26 Set

CdA Demeter Italia sui territori. Primo incontro Emilia-Romagna e Veneto, 12 ottobre 2022

Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Demeter Associazione Italia ha espresso la volontà di incontrare soci e sub-licenziatari di tutto il paese attraverso l’organizzazione di incontri sui territori.

È per questo che le prossime riunioni di Consiglio DAI saranno ospitate presso le aziende certificate Demeter o in luoghi significativi per il movimento biodinamico, come per esempio la Fondazione Le Madri dove per ottobre si sta organizzando un incontro con i titolari di licenza e con le aziende in Iter di tutoraggio di Emilia-Romagna e Veneto.

L’obiettivo del Consiglio di Amministrazione è di incontrare e conoscere gli operatori Demeter, ascoltare la loro esperienza e, allo stesso tempo, presentare il progetto “Comunità Biodinamiche”.

Le Comunità Biodinamiche vogliono essere occasioni d’incontro per agricoltori, trasformatori e distributori biodinamici Demeter, o in iter di tutoraggio, su territori locali a livello regionale o provinciale. Lo scopo è creare uno scambio tra gli attori per affrontare insieme le criticità e le opportunità che nascono dal quotidiano impegno nel rispettivo settore di competenza. Le Comunità Biodinamiche rappresenteranno luoghi dove, dall’ascolto e dal confronto, potranno emergere soluzioni a problemi legati a specifiche attività in ambito agricolo (es. tecniche di sovescio, macchine per trattare il terreno, preparazione del cumulo, utilizzo dei preparati, presenza degli animali ecc.), commerciale (es. mercati locali, approccio ai distributori, condivisione di soluzioni di marketing, fiere, ecc.), o conoscitivo (es. ricerche in ambito biodinamico, collaborazioni con dipartimenti universitari, ecc.).

Gli incontri del CdA Demeter sul territorio saranno quindi l’occasione per creare sui territori momenti di scambio e confronto su tematiche di attualità relative alla biodinamica e a Demeter, e cercare insieme soluzioni alle varie problematiche che le aziende certificate Demeter devono affrontare.

Riportiamo di seguito il programma del primo incontro che si terrà in Emilia-Romagna.

Programma mercoledì 12 ottobre 2022

Incontro col Consiglio di Amministrazione di Demeter Italia con le aziende dell’Emilia-Romagna e del Veneto.
Ore 17.00        Ritrovo presso la Fondazione Le Madri, Via Porto 4/b – 42047 – Rolo (RE)
Presentazione del progetto Comunità Biodinamiche
Domande, proposte, dibattito

Ore 19.00        Rinfresco
Questo sarà il primo di una serie di incontri. Vi terremo aggiornati su date e luoghi attraverso le prossime uscite della newsletter BiodinamicaNews.

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26 Set

Il nuovo CdA di Demeter Associazione Italia e il programma di mandato

È con piacere che vi comunichiamo i nomi dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Demeter Italia eletto dall’assemblea degli associati che si è tenuta lo scorso maggio a Maierato in Calabria:

Enrico Amico (Presidente)

Alois Lageder (Vice Presidente)

Carlo Boni Brivio (Eletto nella lista Trasformatori/Distributori)

Paolo Fontanabona

Elisabetta Foradori

Marco Paravicini Crespi

Antonello Russo

Tra gli eletti vi sono dei “veterani” e delle nuove entrate. In particolare segnaliamo la presenza di tre ex presidenti di Demeter Italia: Antonello Russo, Enrico Amico e Alois Lageder (da sinistra nella foto).

Riportiamo di seguito una sintesi del programma di mandato del nuovo CdA in carica per il triennio 2022/2025 con il dettaglio degli obiettivi da raggiungere, dei tempi di attuazione e del consigliere delegato.

