13 Mar

Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Demeter

di Alois Lageder

Sabato scorso si è tenuta l’assemblea dei soci dell’Associazione Demeter Italia durante la quale è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione. Si trattava della prima elezione fatta con le regole definite nel nuovo Statuto che differisce dal precedente per 2 aspetti sostanziali: in primo luogo il fatto che, essendo Demeter un’associazione di produttori, gli eletti devono rappresentare per la maggioranza questa categoria. Infatti dei sette consiglieri eletti, sei sono espressione di aziende agricole e uno rappresenta i trasformatori, distributori e altri soci. In secondo luogo, il sistema delle preferenze è stato modificato: mentre prima erano 7 le preferenze esprimibili oggi sono solo 4, creando in questo modo un sistema più democratico che lascia spazio ad una eventuale minoranza di essere rappresentata.

Per quanto riguarda i nomi degli eletti, oltre a me, il consiglio è composto da: Enrico Amico, Carlo Triarico, Elisabetta Foradori, Domenico Di Ciero, Dino Mellano e Antonino Anastasi. Come potete constatare la compagine è in continuità con quella precedente, segno che il lavoro svolto nello scorso triennio è stato apprezzato dalla maggior parte degli associati. Inoltre i consiglieri sono rappresentativi non solo dei diversi settori colturali (viticoltura, zootecnia, ortofrutta, cerealicoltura,…) ma anche delle varie regioni italiane, dal Nord al Sud.

Il primo obiettivo che, secondo me, questo nuovo consiglio deve perseguire è quello di dotare la struttura organizzativa di una figura professionale con competenze manageriali che possa svolgere il ruolo di direttore dell’Associazione. Questo manager dovrà essere in grado di velocizzare il processo di sviluppo intrapreso, gestendo e coordinando le varie attività di Demeter, incluse quelle che vengono realizzate insieme all’Associazione per l’agricoltura biodinamica. L’idea è quella, in futuro, di unire gli uffici delle due associazioni che in questi ultimi anni hanno lavorato realizzando una intensa e proficua collaborazione. Le due sfere, quella giuridica e quella culturale, devono sì mantenersi distinte, ma devono funzionare in sintonia, e un direttore potrà essere un garante per realizzare questa unione.

Oltre a questo obiettivo di tipo organizzativo, il Coniglio dovrà focalizzare i suoi sforzi verso 2 direttrici prioritarie, già avviate nello scorso triennio: da un lato puntare sulla formazione dei tecnici, dall’altro sulla qualificazione dei soci. Sono due aspetti correlati, perché tecnici preparati possono supportare efficacemente la crescita e il miglioramento delle aziende agricole, in ottica di un miglioramento sia dei terreni e che delle conoscenze e delle applicazioni del metodo biodinamico. E di questo c’è un forte bisogno, visto il crescente numero di aziende che si stanno interessando alla biodinamica.

Aggiungo infine che il nuovo consiglio dovrà continuare ad impegnarsi a portare avanti forti azioni di Politica del marchio Demeter per contrastare l‘interesse di creare nuovi marchi simili e mantenere sempre alta l’attenzione sul lavoro di lobby per neutralizzare gli infondati attacchi che il metodo biodinamico, anche recentemente, sta ricevendo.

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12 Feb

I Colloqui di Sviluppo Aziendali per una Biodinamica sempre più forte

Nell’ultimo editoriale vi ho parlato dell’importanza, per una Associazione come Demeter, di mettere al centro gli agricoltori e del ruolo fondamentale che dovranno avere i verificatori nel supportarli a migliorare le tecniche agricole adottate. Al lavoro educativo dei singoli tecnici, però, sarà sempre più indispensabile aggiungere lo scambio di idee tra colleghi. Per attivare questo scambio Demeter International propone oggi come strumento i Colloqui di Sviluppo Aziendali. Questi Colloqui sono iniziati oltre 10 anni fa in Germania e in Olanda e sono oggi fortemente voluti da Demeter International che ha l’obiettivo di promuoverli in tutte le associazioni Demeter nazionali ritenendo che il confronto e il dialogo tra agricoltori possa insegnare, stimolare e quindi migliorare, il lavoro di ognuno.

