impollinatori e non, attraverso pratiche agricole rispettosi nei confronti dell’ambiente, ha un ruolo fondamentale nella diretta tutela dei pronubi impollinatori.

Attraverso lo Standard di Apicoltura gli apicoltori Demeter tutelano questi importantissimi insetti, la loro missione è quella di gestire nel modo più naturale possibile le arnie. Gli apicoltori che lavorano in modo biodinamico, in primo luogo, si orientano verso il soddisfacimento dei bisogni della colonia. La gestione è strutturata in modo che l’ape possa esternare la propria natura; le è permesso di costruirsi favi naturali e di dotarsi di una forma individuale. La base per la loro riproduzione, crescita, mantenimento e allevamento è la possibilità di riunirsi in sciami, il loro stesso miele è fondamentale per sfamare la colonia durante il periodo invernale.

Grazie alle loro attività come impollinatori e come portatori di veleno, che ha un grande effetto stimolante sulla vegetazione e sulla natura in genere, le api rivestono quindi un ruolo di grande rilevanza sulla tenuta dell’ambiente.

Gli effetti benefici del possedere alveari nelle realtà agricole possono essere visti nell’aumento della resa e delle quantità dei raccolti e della serbevolezza dei frutti.

Le pratiche agricole regolamentate dallo Standard Demeter non solo vogliono tutelare la biodiversità e gli habitat naturali in Italia e nel Mondo ma mirano anche a mantenere in equilibrio gli ecosistemi garantendo le relazioni preda-predatore e rispettando i livelli trofici. Le relazioni preda-predatore sono fondamentali negli ecosistemi agricoli per ridurre l’utilizzo di pesticidi in quanto le popolazioni di patogeni o insetti dannosi sono regolate dai predatori naturali che, trovando un’adeguata quota di biodiversità ambientale avranno la possibilità di riprodursi e crescere. È risaputo che ecosistemi in equilibrio sono in grado di autoregolarsi e sopportare eventuali pressioni ambientali come i cambiamenti climatici in atto.

È quindi nell’interesse dell’agricoltore portare all’equilibrio il proprio sistema agricolo in modo da ridurre al massimo l’uso di pesticidi ed avere, economicamente parlando, un aumento del proprio tornaconto. L’equilibrio dell’ecosistema agricolo non porterà solo un guadagno economico al conduttore aziendale ma si andrà a frenare il degrado ecosistemico e la perdita di biodiversità attualmente in atto. È quindi nell’interesse del consumatore avveduto e sensibile al grido di dolore lanciato dalla natura preferire i prodotti Demeter a difesa dell’ecosistema sano e vitale.

Come Demeter Associazione Italia auspichiamo che la Repubblica si doti di una legge che regolamenti l’uso dei pesticidi multando chi ne abusa, tutelando i consumatori che li subiscono e favorendo le aziende virtuose che hanno intrapreso un percorso con metodi agricoli come il nostro, favorente gli insetti.