  1. Al primo punto il nuovo Consiglio di Amministrazione ha inserito il Riconoscimento ministeriale dello standard Demeter. La legge nazionale sul biologico 23/2022 all’art. 1 consente ancora la possibilità di veder riconoscere al livello ministeriale il metodo agricolo biodinamico. 2 anni il tempo per la realizzazione di questo obiettivo che vede come referente il Presidente Enrico Amico.
  2. Sempre Enrico Amico è delegato al secondo punto del programma che riguarda l’attivazione delle Comunità Biodinamiche. Partendo dal regolamento già approvato dal precedente Consiglio, il CdA intende attivare a livello regionale delle comunità biodinamiche, partendo dai territori dove già sono presenti realtà associative funzionati. Questo obiettivo dovrebbe essere svolto insieme alle sezioni territoriali dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. Il tempo di realizzazione sarà di 1 anno.
  3. Al terzo punto troviamo l’obiettivo sui Rapporti Istituzionali che rimarrà attivo per i 3 anni del mandato. L’intento è di curare ed implementare i rapporti con le Istituzioni, gli Enti ed altre Associazioni di categoria sempre in piena autonomia di azione e pensiero. Consigliere delegato il Presidente Enrico Amico.
  4. Al quarto punto i Rapporti con la Biodynamic Federation Demeter Internazional (BFDI) con l’obiettivo, durante i 3 anni di mandato, di intensificare i rapporti con la BFDI al fine di poter incidere sulle decisioni prese a livello internazionale (aggiornamenti standard, nuovi progetti, ecc.) e di cercare di essere presenti, con nostri delegati, nel maggior numero di commissioni di lavoro esistenti. Consigliere delegato il vicepresidente Alois Lageder.
  5. Quinto punto del programma riguarda il Nuovo Tariffario, obiettivo fortemente richiesto da parte di molti soci. Lo scopo è quello di rivedere il sistema tariffario vigente al fine di renderlo più aderente alla realtà e più equo, e di consentire di utilizzare il marchio su tutte le merci in vendita. 1 anno il tempo di realizzazione previsto. Responsabile del progetto Alois Lageder
  6. Il sesto obiettivo è relativo a Comunicazione e Media. Tale delega deve cercare di rendere quanto più conosciuto il nostro sistema di produzione e di certificazione e deve valorizzare il marchio DEMETER attraverso strumenti già in essere e altri da attivare. La durata è 3 anni ed Elisabetta Foradori è la consigliera delegata.
  7. Al settimo punto troviamo l’Iter di Tutoraggio. Tale sistema va rivisto alla luce dei quattro anni di esperienza che sono trascorsi dalla sua istituzione. Va rivisto anche in funzione della “criticità” segnalataci dalla BFDI in fase di verifica per l’anno 2021. Questo obiettivo sarà raggiunto in 6 mesi e vede come consigliera delegata Elisabetta Foradori.
  8. La Tutela e rafforzamento del Marchio è l’ottavo punto del mandato. Tale obiettivo si collega con quello relativo alla delega sulla comunicazione. Nel dettaglio, però, si deve cercare di implementare la conoscenza del marchio attraverso accordi con gli attori a valle della filiera (GDO, negozi specializzati, distributori etc.). Inoltre, la delega consente anche di occuparsi della difesa del marchio attraverso ogni mezzo possibile, anche quello legale. Questo obiettivo sarà attivo per i 3 anni di mandato e vede come consigliere delegato Carlo Boni Brivio.
  9. A nono punto l’obiettivo relativo a Marketing, Fiere e Promozione per avvicinare la produzione al mercato attraverso diversi strumenti: partecipazione a fiere, organizzazione di mercati regionali, partecipazione ad eventi di vendita, azioni di promozione nei punti vendita, ecc. Anche questo obiettivo ha una tempistica di 3 anni ed è responsabilità di Carlo Boni Brivio.
  10. Filiere Agricole è il decimo punto del programma. Tale delega ha come obiettivo la nascita di gruppi di lavoro tra agricoltori che sono accomunati dalle stesse produzioni: gruppo “viticoltori”, gruppo “orticoltori”, gruppo “frutticoltori” ecc. Ciò al fine di coinvolgere la base per avere piena conoscenza delle necessità di ogni singolo settore produttivo. Il tempo di realizzazione è 6 mesi e il consigliere delegato Paolo Fontanabona.
  11. Al punto undici troviamo le Certificazione/Ispezioni. Questa delega consente di monitore e migliorare il sistema di certificazione e di ispezione attraverso strumenti diversi come: incontro con gli ispettori, corsi di aggiornamento, commissione di certificazione, interazione con la segreteria tecnica, ecc. Tempo di realizzazione 3 anni e consigliere delegato è Paolo Fontanabona.
  12. Il dodicesimo obiettivo da realizzare nel breve periodo è quello di dotare la Demeter Italia di una Nuova Sede capace non solo di avere spazi idonei allo svolgimento delle tipiche attività di ufficio, ma anche e soprattutto, spazi capaci di dare alla nostra associazione una nuova visione del proprio mandato. In particolare la nuova sede dovrà consentire di poter far nascere un vero e proprio “polo dell’agricoltura biodinamica” dove certificazione, formazione, ricerca, scambi culturali trovino nello stesso luogo fisico un naturale punto di aggregazione. Questo obiettivo è affidato al consigliere Antonello Russo e i tempi di realizzazione sono 6 mesi.
  13. Al tredicesimo punto troviamo la Tale delega mira a implementare all’interno della struttura DEMETER un nuovo settore di sviluppo, in sinergia con Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. Questo obiettivo ha la durata di 3 anni ed è affidato al consigliere Marco Paravicini Crespi.
  14. Ultimo punto ma non meno importante riguarda la Ricerca. Il nuovo CdA vuole iniziare un nuovo percorso in cui Demeter Italia sia parte attiva ai progetti di ricerca, non solo individuando le aziende da coinvolgere, ma anche e soprattutto partecipando attivamente ai bandi e relativi progetti. Anche questo obiettivo ha durata triennale e il responsabile è Marco Paravicini Crespi.

Non ci resta che augurare buon lavoro a tutto il nuovo CdA di Demeter Associazione Italia!

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22 Set

Demeter al Salone internazionale del biologico e del naturale – SANA 2022

Si è conclusa la 34° edizione del Sana di Bologna, evento che anche quest’anno ha visto una partecipazione diretta di Demeter Italia. Il Salone internazionale del biologico e del naturale è stata un’edizione partecipata da visitatori ed addetti ai lavori ed ha rappresentato un cambio di passo verso un evento nettamente B2B, grazie all’intenso lavoro di organizzazione, promozione e rilancio della manifestazione, che rimane di grande interesse anche per l’attività convegnistica.

Aziende Demeter
All’edizione 2022 hanno partecipato, nello stand collettivo di Demeter Italia, le aziende certificate biodinamiche:

Casale s.s. di Giglioli e Rinaldi
Cooperativa Agricola Biolatina
Rewild srl
OP Terre di Ecor

I numeri di SANA 2022
Complessivamente, dall’8 all’11 settembre presso il quartiere fieristico di Bologna, sono stati messi a disposizione degli oltre 700 espositori, provenienti da tutto il mondo, ben sei padiglioni. 150 i buyer internazionali da oltre 30 paesi con un aumento del 50% di visitatori rispetto alla edizione del 2021. Un risultato più che meritato per quella che è l’edizione del ritorno alla normalità, con tutti gli spazi rimessi a disposizione dopo le limitazioni dovute alla pandemia. Gli espositori erano suddivisi in tre grandi filoni. Food per l’alimentazione biologica, Care & beauty per i prodotti naturali e bio per la cura del corpo e Green Lyfestyle con i prodotti naturali dedicati alla casa e al tempo libero per chi vuole adottare uno stile di vita “green”.

L’Osservatorio Sana
Ricco il palinsesto di incontri, convegni e workshop che ha offerto a professionisti e operatori l’occasione di aggiornarsi e confrontarsi su scenari e prospettive per il settore. A partire dalla quarta edizione di Rivoluzione Bio, gli Stati Generali del settore. Nei due giorni di Rivoluzione Bio sono anche stati presentati i dati dell’Osservatorio Sana, dai quali emerge che l’Italia, con oltre due milioni di ettari, è leader del settore biologico a livello mondiale. Il belpaese, infatti, vanta la più alta percentuale di superfici bio sul totale, il 16%, contro il 10% della Germania e della Spagna, e il 9% della Francia, e detiene il primato in Europa per numero di produttori biologici. Nel 2021 le vendite alimentari bio nel mercato interno hanno raggiunto 4,6 miliardi di euro e rappresentano il 3% delle vendite al dettaglio biologiche mondiali.

Tendenze e prospettive
“Migliaia di operatori e professionisti qualificati hanno scelto di essere presenti a SANA, consapevoli che quello di Bologna è il più importante appuntamento in Italia, e tra i principali in Europa, per restare aggiornati sulle tendenze e le prospettive per il comparto del biologico e del naturale. La manifestazione, che da 34 anni valorizza e promuove sistemi produttivi e distributivi, politiche, strategie e consumi a favore della sostenibilità, è sempre di più il punto di riferimento per imprese, operatori e consumatori che vogliono affrontare insieme la sfida per un futuro migliore in termini economici e ambientali”, ha dichiarato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere.