In Alto Adige, dove abbiamo una forte concentrazione di aziende biodinamiche pari al 22% di tutte le aziende a marchio Demeter, è nato un primo progetto pilota che, mi auguro, avrà seguito anche in altre regioni.

Per me questo strumento corrisponde ad un importantissimo salto di qualità, visto che la visione di Demeter International è che i Colloqui di sviluppo aziendali possano, un giorno, andare a sostituire i controlli per il riconoscimento del marchio.

Il concetto di sviluppo è parte integrante dell’antroposofia e dell’agricoltura biodinamica; sebbene le linee guida Demeter forniscano un quadro orientativo per la certificazione delle aziende agricole, non esiste una ricetta unica per l’agricoltura biodinamica. L’agricoltura biodinamica ci pone invece di fronte alla sfida di formare il nostro organismo agricolo nel tempo e nello spazio. Non si tratta solo della coltivazione dei campi: l’attenzione si concentra sullo sviluppo dell’uomo e della terra.

E quindi, attraverso i colloqui di sviluppo aziendali, gli agricoltori possono scambiarsi idee, approfondire argomenti, porre domande, riflettere, far nascere nuove idee e sviluppare risposte. Possono utilizzare le discussioni per sviluppare se stessi e le loro imprese e per praticare una nuova cultura sociale.

Nel Novembre scorso si è tenuto in Alto Adige un workshop che è stato molto apprezzato dai partecipanti. Due importanti personalità, Petra Derkzen di Demeter Olanda che fa parte del consiglio di amministrazione di Demeter International ed è responsabile dei colloqui di sviluppo aziendali, e Thomas Schmid, presidente di Demeter Germania, che ha una lunga esperienza nella conduzione di tali colloqui, sono venuti a condividere le loro esperienze con l’intento di aiutarci a costituire gruppi composti da 3/5 agricoltori che facessero da apripista per testare questo nuovo metodo anche in Italia. Questi gruppi di agricoltori hanno già iniziato a farsi visita nelle singole aziende con l’obiettivo di fornire spunti per definire gli strumenti necessari per condurre con successo i Colloqui.

Personalmente considero i Colloqui di sviluppo aziendali come uno strumento molto importante e necessario per consentire ai soci di continuare in futuro il perfezionamento professionale e migliorare la qualità del lavoro biodinamico.

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09 Gen

Sfide per lo sviluppo

Vorrei mettere in evidenza la grossa sfida alla quale ci vediamo esposti oggi nel biologico e biodinamico: una forte crescita di interesse per il biologico in generale, e in particolare per il biodinamico e per il marchio Demeter, spesso anche indipendentemente dalla convinzione della validità di questa pratica di agricoltura.

Per rendere chiara l’entità di questo sviluppo a due cifre vi segnalo che Demeter Italia alla fine del 2017 contava 360 aziende certificate e che, nei primi 6 mesi di quest’anno abbiamo ricevuto più di 140 nuove domande per entrare nel circuito Demeter e di queste 119 sono attualmente in fase di tutoraggio.

Io credo che questo sia solo l’inizio.

La decisione della Demeter Germania di aprire a tutta la GDO determinerà in futuro una richiesta molto più alta per prodotti a marchio Demeter. Già negli ultimi anni si è notato un forte aumento di domanda. Il marchio Demeter all’estero, soprattutto nell’alimentare, è comunque molto appetibile assicurando ai produttori prezzi decisamente più alti.

Per affrontare con successo questa sfida sarà necessario attivare processi di crescita e sviluppo dei singoli agricoltori. Il Consiglio di Amministrazione di Demeter Italia, con l’approvazione dell’Iter, ha alzato il livello d’ingresso per le nuove aziende, con l’obiettivo di riuscire a garantire l’afflusso di nuove aziende solamente se avranno acquisito le necessarie conoscenze sull’agricoltura biodinamica. Il CdA dovrà a far rispettare rigorosamente gli Standard di Produzione e le Linee Guida dando il giusto tempo ad ognuno per mettersi in regola.

Inoltre, ci dobbiamo impegnare a non lasciare soli gli agricoltori, come avveniva in passato quando, in occasione delle visite dei tecnici, ci si limitava alla parte formale e non alla parte educativa. Quando la parte formale del controllo sarà svolta da organi di controllo competenti, i tecnici Demeter potranno fungere da mentori, dare supporto, assistere, dare consigli e motivare con l’unico obiettivo di migliorare il lavoro dei singoli imprenditori agricoli biodinamici.

