29 Ott

Demeter un convegno per l’innovazione in agricoltura

di Alois Lageder

Il 35° Convegno dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica è ormai alle porte e l’Associazione Demeter Italia, insieme al Fondo Ambiente Italiano e al Politecnico di Milano, ha collaborato all’organizzazione di questo importantissimo appuntamento per tutto il mondo biodinamico.Demeter Italia è l’ente di accreditamento per le aziende che intendono marchiare i propri prodotti o processi con il marchio Demeter, che certifica che i prodotti provengono da una agricoltura attenta al benessere dell’organismo agricolo, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Il rigore nell’applicazione delle regole biodinamiche garantisce prodotti agricoli di alta qualità, buoni e sani, e il ruolo di Demeter è quello di far in modo che il numero di agricoltori che praticano l’agricoltura biodinamica sia sempre maggiore. È per facilitare il lavoro dei nostri associati che abbiamo predisposto le “Linee Guida 2018” che offrono chiarimenti e consigli su come operare al meglio. La formazione e l’aggiornamento dei tecnici verificatori è uno dei progetti che in questa ottica stiamo realizzando, per far in modo che il verificatore sia un efficace supporto alle aziende perché, come prescrive l’“Iter di Tutoraggio Formativo propedeutico alla Certificazione Demeter” del 2017, “…la figura dell’auditor va intesa non come un ispettore di campo ma come un “portatore di entusiasmo” che entra in azienda per affiancarsi all’imprenditore e  motivarlo nelle scelte più efficaci per raggiungere un elevato standard di produzione biodinamica”.Ma l’innovazione non finisce qui, stiamo già iniziando a pensare alla costruzione di un sistema collaborativo che, attraverso la costituzione di gruppi informali di imprenditori agricoli, faciliti lo scambio di esperienze e conoscenze per far in modo che le competenze di tutti crescano e siano sempre più in grado di affrontare i cambiamenti, ambientali, in primis, ma anche tecnologici e sociali, che ci aspettano.

Approfondirò questi aspetti durante il mio intervento “Demeter per l’innovazione in agricoltura” che si terrà venerdì 16 Novembre alle ore 11:00.

Vi aspetto numerosi a Milano. 

Per il programma e l’iscrizione al convegno: www.convegnobiodinamica.it

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09 Ott

Saluto a Stefano Bellotti

Il 14 settembre scorso ha lasciato il mondo terreno Stefano Bellotti, un uomo che ha fatto tanto per il movimento biodinamico in Italia. Conoscevo Stefano da 40 anni, è stato uno dei primi a convertire la sua azienda vitivinicola all’agricoltura biodinamica e l’ho incontrato l’ultima volta al convegno internazionale dell’Associazione Biodinamica di Napoli.

Poche erano le occasioni in cui ci siamo visti ma ogni volta la sua presenza, il suo carisma e le sue parole ti coinvolgevano e ti spronavano a fare un altro passo verso quel suo mondo che rappresentava in modo eccelso. Proprio a Napoli in un confronto con altri produttori biodinamici mi ricordò una mia frase in occasione di un nostro incontro a metà degli anni ottanta. In quel periodo lui era già un convinto produttore biodinamico, io invece cercavo ancora la mia strada verso l’antroposofia e avevo difficoltà a immaginarmi la mia tenuta tutta biodinamica, un azienda più grande della sua, allora molto tradizionale e diciamo “classica”. Dopo la presentazione della sua filosofia aziendale e dei suoi vini io gli dicevo che dubitavo se potesse avere successo in un mondo che si sviluppa in modo completamente diverso. Ecco, era proprio quel suo coraggio di andare nella direzione opposta al mainstream che negli anni a seguire mi ha affascinato e stimolato. Con la sua intelligenza, con il suo pensare in modo anarchico mettendo tutto in discussione ha aiutato e spronato me e tanti altri a seguirlo nel suo cammino.

Classe ’59, presidente della sezione italiana di Renaissance des Appellations, l’importante associazione di vignaioli creata da Nicolas Joly che attualmente raggruppa oltre 160 produttori da tutto il mondo, ha partecipato attivamente alle edizioni del contro-Vintaly con i suoi “vini veri”, etichettati con la “triple A” (Agricoltori, Artigiani, Artisti). La sua Cascina degli Ulivi, che aveva fondato e che dirigeva a Novi Ligure con sua moglie Zita e la figlia Ilaria, è anche agriturismo, ristorante e fattoria didattica, un punto di riferimento per chi crede nella difesa dei territori e dell’ambiente e in un cibo buono, pulito e giusto.