“È stata l’edizione della vera ripartenza” ha commentato Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio “che ha fatto incontrare di nuovo in presenza tutti gli operatori del settore, le istituzioni e i principali interlocutori a partire dal mondo scientifico. Tutto ciò è stato fondamentale anche per Rivoluzione Bio e i tanti convegni e incontri tecnici che si sono tenuti in occasione di Sana, che hanno consentito di fare il punto in un momento chiave per tutto il biologico nel quale, con la transizione ecologica, abbiamo di fronte un passaggio epocale. Una fase che risulta ancora più complessa per le molteplici crisi che stiamo attraversando a partire da quella climatica, al conflitto nel cuore dell’Europa, che mettono sempre al centro agricoltura, cibo ed energia”.

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29 Ago

Demeter Italia a BIOFACH 2022

Da martedì 26 luglio 2022 a venerdì 29 luglio 2022 a Norimberga (Germania) si è tenuta la fiera internazionale Biofach, salone leader mondiale per gli alimenti biologici.

Per consuetudine, questa manifestazione si svolge a febbraio di ogni anno, ma alla fine del 2021 è stato promosso dall’ente fiera di Norimberga un sondaggio tra soggetti iscritti per l’edizione 2022 chiedendo loro di esprimere un parere rispetto ad un probabile posticipo della fiera a luglio 2022, a causa dell’allora situazione pandemica ed alle relative norme di contenimento del contagio.

L’esito del sondaggio è stato a maggioranza favorevole allo slittamento della fiera alla fine di luglio 2022.

Nel centro congressi di Norimberga, in un’inedita veste estiva, si sono dati appuntamento quasi 2.300 espositori provenienti da 94 Paesi con oltre 24 mila i visitatori, in presenza, dopo un’edizione 2021 interamente digitale.

Un appuntamento importante che ha rappresentato un momento di ripresa delle attività commerciali, di scambi e contatti con colleghi e clienti di tutto il mondo, dopo il periodo di chiusura del Covid.

Demeter Italia si è presentata per la seconda volta a questa importante manifestazione, con un proprio stand di circa 350 mq, interamente dedicato ad operatori italiani certificati Demeter.

La struttura dello stand di Demeter Italia ha fornito ai co-espositori spazi personalizzati, un’ampia area comune all’interno della quale è stato offerto un servizio di ristorazione, e la possibilità di usufruire di una sala contratti e di una sala meeting.

Mercoledì 27 luglio dalle 18.00, in occasione della “Blue Night”, Demeter Italia ha organizzato una festa all’interno dello stand, che ha riscosso ottimi risultati in termini di presenze e di apprezzamento.

Parallelamente ai due saloni Biofach/Vivaness si sono tenute anche conferenze e tavole rotonde dedicate al mercato del Bio, il cui tema conduttore è stato come la scelta del BIO possa essere una valida risposta all’emergenza climatica e geopolitica.

Strategica quindi la presenza delle aziende agricole biodinamiche certificate Demeter che hanno partecipato allo stand collettivo organizzato da Demeter Italia oltre a quella di altre aziende socie che hanno partecipato con stand individuali.

Grazie a questi eventi si intensificano gli scambi tra le nostre aziende biodinamiche e tra queste e quelle di paesi di origine diversa. Un esempio è stato il contatto con il rappresentante di Associazione Biodinamica Egiziana che ha condiviso con i presenti la sua interessante esperienza, ed il confronto attivo con tutto lo staff della Federazione Internazionale Demeter.

Le aziende biodinamiche certificate che hanno partecipato a Biofach 2022 all’interno dello stand di Demeter Italia sono:

  • Bio Organica Italia Srl,
  • Olearia Vinicola Orsogna Soc. Coop. Agr.,
  • Albio Srl,
  • Brio Spa,
  • Amico Bio Soc. Coop.,
  • Lorenzo Fidora Az. Agr.,
  • Golden Grapes,
  • Carpe Naturam Soc. Cons. Arl,
  • Agricollibio srl,
  • Biogaia Srl,
  • Consorzio Natura E Alimenta,
  • Rewild srl,
  • Societa’ Agricola Diotisalvi Srl

Francesca Lucifero

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21 Lug

Responsabilità sociale d’impresa negli standards Demeter

“Tendiamo a guardare gli esseri della natura – i minerali, le piante e gli animali (…) – come se si trovassero lì isolati. (…) Ma non è così che stanno le cose in natura. In natura, e in realtà in tutto l’universo, tutto è in mutua interazione con tutto il resto”.

Rudolf Steiner, Corso di Agraria 1924 (Settima Lezione)

La Biodynamic Federation Demeter International nel giugno scorso ha effettuato una Assemblea straordinaria durante la quale è stata proposta dal Consiglio la mozione C3 sulla Responsabilità Sociale delle imprese a marchio Demeter. Tale mozione, la scorsa settimana, è stata votata ed approvata.

L’obiettivo della mozione C3 era quello di evidenziare la responsabilità delle aziende agricole biodinamiche Demeter nei confronti dei propri dipendenti e della collettività. Questa responsabilità, entro i prossimi tre anni, sarà integrata negli standard Demeter e avrà un importante impatto soprattutto in quei paesi in cui il percorso di riconoscimento dei diritti civili dei lavoratori è ancora da compiere.

La mozione sembra ricalcare la filosofia aziendale di olivettiana memoria. D’altronde Adriano Olivetti fu ispirato dagli scritti di Steiner. L’uomo è parte della natura e, come afferma il padre della Biodinamica, “tutto è in mutua interazione con tutto il resto”.

È per questo che integrare negli standard delle imprese agricole, di trasformazione e di distribuzione a marchio Demeter alcuni principi di tutela nei confronti dei lavoratori chiude il cerchio che li vede già impegnati nei confronti della salvaguardia del suolo, della biodiversità e dell’ambiente in generale.

Tra i diritti tutelati, solo per citare qualche esempio, l’obbligo di almeno 3 settimane di ferie, il divieto di assumere minori di meno di 15 anni di età, l’impegno a favorire riunioni bimensili tra i lavoratori per assicurare una migliore organizzazione del lavoro e standard di sicurezza che tutelino la loro salute. Ma anche il rifiuto del caporalato per procacciare braccianti avventizi durante i raccolti, l’obbligo di provvedere alle abitazioni per i lavoratori impegnati per più di tre mesi in azienda e l’invito a instaurare rapporti con gli enti locali e sviluppare relazioni di collaborazione con i propri clienti e partner.

Dopo l’Assemblea ordinaria di Biodynamic Federation Demeter International, che si terrà a novembre di quest’anno, verrà fatta una dichiarazione ufficiale con la quale si chiariranno i modi e i tempi per l’adozione della responsabilità sociale e la sua integrazione nei disciplinari internazionali ai quali, poi, dovranno adeguarsi quelli nazionali. Le tappe principali per giungere alla piena applicazione del nuovo standard prevedono per quest’anno le fasi di discussione e votazione. Per il 2023 la formazione per gli ispettori che conducono audit basati sul rischio di ogni impresa coinvolta. Nel 2024 lo sviluppo del catalogo delle sanzioni da applicare agli inadempienti, continuando le ispezioni e verifiche. Dal 2025 l’implementazione sarà piena, con la previsione di sanzioni, se necessarie.