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13 Dic

Demeter per l’innovazione

di Alois Lageder

Il consiglio di Amministrazione della Demeter Italia che ho l’onore di presiedere ha oramai due anni di esperienza. Il mandato volge al termine e questo editoriale di fine anno mi offre l’occasione di riassumere quanto è stato fatto e di dare qualche spunto sul futuro sviluppo.

Partendo dalla decisione del Consiglio d’Amministrazione di trasformare il Consiglio in un organo di sviluppo, ovviamente anche con funzione di controllo, il CdA si è mosso attivamente ed ha preso alcune importanti decisioni come la definizione dell’Iter di accesso al riconoscimento Demeter, del nuovo Statuto e delle Linee guida per gli standard di produzione.

Le evoluzioni avvengono, purtroppo, lentamente in un sistema complesso come la Demeter, ma si notano già i primi cambiamenti. Ci vorranno comunque più anni per riuscire a cambiare l’associazione profondamente. In futuro il nuovo CdA che verrà eletto a marzo del prossimo anno secondo me potrebbe concentrarsi su due obiettivi: lo sviluppo di Demeter come istituzione e lo sviluppo professionale dei soci e sub-licenziatari

Per riuscire a sviluppare Demeter come istituzione, ma anche nell’intento di sviluppare l’intero movimento biodinamico, è necessario una intensa collaborazione tra Demeter Italia e Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, aspetto fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi. Da due anni Demeter e l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica cooperano concretamente in tanti progetti. Secondo il mio punto di vista le due associazioni dovrebbero unirsi in un’unica istituzione. È ovviamente molto importante che la sfera culturale rimanga ben distinta da quella giuridica ed economica, ma a me sembra fondamentale che i due organi lavorino come un unico organismo, per avere chiari gli obiettivi da perseguire e coordinare meglio le singole attività. Questo tema lo stiamo già discutendo da tempo nell’attuale CdA e nel nuovo statuto di Demeter lo abbiamo persino inserito nel testo. Il terreno è stato seminato, ora bisogna far crescere quest’idea e raccogliere i frutti, quando i tempi saranno maturi.

L’associazione dovrà munirsi di una struttura organizzativa più ampia e efficace. Le tante richieste di entrare in Demeter hanno aumentato la mole di lavoro. Ci vorranno nuove risorse umane e strumenti necessari per riuscire a gestire il forte afflusso di nuovi sub-licenziatari. Il perno per un cambio di qualità e velocità lo vedo nella posizione di chi dirigerà questa istituzione. Questo compito non compete al Consiglio che avrebbe un’altra funzione, cioè di indirizzo e controllo, ma spetta al Direttore. Mi auguro che il nuovo consiglio prenda subito in mano questo tema e trovi, c’è da augurarsi insieme all’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, un accordo per unire i due uffici in un’unica struttura nominando un direttore in gamba.

Ritenevamo essenziale alzare il livello d’ingresso di nuovi sub-licenziatari, per riuscire a garantire l’afflusso di nuove aziende solo se avranno acquisito le necessarie conoscenze sull’agricoltura biodinamica. Per garantire questo sono stati elaborati l’Iter di accesso e le Linee guida per gli standard.

Ma il punto per me più importante e di svolta sarà quello di trasformare la Demeter e i suoi tecnici da controllori a supporters degli agricoltori; i nostri tecnici saranno istruiti per fungere da mentori, dare supporto, assistere, dare consigli, motivare per migliorare il proprio lavoro, “amici e non poliziotti”. Un progetto che stiamo mettendo a punto con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica è proprio quello della formazione di nuovi tecnici e dell’aggiornamento e perfezionamento dei i tecnici esistenti. Come vedete il lavoro non manca!

Chiudo augurando a tutti un felice Natale e un ottimo 2019.