Anche a nome della Demeter Italia gli ringrazio per il suo lavoro nel movimento biodinamico. Mi raccontano che in passato spesso ci si confrontava aspramente con il risultato che le strade si dividevano. So che dubitava che io rimanessi da Demeter più di un anno. E proprio per questo mi dispiace che nella mia posizione che oggi copro presso Demeter non ho più potuto dimostrare che Demeter sta cambiando avendo intrapreso un programma di forte sviluppo. Per riuscire in questo intento ci volevano persone come lui, dentro a Demeter o anche al di fuori, ma con le quali ci si poteva confrontare ed iniziare un dialogo costruttivo. Sono convinto che insieme avremmo potuto dare un forte segno di comune volontà di collaborazione per il movimento biodinamico oltrepassando e annullando quei limiti che in passato spesso portarono a rotture e frazionamenti.

“Stefano Bellotti, pioniere della viticoltura biodinamica in Italia, contadino, innamorato, presidio della sua terra, per tanti anni segretario della sezione Piemonte dell’Associazione Biodinamica. Ricordo che qualche anno fa partecipammo a un convegno organizzato dall’amica Nicoletta Bocca, parlammo di individualità agricola e vino e voglio ricordare la sua felicità. Il film Resistenza Naturale parla di lui.” Così parla di Stefano Carlo Triarico.

E come scrive Marco Serventi “era una persona viva, mi ricordo i pranzi con tutta la squadra, le discussioni, i vini, il cavallo al lavoro in vigna. Il suo rapporto con il marchio Demeter era sempre in chiave dal sapore piacevolmente anarchico. Al convegno dell’associazione biodinamica a Firenze nel 2007 il primo gruppo riunito di viticoltori, tre giorni di discussioni, scambi, proposte. Un’avventura con Stefano viva, dinamica mai scontata. I nostri ricordi possano guidarlo lungo il sentiero dove ora lui cammina come fiori di luce a segnarne la certezza.”

Ciao Stefano

Link al film di Jonathan Nossiter “Resistenza naturale” https://vimeo.com/153726827

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03 Set

Insieme negli obiettivi e nelle azioni: biodinamici al SANA

In questo editoriale scritto a quattro mani la Demeter Italia e l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica presentano la loro attività al SANA dedicata agli incontri coi buyer, allo sviluppo delle aziende biodinamiche, con un particolare impegno per la Ricerca e la Formazione. Troverete nella newsletter i nuovi dati statistici sulla straordinaria crescita della biodinamica in Italia.

La 30° edizione Salone internazionale del biologico e del naturale (SANA) di Bologna aprirà il giorno 7 e vedrà uno spazio biodinamico ancora più grande allo Stand A31-B32 del Padiglione 31, con la partecipazione record di 18 aziende Demeter che presenteranno i propri prodotti e le proprie realtà quali eccellenze nel panorama nazionale. Al SANA seguiranno altre fiere, che programmeremo insieme, secondo le proposte e le richieste dei nostri soci e sub-licenziatari elaborate in un programma di sicuro interesse.

Ricerca e Formazione per lo sviluppo aziendale saranno i temi del Convegno che organizziamo al SANA la mattina di sabato 8 settembre dal titolo “Ricerca e Formazione. Qualità biodinamica per convertire l’azienda agricola”. Al convegno, che si terrà dalle 11:15 alle 13:15 presso la Sala Suite, Centro Servizi, 1° piano, Blocco D, parteciperanno illustri nomi della ricerca e siete tutti invitati a partecipare. Vogliamo anche ricordare 35° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica dal titolo “Innovazione e Ricerca. Alleanze per l’agroecologia”, che si terrà a Milano dal 15 al 17 novembre prossimi, un appuntamento imprescindibile per tutto il mondo biodinamico.

La nostra unione però non è solo nei fatti, ma anche negli obiettivi, e in questa sede ci preme sottolinearne uno: far in modo che la ricerca supporti sempre di più biologico e biodinamico, collaborando con gli agricoltori, anche quelli che operano nelle aree più deboli del nostro Paese. Per noi i saperi agricoli sono molto di più della mera attività produttiva, perché l’agricoltore plasma e custodisce il territorio e porta quindi con sé una grande responsabilità nei confronti della biodiversità, della sicurezza, della salute e della salvaguardia dell’ambiente. Un piano nazionale per la ricerca e per la formazione a vantaggio dello sviluppo agricolo per noi è un obiettivo prioritario.