Le ispezioni verranno condotte in numero dipendente dai fattori di rischio di ciascuna impresa, secondo un quadro oggettivo che tenga in considerazione il numero dei lavoratori dipendenti, la percentuale di lavoratori stagionali, quella di lavoratori immigrati, l’indice di corruzione internazionale dello stato di residenza (CPI), lo stato di legalità sulle leggi a tutela dei lavoratori del paese di residenza di ciascuna impresa a marchio Demeter controllata.

Una integrazione di grande importanza, quella della responsabilità sociale d’impresa nei disciplinari Demeter, che permetterà di tutelare ancora di più l’utilizzo del marchio Demeter e di far entrare nel sistema solo le aziende che effettivamente concorrono alla difesa dei valori su cui si basa l’agricoltura biodinamica.

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19 Mag

Le aziende agricole in Iter di Tutoraggio preliminare

 

di Marlene Cattaneo

Il nuovo sistema di accesso al marchio da parte delle aziende agricole biodinamiche che intendono commercializzare i loro prodotti col marchio DEMETER è iniziato dal 2017. 

Le aziende che attualmente sono in fase di Iter di tutoraggio in Italia sono complessivamente 184, di cui 68 al nord, 20 al centro, 49 al sud e 47 nelle isole. Si tratta di aziende che aspirano alla certificazione Demeter e che potranno fare biodinamica di qualità grazie al servizio innovativo offerto loro dall’Iter preliminare di accesso al marchio.

Per questo nuovo sistema, Demeter Italia ha istituito una collaborazione concreta con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica per realizzare le prime e le seconde visite, per l’esame alle aziende da parte della Commissione Tecnica Congiunta Demeter/Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e per la proposta di miglioramento o di preparazione alla realizzazione dell’azienda biodinamica secondo i principi e le tecniche più avanzate del metodo. Lo scopo è anche quello di portare l’azienda alla piena conformità dello Standard Demeter dove sono definite le linee guida da rispettare per le aziende che intendono certificarsi. Durante l’iter preliminare di certificazione le visite sono a carattere non ispettivo.

In virtù di questa collaborazione le domande inviate dalle aziende che aspirano alla certificazione sono da Demeter mandate all’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica che individua il tutor più adatto alla tipologia di azienda. La figura del tutor viene identificata dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica in un pool di esperti che, negli anni, hanno consolidato le loro conoscenze in materia di biodinamica; possono essere scelti come tutor agricoltori, agronomi e tecnici. È bene sottolineare che, nel caso in cui il tecnico incaricato sia un ispettore questo non potrà svolgere l’attività di certificazione presso l’azienda che ha seguito come tutor. Una volta identificato, il tutor viene incaricato per svolgere la prima visita presso l’azienda. Durante questa prima visita verrà sostenuto un colloquio conoscitivo con il conduttore aziendale e con il responsabile biodinamico in modo da comprendere, oltre all’impostazione dell’azienda, anche lo spirito con il quale questi si approccia all’agricoltura biodinamica. Durante l’audit viene posta l’attenzione su tutta l’azienda, su come sono gestite le risorse naturali come ad esempio l’acqua, come la vitalità del suolo viene migliorata e come la biodiversità viene preservata. Si esegue inoltre un’analisi del paesaggio nel quale l’azienda è inserita in modo da identificare le migliori pratiche agricole che possano soddisfare le necessità dell’azienda e del suo conduttore. A seguito di questa prima visita, l’azienda riceve un report redatto dalla Commissione Congiunta con proposte pratiche per un percorso di miglioramento e consolidamento della pratica biodinamica in azienda.

L’azienda dopo aver ricevuto il report, se soddisfa i requisiti ed è conforme a quanto previsto dallo Standard Demeter, riceve la prima visita ispettiva da parte di un tecnico incaricato direttamente da Demeter Italia durante la quale potrà avanzare la richiesta di marchio. Nel caso in cui il report evidenzi alcune lacune nell’applicazione dello Standard o non abbia ancora sviluppato sufficienti competenze nell’applicazione del metodo, dovrà ricevere una seconda visita da parte del tutor. Questa seconda visita si propone di verificare l’avanzamento dell’applicazione del metodo biodinamico e di dare nuovi suggerimenti per implementarlo.

Naturalmente, la condizione necessaria per poter avere accesso al sistema Demeter è che l’azienda agricola sia certificata biologica, così come previsto dal Regolamento Europeo. Nel caso in cui l’azienda abbia terreni ancora in conversione potrà ottenere il marchio Demeter solo sui terreni che hanno ottenuto la certificazione biologica e redigere un piano di conversione graduale per gli altri terreni.

Il sostegno e la preparazione alla migliore applicazione del metodo sono quindi il servizio che consente alle aziende intenzionate a fare biodinamica di qualità di giungere alla completa conformità dello Standard Demeter e quindi alla certificazione, con le migliori condizioni di conoscenze, di relazioni con altre aziende e di routine biodinamica consolidata.

 

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19 Mag

L’Assemblea annuale Demeter per la prima volta in Calabria – di A. Anastasi

di Antonino Anastasi

È con grande piacere che invito tutti i soci Demeter a partecipare alla prossima Assemblea dell’Associazione Demeter che si terrà, per la prima volta, nella mia regione, la Calabria.

L’assemblea avrà luogo il prossimo venerdì 27 maggio dalle ore 11:00 alle ore 18:00 e sarà l’occasione per rincontrarci nuovamente tutti e capire insieme quali strade percorrere per il prossimo futuro.

La partecipazione è quindi molto importante ed al fine di poter accogliere un gran numero di persone, ci siamo organizzati per lavorare in uno spazio aperto ed evitare rischi o limitazioni. Negli ultimi due anni, infatti, abbiamo dovuto attenerci alle normative per la sicurezza e molti associati non hanno potuto partecipare per vari motivi, tra i quali anche quelli dovuti alle difficoltà di spostamento.

La scelta di fare l’assemblea in Calabria vuole essere un modo di avvicinarsi per la prima volta alle tante aziende certificate Demeter localizzate nel sud e nelle isole, ed in particolare in Sicilia, regione nella quale il numero di aziende biodinamiche licenziatarie ha un trend in costante crescita. La location scelta, questa volta, permetterà la partecipazione anche ai soci che normalmente non potevano intervenire perché troppo lontani per raggiungerci agevolmente. Per incentivare maggiormente la presenza all’Assemblea, Demeter ha anche deliberato di dare un contributo per le spese di viaggio per i soci che avessero difficoltà a sostenerle.