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29 Ott

Demeter un convegno per l’innovazione in agricoltura

di Alois Lageder

Il 35° Convegno dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica è ormai alle porte e l’Associazione Demeter Italia, insieme al Fondo Ambiente Italiano e al Politecnico di Milano, ha collaborato all’organizzazione di questo importantissimo appuntamento per tutto il mondo biodinamico.Demeter Italia è l’ente di accreditamento per le aziende che intendono marchiare i propri prodotti o processi con il marchio Demeter, che certifica che i prodotti provengono da una agricoltura attenta al benessere dell’organismo agricolo, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Il rigore nell’applicazione delle regole biodinamiche garantisce prodotti agricoli di alta qualità, buoni e sani, e il ruolo di Demeter è quello di far in modo che il numero di agricoltori che praticano l’agricoltura biodinamica sia sempre maggiore. È per facilitare il lavoro dei nostri associati che abbiamo predisposto le “Linee Guida 2018” che offrono chiarimenti e consigli su come operare al meglio. La formazione e l’aggiornamento dei tecnici verificatori è uno dei progetti che in questa ottica stiamo realizzando, per far in modo che il verificatore sia un efficace supporto alle aziende perché, come prescrive l’“Iter di Tutoraggio Formativo propedeutico alla Certificazione Demeter” del 2017, “…la figura dell’auditor va intesa non come un ispettore di campo ma come un “portatore di entusiasmo” che entra in azienda per affiancarsi all’imprenditore e  motivarlo nelle scelte più efficaci per raggiungere un elevato standard di produzione biodinamica”.Ma l’innovazione non finisce qui, stiamo già iniziando a pensare alla costruzione di un sistema collaborativo che, attraverso la costituzione di gruppi informali di imprenditori agricoli, faciliti lo scambio di esperienze e conoscenze per far in modo che le competenze di tutti crescano e siano sempre più in grado di affrontare i cambiamenti, ambientali, in primis, ma anche tecnologici e sociali, che ci aspettano.

Approfondirò questi aspetti durante il mio intervento “Demeter per l’innovazione in agricoltura” che si terrà venerdì 16 Novembre alle ore 11:00.

Vi aspetto numerosi a Milano. 

Per il programma e l’iscrizione al convegno: www.convegnobiodinamica.it

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09 Ott

Saluto a Stefano Bellotti

Il 14 settembre scorso ha lasciato il mondo terreno Stefano Bellotti, un uomo che ha fatto tanto per il movimento biodinamico in Italia. Conoscevo Stefano da 40 anni, è stato uno dei primi a convertire la sua azienda vitivinicola all’agricoltura biodinamica e l’ho incontrato l’ultima volta al convegno internazionale dell’Associazione Biodinamica di Napoli.

Poche erano le occasioni in cui ci siamo visti ma ogni volta la sua presenza, il suo carisma e le sue parole ti coinvolgevano e ti spronavano a fare un altro passo verso quel suo mondo che rappresentava in modo eccelso. Proprio a Napoli in un confronto con altri produttori biodinamici mi ricordò una mia frase in occasione di un nostro incontro a metà degli anni ottanta. In quel periodo lui era già un convinto produttore biodinamico, io invece cercavo ancora la mia strada verso l’antroposofia e avevo difficoltà a immaginarmi la mia tenuta tutta biodinamica, un azienda più grande della sua, allora molto tradizionale e diciamo “classica”. Dopo la presentazione della sua filosofia aziendale e dei suoi vini io gli dicevo che dubitavo se potesse avere successo in un mondo che si sviluppa in modo completamente diverso. Ecco, era proprio quel suo coraggio di andare nella direzione opposta al mainstream che negli anni a seguire mi ha affascinato e stimolato. Con la sua intelligenza, con il suo pensare in modo anarchico mettendo tutto in discussione ha aiutato e spronato me e tanti altri a seguirlo nel suo cammino.

Classe ’59, presidente della sezione italiana di Renaissance des Appellations, l’importante associazione di vignaioli creata da Nicolas Joly che attualmente raggruppa oltre 160 produttori da tutto il mondo, ha partecipato attivamente alle edizioni del contro-Vintaly con i suoi “vini veri”, etichettati con la “triple A” (Agricoltori, Artigiani, Artisti). La sua Cascina degli Ulivi, che aveva fondato e che dirigeva a Novi Ligure con sua moglie Zita e la figlia Ilaria, è anche agriturismo, ristorante e fattoria didattica, un punto di riferimento per chi crede nella difesa dei territori e dell’ambiente e in un cibo buono, pulito e giusto.