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08 Lug

L’Assemblea generale di Demeter International

di Alois Lageder

Sono stato insieme a Carlo Triarico in Svizzera per l’assemblea generale di Demeter International durante la quale è stato eletto un nuovo Consiglio, segno di un importante cambiamento in atto. Lo svedese Thomas Lüthi e la svizzera Susanna Küffer hanno fatto un passo indietro dalle loro funzioni di presidente e tesoriere dell’associazione, pur rimanendo all’interno dell’organizzazione: a Thomas Lüthi è stato dato il titolo di presidente onorario in quanto negli anni è riuscito a riunire i diversi enti di certificazione che oggi costituiscono l’assetto attuale di Demeter International; Susanna Küffer ha invece ricevuto il titolo di membro onorario del Consiglio per come si è impegnata a sviluppare il settore amministrativo, il marchio e le attività di lobby. Come nuovo Presidente è stato eletto Helmy Abouleish, leader della Comunità SEKEM in Egitto, che incarna perfettamente il nuovo indirizzo per lo sviluppo organizzativo di Demeter International. Infatti dopo 21 anni dalla sua fondazione, si sta realizzando un importante cambiamento: diventare un’associazione di enti di certificazione che, oltre a proteggere il marchio Demeter, sostenga le attività di ricerca e formazione per lo sviluppo di Demeter in tutto il mondo. Ed il nuovo presidente si è impegnato a sostenere questa la visione olistica del movimento biodinamico.

L’Assemblea ha anche adottato nuovi standard per l’allevamento e i gruppi di lavoro hanno discusso il futuro delle attività di standardizzazione, certificazione, formazione, marketing e politiche istituzionali. Durante le sessioni tematiche è stato reso noto quanto è in corso in vari paesi, incluso il lavoro che portiamo avanti in Italia, in particolare riguardo alla formazione degli agricoltori.

L’associazione biodinamica indiana è diventata membro di Demeter International, portando il totale a 19 membri effettivi più 4 membri ospiti. Complessivamente in tutto il mondo sono certificati Demeter più di 187.000 ettari, 5.387 aziende agricole e 979 trasformatori. Numeri in crescita che ci dicono che il metodo biodinamico conferma la sua efficacia per la tutela degli agricoltori, per la salute terreni e per la salvaguardia della nostra Terra.

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08 Giu

Demeter è un marchio che sottende qualità, tuteliamolo.

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder

Abbiamo appena approvato all’unanimità e ufficializzato il nuovo Statuto della Demeter Italia, come tutti voi sapete, e già siamo al lavoro, impegnati sui molteplici progetti che la nostra Associazione chiede, che tutti noi associati chiediamo.

Di particolare rilevanza ora è la messa a regime delle nuove Linee Guida approvate nell’Assemblea Ordinaria dei soci, inserite negli Standard di Produzione Demeter Italia che in questi giorni stanno arrivando nelle caselle e-mail di tutti i sub licenziatari.

A tal proposito il giorno 25 maggio, nella splendida cornice salentina della Fondazione Le Costantine ad Uggiano la Chiesa, Lecce, si è svolto il terzo incontro dall’inizio dell’anno dei tecnici Demeter che si recano presso le aziende ad effettuare le visite ispettive al fine di renderli edotti delle nuove Linee Guida e della loro applicazione. E’ stata una giornata fruttuosa, fatta di confronti ed approfondimenti per l’arricchimento professionale di tutto lo staff tecnico.

Gli Standard di Produzione Demeter sono i medesimi per ogni Demeter di paese, in quanto derivano dalla traduzione di quelli internazionali emanati da Demeter International. Ogni Demeter di paese deve farli applicare ed eventualmente modificarli ma solo ed esclusivamente in modo restrittivo rispetto agli originali.In virtù di questo, il Consiglio Direttivo ha deciso di stilare delle Linee Guida relative ad alcuni punti salienti dello Standard di Produzione, atte a sottolineare procedure che già sono contenute in esso, rendendole però inderogabili e ben definite nella loro applicazione.