È importante sapere che questa Assemblea sarà particolarmente rilevante per altri due motivi. Il primo riguarda la votazione per l’adozione del nuovo sistema tariffario. Si tratta di un nuovo strumento per il calcolo delle tariffe che servirà a Demeter per calcolare i fabbisogni annuali della nostra organizzazione e, in base a questo, di costruire le quote e le royalties in base a specifiche necessità. Per esempio, se dovessero verificarsi eventi avversi in grado di penalizzare un determinato settore o una determinata azienda sub licenziataria, questo sistema ci consentirà di supportare al meglio i nostri associati in difficoltà. D’altronde la nostra è un’Associazione di produttori, non una società di capitali che punta al profitto, e quindi una volta coperti i costi dell’organizzazione, può permettersi di portare avanti politiche di sostengo per i soci.

L’altro motivo riguarda l’elezione del nuovo CDA che sarà in carica per il triennio 2022/2025. I presenti potranno quindi scegliere il gruppo che gestirà la nostra Associazione e che li rappresenterà nei prossimi anni. Una scelta importante che riguarda ognuno di noi.

A nome mio e di tutto il CDA ci auguriamo di incontrarvi numerosi all’appuntamento del 27 maggio in Calabria. A presto!

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17 Mag

Assemblea Ordinaria Demeter Italia

Il prossimo venerdì 27 maggio 2022 alle ore 11:00 si terrà l’assemblea ordinaria dell’Associazione Demeter Italia per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

  • Relazione del presidente sullo stato della Demeter Associazione Italia
  • Analisi e approvazione del bilancio consuntivo 2021
  • Illustrazione e approvazione del bilancio preventivo 2022
  • Votazione per l’adozione del nuovo sistema tariffario
  • Determinazione del numero dei componenti del nuovo consiglio di amministrazione come da articolo 14 dello statuto
  • Compenso al consiglio di amministrazione
  • Elezione del Consiglio di amministrazione per il triennio 2022-2025
  • Varie ed eventuali

Dino Mellano, Presidente in carica del CDA di Demeter Italia, afferma

“È importante partecipare ai momenti sociali di Demeter Italia soprattutto in questo periodo che prelude a significativi cambiamenti e potenziamenti della nostra associazione. Quindi invito e auspico una significativa presenza di associati in modo da apportare il proprio contributo di idee e commenti al percorso di rinnovamento intrapreso”.

Clicca qui per leggere la lettera di convocazione e le note di rappresentanza dell’Assemblea 2022

L’assemblea ordinaria dell’Associazione si terrà a Maierato, in provincia di Vibo Valentia, presso l’Hotel Popilia Resort in località Cutà, dalle ore 11:00 alle ore 18:00.

HOTEL POPILIA  COUNTRY RESORT-Loc. Cutà – MAIERATO (VV)

COME ARRIVARE IN AUTO:

IN TRENO:

La stazione  più vicina è VIBO PIZZO. Distanza 12km. Può essere usata anche Lamezia Terme Centrale. Distanza 24 km.

IN AEREO:

L’aeroporto più vicino è Lamezia Terme. Distanza 24 km

 

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13 Mag

I disciplinari Demeter “volano” in Senato – di Marlene Cattaneo

Il contributo di Demeter Associazione Italia nella stesura del DDL 1254 in materia di salvaguardia degli insetti impollinatori

di Marlene Cattaneo

In data 3 maggio 2022, i collaboratori di Demeter Associazione Italia Dott.ssa Marlene Cattaneo e Dott. Enrico Zagnoli sono stati ricevuti in audizione dalla Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica. Lo scopo dell’udienza era quello di conoscere la posizione che Demeter Associazione Italia ha nei confronti della salvaguardia degli insetti impollinatori. Il Senato, infatti, ha allo studio un bel progetto di legge sulla tutela e la salvaguardia degli insetti, il disegno di legge mira a contrastare il loro declino e quello degli habitat in cui vivono. Il DDL prevede azioni di educazione e sensibilizzazione delle popolazioni e dei conduttori aziendali, sostegno alle fattorie e monitoraggio delle specie in difficoltà.

Durante l’udienza sono stati percorsi tutti i punti proposti dal DDL e integrati con quanto previsto dallo Standard di Produzione Demeter.

Citando il paragrafo 2.4 dello Standard, la Dott.ssa Cattaneo ha ribadito i principi di responsabilità ecologica di Demeter. Infatti, l’agricoltura e la lavorazione biodinamica hanno, da sempre, il potenziale per dare contributi pratici ad aiutare e risolvere le molteplici e gravi crisi che stanno colpendo il mondo vivente, compresi i cambiamenti climatici, il degrado del suolo, l’inquinamento e la perdita di biodiversità. A tal fine gli agricoltori Demeter tengono in conto la loro responsabilità verso i sistemi ecologici locali e globali. Essi hanno a cuore il benessere delle generazioni future, sia quando riflettono sulle loro imprese, sia quando prendono decisioni sulle loro attività.

Il focus della presentazione si è poi spostato sull’importanza della biodiversità in azienda. Lo Standard Demeter, infatti, prevede che tutte le aziende agricole certificate o che aspirino ad esserlo destinino parte della superficie aziendale alla biodiversità. Le percentuali di superficie da destinare alla biodiversità sono: 10% della superficie aziendale totale per le aziende con colture a pieno campo e frutteti; 20% per le aziende che coltivano sotto serra. Nel caso delle aziende a

sistema chiuso (serre) la biodiversità deve essere presente anche al di sotto della serra stessa andando ad impiantare aiuole e includendo i sovesci nella rotazione colturale. Nel caso in cui le aziende non raggiungano la quota minima prevista dallo Standard dovranno presentare a Demeter Associazione Italia il Piano Aziendale di Biodiversità (P.A.B) e un progetto per l’introduzione della biodiversità in azienda che include elementi come il mantenimento di specie botaniche e animali rari o a rischio di estinzione, alberi secolari e siepi ottimali per accogliere insetti e uccelli, la semina di piante usate per i preparati biodinamici e l’allevamento di animali sempre per il medesimo scopo di implementazione della biodiversità.

Il controllo della percentuale di biodiversità in azienda è oggetto di verifica durante le ispezioni annuali tenute dai tecnici ispettori incaricati dall’ente di controllo Demeter.