Anche a nome della Demeter Italia gli ringrazio per il suo lavoro nel movimento biodinamico. Mi raccontano che in passato spesso ci si confrontava aspramente con il risultato che le strade si dividevano. So che dubitava che io rimanessi da Demeter più di un anno. E proprio per questo mi dispiace che nella mia posizione che oggi copro presso Demeter non ho più potuto dimostrare che Demeter sta cambiando avendo intrapreso un programma di forte sviluppo. Per riuscire in questo intento ci volevano persone come lui, dentro a Demeter o anche al di fuori, ma con le quali ci si poteva confrontare ed iniziare un dialogo costruttivo. Sono convinto che insieme avremmo potuto dare un forte segno di comune volontà di collaborazione per il movimento biodinamico oltrepassando e annullando quei limiti che in passato spesso portarono a rotture e frazionamenti.

“Stefano Bellotti, pioniere della viticoltura biodinamica in Italia, contadino, innamorato, presidio della sua terra, per tanti anni segretario della sezione Piemonte dell’Associazione Biodinamica. Ricordo che qualche anno fa partecipammo a un convegno organizzato dall’amica Nicoletta Bocca, parlammo di individualità agricola e vino e voglio ricordare la sua felicità. Il film Resistenza Naturale parla di lui.” Così parla di Stefano Carlo Triarico.

E come scrive Marco Serventi “era una persona viva, mi ricordo i pranzi con tutta la squadra, le discussioni, i vini, il cavallo al lavoro in vigna. Il suo rapporto con il marchio Demeter era sempre in chiave dal sapore piacevolmente anarchico. Al convegno dell’associazione biodinamica a Firenze nel 2007 il primo gruppo riunito di viticoltori, tre giorni di discussioni, scambi, proposte. Un’avventura con Stefano viva, dinamica mai scontata. I nostri ricordi possano guidarlo lungo il sentiero dove ora lui cammina come fiori di luce a segnarne la certezza.”

Ciao Stefano

Link al film di Jonathan Nossiter “Resistenza naturale” https://vimeo.com/153726827

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03 Set

Insieme negli obiettivi e nelle azioni: biodinamici al SANA

In questo editoriale scritto a quattro mani la Demeter Italia e l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica presentano la loro attività al SANA dedicata agli incontri coi buyer, allo sviluppo delle aziende biodinamiche, con un particolare impegno per la Ricerca e la Formazione. Troverete nella newsletter i nuovi dati statistici sulla straordinaria crescita della biodinamica in Italia.

La 30° edizione Salone internazionale del biologico e del naturale (SANA) di Bologna aprirà il giorno 7 e vedrà uno spazio biodinamico ancora più grande allo Stand A31-B32 del Padiglione 31, con la partecipazione record di 18 aziende Demeter che presenteranno i propri prodotti e le proprie realtà quali eccellenze nel panorama nazionale. Al SANA seguiranno altre fiere, che programmeremo insieme, secondo le proposte e le richieste dei nostri soci e sub-licenziatari elaborate in un programma di sicuro interesse.

Ricerca e Formazione per lo sviluppo aziendale saranno i temi del Convegno che organizziamo al SANA la mattina di sabato 8 settembre dal titolo “Ricerca e Formazione. Qualità biodinamica per convertire l’azienda agricola”. Al convegno, che si terrà dalle 11:15 alle 13:15 presso la Sala Suite, Centro Servizi, 1° piano, Blocco D, parteciperanno illustri nomi della ricerca e siete tutti invitati a partecipare. Vogliamo anche ricordare 35° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica dal titolo “Innovazione e Ricerca. Alleanze per l’agroecologia”, che si terrà a Milano dal 15 al 17 novembre prossimi, un appuntamento imprescindibile per tutto il mondo biodinamico.

La nostra unione però non è solo nei fatti, ma anche negli obiettivi, e in questa sede ci preme sottolinearne uno: far in modo che la ricerca supporti sempre di più biologico e biodinamico, collaborando con gli agricoltori, anche quelli che operano nelle aree più deboli del nostro Paese. Per noi i saperi agricoli sono molto di più della mera attività produttiva, perché l’agricoltore plasma e custodisce il territorio e porta quindi con sé una grande responsabilità nei confronti della biodiversità, della sicurezza, della salute e della salvaguardia dell’ambiente. Un piano nazionale per la ricerca e per la formazione a vantaggio dello sviluppo agricolo per noi è un obiettivo prioritario.