Demeter è un marchio che sottende qualità e deve essere tutelato, esso è privato e spetta a tutti noi difenderlo, anche verificando che le aziende, comprese le nuove che aspirano ad entrare nella nostra famiglia, agiscano con la dovuta serietà e impegno.

Queste note aggiuntive valgono quindi da ora per i chi farà domanda di sub licenza del marchio Demeter, mentre per le aziende già sub licenziatarie è previsto un periodo di adeguamento. Rimangono comunque attivi gli strumenti di richiesta di deroga per casi da valutarsi singolarmente.

I soci sono stati interpellati nelle scorse settimane in merito a queste linee guida ed hanno espresso le loro osservazioni, che sono state discusse dal Consiglio Direttivo ed eventualmente inserite nel testo.

Il nostro auspicio è che tutto questo possa fornire un impulso significativo ed ispirare tutti i membri e il movimento biodinamico a lavorare con rinnovata passione ed impegno, anche per affrontare le nuove sfide che il mondo odierno ci sta ponendo di fronte e ci porrà in futuro.

Buon lavoro

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07 Mag

Il nuovo statuto di Demeter Italia

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder, presidente demeter Associazione Italia

Abbiamo iniziato a lavorare alla modifica dello statuto da più di un anno e sono molto soddisfatto del lavoro che il Consiglio ha fatto e del risultato che abbiamo potuto presentare ai soci intervenuti all’assemblea straordinaria.

Lo Statuto è il documento attraverso il quale viene regolamentata l’organizzazione e il funzionamento della nostra associazione e credo che l’intento di adeguarlo ai tempi ed alle situazioni attuali fosse un atto dovuto. L’aggiornamento dello Statuto è infatti importante affinché la nostra associazione possa lavorare al meglio per perseguire l’obiettivo di “promuove lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica fondata sugli impulsi scientifico-spirituali del corso di agricoltura di Rudolf Steiner”. Abbiamo deciso di inserire questo obiettivo nel I° articolo del nuovo Statuto insieme ai principi ispiratori che fungono da guida per l’operato di Demeter Italia: un’agricoltura responsabile, sostenibile ed etica in cui il ruolo dell’agricoltore funga da elemento identitario dell’azienda agricola; la promozione della triarticolazione sociale formulata da Steiner; il perseguimento di uno sviluppo sostenibile, ecologico, culturale, economico, sociale e spirituale. Nel vecchio statuto, varato nel 1988, non se ne faceva cenno ma il fatto di esplicitare questi principi ci ha trovato tutti concordi: d’altra parte tali valori sono un faro per ogni agricoltore biodinamico e abbiamo ritenuto che evidenziarli nel primo articolo del nostro Statuto avesse un’importante valenza unitaria. 

Anche all’art. 3 in cui si illustra lo scopo della nostra associazione abbiamo voluto ribadire il collegamento con tali principi ispiratori per la promozione e la tutela della qualità della produzione biodinamica. Nello stesso articolo abbiamo aggiunto anche il collegamento che l’Associazione Demeter ha con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con la quale c’è una stretta collaborazione oltre all’auspicio di una futura unione delle due organizzazioni.

Ulteriori novità più operative riguardano un maggiore dettaglio relativo alla tipologia dei soggetti che possono diventare soci (art.6): oltre ai produttori, i trasformatori e i distributori possono fare domanda anche le associazioni di consumatori più rappresentative e l’Associazione per l’agricoltura biodinamica.  Il “vecchio” Consiglio Direttivo è stato sostituito dal “Consiglio di amministrazione” che potrà avvalersi di un direttore e di comitati quali il Comitato di Gestione; i Comitati consultivi e il Comitato tecnico-scientifico in previsione di una crescita della nostra organizzazione.

Con il nuovo statuto l’associazione diventa sempre più una associazione di produttori: gli agricoltori infatti saranno rappresentati dai propri consiglieri per i quali è prescritto una rappresentanza maggioritaria rispetto le altre categorie (trasformatori, distributori e associazioni).

Venerdì 4 maggio 2018 è una data che mi rimarrà nella storia di Demeter e nel cuore dei tanti biodinamici presenti. Il nuovo statuto dopo 30 anni è stato votato all’unanimità segno del fatto che stiamo tutti remando verso la stessa direzione: uno sviluppo consapevole e sostenibile “un valore sociale tale da influenzare positivamente il futuro dell’agricoltura e quindi l’evoluzione della stessa civiltà”.