È stato importante sottolineare il punto relativo alla biodiversità perché particolarmente in linea con quanto scritto nel testo del decreto-legge che propone di prevedere aree destinate a incolti e creare una rete di aree protette in modo da favorire i corridoi ecologici utili al volo e all’interramento.

Figura 1 – Botaniche pollinifere e nettarifere

 

 

 

La creazione di corridoi ecologici può avvenire ad esempio, lasciando inerbiti i margini dei campi pratica di fondamentale importanza per la proliferazione dell’entomofauna. A sostegno di questa tesi è bene citare NBL (cfr. Box 1).


Box 1. –  CORRIDOI ECOLOGICI PER LA GIOIA DEGLI INSETTI UTILI

Sull’esempio tedesco della NBL, si sono diffuse in Mitteleuropa ampie fasce fiorite di bordature di campi seminati con piantine e erbe pollinifere, nettarifere e aromatiche. I miscugli di semi, inizialmente prodotti dalla ditta sementiera Allerleihram, si sono diffusi a difesa degli insetti volanti e striscianti a rischio di estinzione: dapprima nelle aziende agricole Demeter, poi biologiche e via via nei giardini comunali, isole ecologiche, rotatorie stradali, orti e balconi di privati. Il fenomeno, iniziato nel 2016 in Germania ha avuto un tale successo da interessare alcuni ministri dei Lӓnder a finanziare l’acquisto dei pacchi e delle bustine di sementi da seminare nelle fasce di sovescio. Oggi i governi federali svizzeri, tedesco, austriaco, lussemburghese aiutano l’iniziativa. In Italia, presso la ditta sementiera ARCOIRIS trovate tali miscugli per impollinatori.


Un altro punto del decreto-legge proposto e che ha trovato corrispondenza con quanto previsto dallo Standard Demeter è la promozione di metodi agricoli rispettosi degli insetti e la riduzione dell’uso dei pesticidi. L’Allegato 5 dello Standard regola l’uso dei mezzi di difesa delle piante. I mezzi tecnici consentiti in agricoltura biologica sono generalmente presenti nell’allegato, alcuni però subiscono restrizioni o necessitano dell’approvazione da parte di Demeter Associazione Italia. Tra i mezzi tecnici che possono essere limitatamente utilizzati vi è il rame, questo può essere utilizzato sulle colture arboree ma è vietato sulle erbacee. I quantitativi massimi di rame consentiti sono 3kg/ha/anno nella media dei 7 anni.

I mezzi tecnici a base di spinosad possono essere utilizzati solo in deroga, l’azienda interessata al loro utilizzo dovrà fare richiesta scritta e documentare l’attacco in corso sulla coltura. Tale mezzo tecnico può essere utilizzato solo a scopo difensivo e non preventivo, si raccomanda alle aziende di utilizzarlo sono in casi di estrema necessità a causa della loro non selettività.

Così come per lo spinosad anche i mezzi tecnici a base di piretro necessitano un’autorizzazione scritta, questi inoltre, non dovranno contenere piretroidi di sintesi né sinergizzanti chimici. È ammesso solo il piretro che non contenga l’additivo eccipiente PBO (piperonilbutossido), perché inquinante.

Lo Standard Demeter non solo regola l’utilizzo di pesticidi ma anche le concimazioni. Le concimazioni, infatti, giocano un ruolo fondamentale, non solo nella vivificazione del suolo e nella produzione di materie prime vegetali di alta qualità ma anche nella tutela delle falde acquifere dall’inquinamento da nitrati. L’elevato titolo di azoto contenuto in alcuni concimi non è completamente assorbito dal terreno e dalla pianta ma, soprattutto dopo forti piogge o irrigazioni consistenti, viene dilavato andando a penetrare nelle parti più profonde del suolo fino alle falde acquifere. Questo fenomeno non è solo dovuto all’utilizzo di concimi azotati del commercio ma anche dall’impiego di pratiche agricole che stressano il terreno impoverendolo e distruggono la naturale struttura glomerulare che questo dovrebbe avere.

In uno studio del 2021 di Köninger et al., si è evidenziato come suoli concimati con letame, meglio ancora se inoculato con i preparati biodinamici, fossero più vitali e ricchi di biodiversità rispetto ai suoli concimati con concimi minerali.

A sostegno del fatto che le pratiche agricole utilizzate in agricoltura biologica e biodinamica

vadano ad arricchire il terreno e a favorire la presenza di insetti ipogei è ben evidenziata da una prova DOK. Le prove DOK sono prove scientifiche sperimentali che mettono a confronto tre diverse tipologie di agricoltura: Biodinamica (D), Biologica (O) e Convenzionale (K). Una specifica prova è stata condotta sull’entomofauna andando a studiare la distribuzione di insetti indicatori di qualità degli habitat: carabidi, stafilinidi e ragni, questi insetti non solo sono bioindicatori ma sono anche importanti predatori di parassiti che attaccano le colture agricole.

Figura 2 – Frequenza di carabidi, stafilinidi e ragni (valori medi ’88, ’90 e ’91). fonte: L’agricoltura Bio accresce la fertilità del suolo e la biodiversità – Risultati di 21 anni di ricerca DOK. Dossier FiBL: supplemento a “Biodinamica” Numero 51 Nov./Dic. 2003

Dopo 40 anni di prove è emerso dallo studio che le parcelle condotte con metodi biologici e biodinamici avevano un numero maggiore di questi insetti indicatori rispetto alle parcelle condotte con il metodo convenzionale (Figura 1). Questa differenza viene spiegata tramite il differente apporto di fitofarmaci e concimi: diversi pesticidi uccidono direttamente questi artropodi, oppure riducono la quantità delle loro prede.

Demeter, oltre a salvaguardare indirettamente gli insetti impollinatori e non, attraverso pratiche agricole rispettosi nei confronti dell’ambiente, ha un ruolo fondamentale nella diretta tutela dei pronubi impollinatori.

Attraverso lo Standard di Apicoltura gli apicoltori Demeter tutelano questi importantissimi insetti, la loro missione è quella di gestire nel modo più naturale possibile le arnie. Gli apicoltori che lavorano in modo biodinamico, in primo luogo, si orientano verso il soddisfacimento dei bisogni della colonia. La gestione è strutturata in modo che l’ape possa esternare la propria natura; le è permesso di costruirsi favi naturali e di dotarsi di una forma individuale. La base per la loro riproduzione, crescita, mantenimento e allevamento è la possibilità di riunirsi in sciami, il loro stesso miele è fondamentale per sfamare la colonia durante il periodo invernale.

Grazie alle loro attività come impollinatori e come portatori di veleno, che ha un grande effetto stimolante sulla vegetazione e sulla natura in genere, le api rivestono quindi un ruolo di grande rilevanza sulla tenuta dell’ambiente.