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08 Lug

L’Assemblea generale di Demeter International

di Alois Lageder

Sono stato insieme a Carlo Triarico in Svizzera per l’assemblea generale di Demeter International durante la quale è stato eletto un nuovo Consiglio, segno di un importante cambiamento in atto. Lo svedese Thomas Lüthi e la svizzera Susanna Küffer hanno fatto un passo indietro dalle loro funzioni di presidente e tesoriere dell’associazione, pur rimanendo all’interno dell’organizzazione: a Thomas Lüthi è stato dato il titolo di presidente onorario in quanto negli anni è riuscito a riunire i diversi enti di certificazione che oggi costituiscono l’assetto attuale di Demeter International; Susanna Küffer ha invece ricevuto il titolo di membro onorario del Consiglio per come si è impegnata a sviluppare il settore amministrativo, il marchio e le attività di lobby. Come nuovo Presidente è stato eletto Helmy Abouleish, leader della Comunità SEKEM in Egitto, che incarna perfettamente il nuovo indirizzo per lo sviluppo organizzativo di Demeter International. Infatti dopo 21 anni dalla sua fondazione, si sta realizzando un importante cambiamento: diventare un’associazione di enti di certificazione che, oltre a proteggere il marchio Demeter, sostenga le attività di ricerca e formazione per lo sviluppo di Demeter in tutto il mondo. Ed il nuovo presidente si è impegnato a sostenere questa la visione olistica del movimento biodinamico.

L’Assemblea ha anche adottato nuovi standard per l’allevamento e i gruppi di lavoro hanno discusso il futuro delle attività di standardizzazione, certificazione, formazione, marketing e politiche istituzionali. Durante le sessioni tematiche è stato reso noto quanto è in corso in vari paesi, incluso il lavoro che portiamo avanti in Italia, in particolare riguardo alla formazione degli agricoltori.

L’associazione biodinamica indiana è diventata membro di Demeter International, portando il totale a 19 membri effettivi più 4 membri ospiti. Complessivamente in tutto il mondo sono certificati Demeter più di 187.000 ettari, 5.387 aziende agricole e 979 trasformatori. Numeri in crescita che ci dicono che il metodo biodinamico conferma la sua efficacia per la tutela degli agricoltori, per la salute terreni e per la salvaguardia della nostra Terra.

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08 Giu

Demeter è un marchio che sottende qualità, tuteliamolo.

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder

Abbiamo appena approvato all’unanimità e ufficializzato il nuovo Statuto della Demeter Italia, come tutti voi sapete, e già siamo al lavoro, impegnati sui molteplici progetti che la nostra Associazione chiede, che tutti noi associati chiediamo.

Di particolare rilevanza ora è la messa a regime delle nuove Linee Guida approvate nell’Assemblea Ordinaria dei soci, inserite negli Standard di Produzione Demeter Italia che in questi giorni stanno arrivando nelle caselle e-mail di tutti i sub licenziatari.

A tal proposito il giorno 25 maggio, nella splendida cornice salentina della Fondazione Le Costantine ad Uggiano la Chiesa, Lecce, si è svolto il terzo incontro dall’inizio dell’anno dei tecnici Demeter che si recano presso le aziende ad effettuare le visite ispettive al fine di renderli edotti delle nuove Linee Guida e della loro applicazione. E’ stata una giornata fruttuosa, fatta di confronti ed approfondimenti per l’arricchimento professionale di tutto lo staff tecnico.

Gli Standard di Produzione Demeter sono i medesimi per ogni Demeter di paese, in quanto derivano dalla traduzione di quelli internazionali emanati da Demeter International. Ogni Demeter di paese deve farli applicare ed eventualmente modificarli ma solo ed esclusivamente in modo restrittivo rispetto agli originali.In virtù di questo, il Consiglio Direttivo ha deciso di stilare delle Linee Guida relative ad alcuni punti salienti dello Standard di Produzione, atte a sottolineare procedure che già sono contenute in esso, rendendole però inderogabili e ben definite nella loro applicazione.

Demeter è un marchio che sottende qualità e deve essere tutelato, esso è privato e spetta a tutti noi difenderlo, anche verificando che le aziende, comprese le nuove che aspirano ad entrare nella nostra famiglia, agiscano con la dovuta serietà e impegno.