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09 Apr

L’incredibile sviluppo del movimento biodinamico globale

Alois-Lageder-face

di Alois Lageder

Ho recentemente avuto occasione di leggere un articolo molto interessante sul movimento biodinamico nel mondo: si tratta della trascrizione del meeting sull’agricoltura che si è tenuto al Goetheanum i primi di febbraio e a cui hanno partecipato i membri del consiglio dell’Associazione Biodinamica Internazionale e di Demeter International.

Il primo dato è che l’agricoltura biodinamica è in crescita in tutte le aree del mondo, non solo nei paesi “occidentali”, ma anche in quelli che un tempo venivano definiti “in via di sviluppo” come India, America latina e Africa. Questo fenomeno però si sviluppa in maniera diversa a seconda delle aree geografiche: in alcuni paesi, in particolare quelli che esportano i loro prodotti nei mercati esteri come quelli dell’America Latina, è la domanda di prodotti biodinamici che traina la produzione, mentre in altre aree, come per esempio in India, ci sono tantissimi piccoli agricoltori che hanno iniziato a utilizzare il metodo biodinamico non solo perché in linea con la loro cultura spirituale, ma anche per i benefici che porta per la salvaguardia dei territori e per i miglioramenti tangibili delle condizioni di vita degli agricoltori. In Cina invece il movimento biodinamico è ancora marginale ma nei prossimi anni è molto probabile che ci sarà un grande sviluppo, vista la diffusa consapevolezza dei problemi ambientali e la volontà di migliorare le condizioni delle aree rurali.

In tutto il mondo le aziende a marchio Demeter coprono un’area di 180.000 ettari, ma il movimento biodinamico è molto più grande. Solo in India ci sono sono diverse decine di migliaia di aziende agricole che non sono certificate e la crescita di tali numeri è veramente impressionante. Un quadro simile emerge in tutto il mondo per la viticoltura, poiché molti viticoltori, pur essendo biodinamici, non hanno ancora richiesto riconoscimento Demeter.

È anche vero però che sono sempre di più le grandi aziende che vogliono intraprendere la conversione alla biodinamica e il riconoscimento Demeter. In Europa e in particolare in Francia, Spagna e Italia, le motivazioni non sono solo di tipo commerciale; infatti queste aziende dichiarano di essere interessate soprattutto ai risultati che il metodo biodinamico produce sui suoli e alla qualità dei prodotti.

La biodinamica viene sempre più presa sul serio e questo significa che gli sforzi fatti in questi anni per contrastare i pregiudizi stanno iniziando a dare i primi frutti, grazie anche alla ricerca che, sebbene in alcuni paesi come il nostro sia ancora sotto attacco, sta iniziando a produrre le prime ricerche che dimostrano i tanti vantaggi che produce il metodo biodinamico in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

L’articolo termina con un augurio che condivido pienamente: perché questo sviluppo continui nella direzione cui tutti noi auspichiamo è necessario che vengano portati avanti progetti olistici che coinvolgano il movimento educativo delle scuole waldorf, il movimento biodinamico e quello della medicina antroposofica. Progetti che come Demeter Italia saremo ben lieti di sostenere.

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08 Mar

Valorizzare il lavoro degli agricoltori biodinamici: in arrivo un documento per facilitare l’adeguamento agli standard

Alois-Lageder-faceL’Associazione Demeter Italia ha, da circa 3 mesi, dato mandato a un gruppo di lavoro per portare avanti un progetto per la valorizzazione del lavoro degli agricoltori biodinamici. L’obiettivo del gruppo di lavoro è quello di offrire agli agricoltori informazioni utili affinché essi possano applicare gli standard Demeter in maniera coerente e omogenea facendo ricorso alle deroghe solo nei casi necessari.

Vorrei premettere che lo standard Demeter è lo stesso per tutti gli agricoltori biodinamici del mondo e quindi rappresenta un punto di riferimento generale che le associazioni nazionali non hanno il potere di modificare in maniera autonoma. Quello che invece è possibile fare a livello nazionale è specificare e dettagliare i requisiti ed eventualmente renderli più stringenti.