Gli effetti benefici del possedere alveari nelle realtà agricole possono essere visti nell’aumento della resa e delle quantità dei raccolti e della serbevolezza dei frutti.

Le pratiche agricole regolamentate dallo Standard Demeter non solo vogliono tutelare la biodiversità e gli habitat naturali in Italia e nel Mondo ma mirano anche a mantenere in equilibrio gli ecosistemi garantendo le relazioni preda-predatore e rispettando i livelli trofici. Le relazioni preda-predatore sono fondamentali negli ecosistemi agricoli per ridurre l’utilizzo di pesticidi in quanto le popolazioni di patogeni o insetti dannosi sono regolate dai predatori naturali che, trovando un’adeguata quota di biodiversità ambientale avranno la possibilità di riprodursi e crescere. È risaputo che ecosistemi in equilibrio sono in grado di autoregolarsi e sopportare eventuali pressioni ambientali come i cambiamenti climatici in atto.

È quindi nell’interesse dell’agricoltore portare all’equilibrio il proprio sistema agricolo in modo da ridurre al massimo l’uso di pesticidi ed avere, economicamente parlando, un aumento del proprio tornaconto. L’equilibrio dell’ecosistema agricolo non porterà solo un guadagno economico al conduttore aziendale ma si andrà a frenare il degrado ecosistemico e la perdita di biodiversità attualmente in atto. È quindi nell’interesse del consumatore avveduto e sensibile al grido di dolore lanciato dalla natura preferire i prodotti Demeter a difesa dell’ecosistema sano e vitale.

Come Demeter Associazione Italia auspichiamo che la Repubblica si doti di una legge che regolamenti l’uso dei pesticidi multando chi ne abusa, tutelando i consumatori che li subiscono e favorendo le aziende virtuose che hanno intrapreso un percorso con metodi agricoli come il nostro, favorente gli insetti.

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27 Apr

Latte Demeter e dintorni – di Enrico Zagnoli

Gli allevamenti Demeter di lattifere sono importanti in agroecologia per assicurare la fertilità della terra. Queste fattorie Biodinamiche sono impostate per fornire sia ottimo letame, concime impareggiabile nei campi, che del buon latte necessario alla salute dei vitellini e utile al consumo umano.

Da un punto di vista nutrizionale il latte è un alimento quasi completo. Vale la pena cibarsene, specie quando si devono formare o ricostituire dei nuovi tessuti dell’organismo: per esempio in situazioni di recupero dopo una bruciatura, o in seguito a intervento chirurgico, quindi in convalescenza, o durante la gravidanza e comunque sempre nel corso degli anni dell’accrescimento.

Infatti esso rappresenta una ottima fonte di calcio, mentre la presenza del lattosio ne facilita l’assorbimento.

Inoltre non sarà mai abbastanza sottolineata l’importanza dell’assunzione di questo alimento in qualità Demeter, poiché per il latte certificato biodinamico il valore biologico delle sue proteine lattee è più elevato, specialmente la lattoalbumina e le lattoglobuline.

Dal lato dietetico i suoi grassi sono altamente digeribili, perché contengono sia acidi grassi saturi, che mono-insaturi, che poli-insaturi.

Infine la molecola del galattosio, che compone il disaccaride del secreto mammario, durante la digestione si scinde in lattosio, che ha un effetto benefico sullo sviluppo della nostra flora intestinale. Non dimentichiamo che il latte di qualità non produce acido urico, come invece fanno parecchi prodotti a base di carne.

Tutti i latti contengono amminoacidi rari e essenziali, come la metionina o la cistina, indispensabili alla vita. E’ assodato che il latte biologico-dinamico possiede un contenuto maggiore in omega 3 e contenga acido linoleico coniugato. Anche le sue vitamine lipofile sono maggiormente presenti che nei normali latti convenzionali: circa il 50% in più rispetto ai latti convenzionali e mediamente il 75% di betacarotene (provitamina A). Infine, rispetto al testimone convenzionale il latte Demeter di vacca ha un contenuto in antiossidanti almeno doppio in luteina e zeaxantina.

Ci domandiamo ora perché mai sia scaduta nel tempo la qualità del latte.

Infatti sono recenti i casi di allergie umane al lattosio, di intolleranze alimentari ai grassi del latte, di mancate risposte ai trattamenti antibiotici di organismi sottoposti a terapia antibatterica.

Dobbiamo osservare che negli ultimi decenni si è assistito a un lento decadimento della qualità del latte al consumo diretto. Le ragioni di tale tendenza sono a mio avviso riconducibili 1) all’ eccesso di quota proteica nella razione alimentare nelle stalle 2) all’ uso smodato di mangimi concentrati delle bovine in lattazione 3) alla crescente riduzione di ginnastica funzionale (spazi aperti dove muoversi e vagare) 4) alla riduzione della quota di fibra lunga (cioè scarsità di fieno) nella razione giornaliera delle vacche.

E’ chiaro che l’eccesso di proteine ingerite fa ammalare più facilmente i capi di bestiame, obbligando a trattamenti antibiotici contro le mastiti che ne derivano. I residui tossicologici delle molecole antibiotiche alterano la flora ruminale in una triste spirale di degenerazione organica.

Orbene, con la tendenza al ciclo chiuso, gli allevamenti Demeter superano tali ostacoli alimentando principalmente a fieno ed a erba fresca la propria mandria di bovini svezzati.

Purtroppo le etichette alimentari per legge riportano principalmente valori termodinamici: ovvero calorie, energia, kilojoule.

Siamo invece del parere che il valore nutritivo degli alimenti è dato sia dalla somma dei nutrienti (lipidi, proteine, carboidrati, fibre), che dalla loro digeribilità, diminuite dalla resorbibilità nell’ organismo. Ciò è limitante per trasmettere al consumatore la peculiarità dei prodotti ottenuti secondo il metodo di agricoltura e allevamento biologico-dinamici certificati Demeter.

Ad esempio, secondo le indicazioni del Ministero della Sanità, in Italia è vietato usare latte in polvere per fare i formaggi.

Se consideriamo che per dieci anni la Gran Bretagna continuò a esportare migliaia di tonnellate all’ anno di farine animali ad uso zootecnico in ben 69 Paesi del mondo, si capisce che l’uso di mangimi nelle mangiatoie delle stalle ha rappresentato un rischio elevatissimo per la salute umana, a causa della diffusione del morbo dell’ encefalopatia spongiforme bovina. Ribadisco che l’osservanza dei disciplinari di allevamento e alimentazione zootecnici Demeter avrebbe impedito la comparsa sella sindrome BSE con i tristi danni da “Mucca pazza”.