Queste note aggiuntive valgono quindi da ora per i chi farà domanda di sub licenza del marchio Demeter, mentre per le aziende già sub licenziatarie è previsto un periodo di adeguamento. Rimangono comunque attivi gli strumenti di richiesta di deroga per casi da valutarsi singolarmente.

I soci sono stati interpellati nelle scorse settimane in merito a queste linee guida ed hanno espresso le loro osservazioni, che sono state discusse dal Consiglio Direttivo ed eventualmente inserite nel testo.

Il nostro auspicio è che tutto questo possa fornire un impulso significativo ed ispirare tutti i membri e il movimento biodinamico a lavorare con rinnovata passione ed impegno, anche per affrontare le nuove sfide che il mondo odierno ci sta ponendo di fronte e ci porrà in futuro.

Buon lavoro

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07 Mag

Il nuovo statuto di Demeter Italia

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder, presidente demeter Associazione Italia

Abbiamo iniziato a lavorare alla modifica dello statuto da più di un anno e sono molto soddisfatto del lavoro che il Consiglio ha fatto e del risultato che abbiamo potuto presentare ai soci intervenuti all’assemblea straordinaria.

Lo Statuto è il documento attraverso il quale viene regolamentata l’organizzazione e il funzionamento della nostra associazione e credo che l’intento di adeguarlo ai tempi ed alle situazioni attuali fosse un atto dovuto. L’aggiornamento dello Statuto è infatti importante affinché la nostra associazione possa lavorare al meglio per perseguire l’obiettivo di “promuove lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica fondata sugli impulsi scientifico-spirituali del corso di agricoltura di Rudolf Steiner”. Abbiamo deciso di inserire questo obiettivo nel I° articolo del nuovo Statuto insieme ai principi ispiratori che fungono da guida per l’operato di Demeter Italia: un’agricoltura responsabile, sostenibile ed etica in cui il ruolo dell’agricoltore funga da elemento identitario dell’azienda agricola; la promozione della triarticolazione sociale formulata da Steiner; il perseguimento di uno sviluppo sostenibile, ecologico, culturale, economico, sociale e spirituale. Nel vecchio statuto, varato nel 1988, non se ne faceva cenno ma il fatto di esplicitare questi principi ci ha trovato tutti concordi: d’altra parte tali valori sono un faro per ogni agricoltore biodinamico e abbiamo ritenuto che evidenziarli nel primo articolo del nostro Statuto avesse un’importante valenza unitaria. 

Anche all’art. 3 in cui si illustra lo scopo della nostra associazione abbiamo voluto ribadire il collegamento con tali principi ispiratori per la promozione e la tutela della qualità della produzione biodinamica. Nello stesso articolo abbiamo aggiunto anche il collegamento che l’Associazione Demeter ha con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con la quale c’è una stretta collaborazione oltre all’auspicio di una futura unione delle due organizzazioni.

Ulteriori novità più operative riguardano un maggiore dettaglio relativo alla tipologia dei soggetti che possono diventare soci (art.6): oltre ai produttori, i trasformatori e i distributori possono fare domanda anche le associazioni di consumatori più rappresentative e l’Associazione per l’agricoltura biodinamica.  Il “vecchio” Consiglio Direttivo è stato sostituito dal “Consiglio di amministrazione” che potrà avvalersi di un direttore e di comitati quali il Comitato di Gestione; i Comitati consultivi e il Comitato tecnico-scientifico in previsione di una crescita della nostra organizzazione.

Con il nuovo statuto l’associazione diventa sempre più una associazione di produttori: gli agricoltori infatti saranno rappresentati dai propri consiglieri per i quali è prescritto una rappresentanza maggioritaria rispetto le altre categorie (trasformatori, distributori e associazioni).

Venerdì 4 maggio 2018 è una data che mi rimarrà nella storia di Demeter e nel cuore dei tanti biodinamici presenti. Il nuovo statuto dopo 30 anni è stato votato all’unanimità segno del fatto che stiamo tutti remando verso la stessa direzione: uno sviluppo consapevole e sostenibile “un valore sociale tale da influenzare positivamente il futuro dell’agricoltura e quindi l’evoluzione della stessa civiltà”.

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