In questi giorni di rincari da urlo dei carburanti per autotrazione, potremmo anche ricordarci che il piombo tetraetile resta la sostanza più a buon mercato per aumentare il numero di ottani nelle benzine durante la raffinazione. Sicché, per ottenere dalle automobili a motore Otto, o a tre cilindri, le prestazioni oggi richieste è necessario rifornire i serbatoi con benzina avente numero di ottano alto. Purtroppo, però nella marcia i residui del piombo fuoriescono dai tubi di scappamento per depositarsi sulle file di ortaggi che costeggiano le vie, e lungo i prati addossati alle strade.

E’ così che il piombo tetraetile entra attraverso la catena alimentare nella nostra dieta e in quella dei ruminanti che si nutrono di fieno inquinato. Siamo arrivati al paradosso che recenti ricerche indicano addirittura nel latte materno di donna la presenza preoccupante di questo minerale. Va qui detto che fortunatamente fattorie Demeter devono proteggere i propri confini dotandosi di siepi, boschetti, filari frangivento sul perimetro aziendale.

Storicamente, proprio nelle cascine – in seguito alla aumentata produzione del latte – si sentì nelle aree più vocate la necessità di una lunga conservazione dei cibi; gli uomini e le donne di allora migliorarono così la tecnica producendo i formaggi a pasta dura. Infatti, fin dagli albori della umanità, l’arte di fabbricare i formaggi si era caratterizzata nella produzione di formaggi molli che rappresentano il metodo più semplice di utilizzare il latte di supero al fabbisogno famigliare.

I produttori Demeter continuano a riproporre le opere d’arte casearie di un tempo, con maggior igiene e consapevolezza di un tempo. Pertanto sono vari i formaggi Demeter sul mercato. Essi spaziano da quelli molli – caratterizzati dalla pasta molto umida  in ragione dell’alta percentuale di acqua contenuta (50-60%) con tessitura della pasta elastica o pastosa: come il primo sale, lo stracchino, il Gorgonzola della storica Cascina Orsine del Parco del Ticino, il taleggio Demeter di CasArrigoni, l’ Asiago della Cooperativa agricola Biodinamica San Michele di Conegliano Veneto. Speciali i formaggi di alpeggio Demeter realizzati dalla azienda agricola trentina Foradori s.s.: caciotta e tome dai sapori di un tempo. Il siero che fuoriesce, ricco in albumine e calcio diventa la ricotta.

Fra i formaggi a pasta dura -che si caratterizzano per una trasformazione che abbatte l’acqua in favore del caseinato di calcio- ci piace rammentare il re dei formaggi, Parmigiano Reggiano Demeter prodotto a Reggio Emilia da Bio Gold.

Anche in Molise si producono formaggi a pasta filata molto buoni: quali il Provolone affettato. Dulcis in fundo annoveriamo il Grana Padano a marchio Demeter del Consorzio Natura & Alimenta di Rivarolo Canavese (TO), sia porzionato che grattugiato.

“La bontà del Grana Demeter – dice il produttore Dino Mellano- è da ricercare nell’alimentazione delle mie vacche di razza Frisona, Jersey e Pezzate Rosse, con solo ottimo fieno Biodinamico profumato a fibra lunga; più un po’ di orzo o mais mietuti nella mia fattoria durante la lattazione”. “Il latte munto alla sera riposa 12 ore per essere scremato e unito alla mungitura del mattino, intera. Versiamo 660 litri nella caldaia del caseificio, aggiungiamo le colture batteriche prive di OGM, mescoliamo e scaldiamo fino a 33°C. Ora si aggiunge il caglio, che in 10 minuti farà coagulare la caldaia intera. In tre minuti la spacchiamo a braccia con lo spino, un arnese antico che la riduce in chicchi grandi come il grano= da cui il suo nome GRANA!”.

“la salatura avviene in salamoia e l’affinamento in cava, dopo riscaldamento da 33 a 45°C e riposo prima della cottura a 55°: infatti questi formaggi sono tutti a latte crudo !”

Un formaggio così buono dura oltre due anni.


BOX 1   Lo sapevate che …?

Lo sapevate che la natura ha fatto il latte per i mammiferi neonati ?

Che la regione “Dove scorrono latte e miele” è la Palestina ?

Che ai bimbi servono tanti nutrienti e tanta acqua per crescere bene.

Che il latte di vacca ha sette parti di acqua e una secca ( 12% di Sostanza Secca contro 88% H2O).

Che un adulto che assumesse 3 litri di buon latte al giorno, coprirebbe il suo fabbisogno giornaliero in energia: circa 2000 cal.

Che il latte è un alimento completo, se non fosse per il ferro e il manganese di cui è deficitario ?

Che il valore biologico del latte di vacca è il più alto dopo l’ uovo ? Fatto 100 quello dell’ uovo, il valore biologico delle proteine del latte è 91, per scendere a 83 con le proteine del pesce e 80 con quelle della carne. I valori più bassi appartengono alle proteine vegetali: le arachidi 54, il mais 59, riso e grano 64, la soja 72.

Che i “finti latti” vegetali (ad esempio quello di mandorle) contengono zuccheri semplici ma non lattosio; il “latte” di riso e di avena non contengono nemmeno calcio né ferro; mentre il latte munto dalle ghiandole mammarie dei ruminanti contiene ottimo colesterolo, ideale per ricostituire le sinapsi nervose di acetilcolina.

Che il grasso del latte è meno energetico della media di tutti gli altri grassi commestibili ?

La media di tutti i grassi commestibili fa 9,3 cal/g, ma quella del latte è 9. Quindi l’ apporto energetico in Kilojoule per grammo di grasso è 39, ma scende a 34 Kj/g misurando il grasso del latte.

Lo sapevate che uno yogurt da 180 g bianco naturale di latte intero contiene 477 Kilojoule totali?

Uno yogurt alla frutta da 180g ne contiene 605 Kj, cioè ingrassa di più (contiene 88% di yogurt bianco intero + 12 % per il quid 6% saccarosio e fruttosio più 6% di fibre e acqua).

Che lo yogurt è il latte fermentato più mangiato in Europa occidentale.

Che il Kefir è il latte fermentato più popolare e maggiormente bevuto in Europa orientale.

Che lo yogurt è un latticino dietetico per legge, essendo ricchissimo in probiotici (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus acidophilus). Mentre il Kefir è una bevanda al latte lquido, contenente Lattobacilli e Streptococchi mesofili, eterofermentanti, e lieviti formidabili per la nostra salute, quali: Leuconstoc mesenteroides cremoris, Candida kefir.

Il Kefir sviluppa alcool, bollicine di anidride carbonica, acido lattico, acido pantotenico. Un vero toccasana.

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