Il gruppo di lavoro – composto da Enrico Amico di Amico Bio, consigliere Demeter Italia, Giovanni Legittimo, Segretario Demeter e 2 verificatori, Angelo Bertea e Brigitte Olsen – sta predisponendo un documento tecnico nel quale saranno puntualizzati alcuni requisiti richiesti dallo standard Demeter che talvolta risultano, per le nostre aziende agricole, di difficile applicazione. Tra questi requisiti vi sono, per esempio, i sovesci, il cumulo biodinamico aziendale, la presenza di animali, il corretto utilizzo delle attrezzature per la conservazione, la dinamizzazione e la distribuzione dei preparati biodinamici, l’utilizzo di sementi e piantine biologiche o biodinamiche. Il documento in elaborazione, appena pronto, sarà inviato a tutti i nostri agricoltori che avranno la possibilità di effettuare delle osservazioni prima che diventi ufficiale.

Le nostre aziende fanno un lavoro di altissima qualità e Demeter Italia ha il dovere di sostenerle per mantenere e valorizzare il loro impegno anche cercando di facilitare il rispetto dei requisiti richiesti dai protocolli. Grazie alle precisazioni che verranno inserite nel documento gli stessi tecnici preposti alle verifiche potranno effettuare controlli più omogenei durante le visite ispettive e potranno stimolare gli agricoltori a migliorare l’applicazione delle tecniche biodinamiche.

Rimarrà comunque possibile operare in deroga ma questo sarà consentito solo per i casi di piccole o piccolissime aziende e per quelle localizzate in particolari territori, come quelle che operano in alta montagna. Naturalmente alle aziende già certificate che dovranno adeguarsi a quanto previsto dal documento tecnico sarà concesso il tempo necessario per farlo: per esempio le fattorie che non hanno animali avranno dai 3 ai 5 anni per conformarsi a questo requisito.

Sono certo che le indicazioni che saranno presenti nel documento saranno utili non solo per le aziende agricole già inserite nel sistema Demeter ma anche per le tante aziende che intendono intraprendere la conversione alla agricoltura biodinamica. D’altronde il mantenimento dell’alta qualità dei prodotti biodinamici passa dal rigore con il quale applichiamo le tecniche ed è solo così che possiamo realizzare quanto riportato nella nostra Missione: mantenere viva l’evoluzione delle conoscenze, delle tecniche e della crescita di ogni agricoltore quale uomo, cittadino e responsabile verso la vita di questo pianeta.

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09 Feb

Agricoltura Responsabile e acquisti consapevoli.

Alois-Lageder-facedi Alois Lageder

È molto importante che i consumatori abbiano una chiara percezione del valore dei prodotti che acquistano.

Le aziende biodinamiche Demeter rispettano la natura con coerenza: sul piano pratico ciò significa che sono banditi del tutto fitofarmaci chimici di sintesi, erbicidi, fungicidi, insetticidi e concimi minerali. I frutti delle nostre terre crescono nel pieno rispetto dei cicli naturali con l’aggiunta esclusiva di preparati e infusi omeopatici. Nei nostri campi la biodiversità non è solo tutelata ma anche incrementata grazie ad essenze erbose e floreali, arbusti e piante oltre ai concimi a base di compost animale, che contribuiscono a creare un humus naturale che migliora la qualità del terreno e la fertilità delle piante. I criteri stabiliti dall’Associazione Demeter Italia riguardano tutte le fasi produttive, inclusa la trasformazione. Questo dà la garanzia che i cibi biodinamici che arrivano sulle tavole dei consumatori sono sani e rispettosi dell’ambiente.

Il marchio Demeter non è ancora conosciuto dal grande pubblico come sarebbe opportuno e la strada sembra irta di ostacoli a causa degli attacchi che ciclicamente il mondo biodinamico subisce da portatori di interessi economici del mondo agroindustriale. Nonostante questo l’Associazione Demeter Italia continua ad avere molteplici richieste da parte dei produttori che vogliono entrare nel sistema e raggiungere il riconoscimento Demeter. Pertanto stiamo lavorando con molto impegno per formare e aggiornare gli agricoltori Demeter e i tecnici che li visitano. Tale processo di formazione è stato demandato da Demeter Italia all’Associazione per l’agricoltura biodinamica attraverso un preciso accordo firmato dalle parti ormai un anno fa, nel gennaio 2017, poiché si ritiene che alcune azioni di tipo “culturale” siano compito specifico dell’Associazione biodinamica. I corsi sono effettuati in tutto il territorio nazionale ed hanno l’obiettivo di preparare i futuri auditor che, nell’iter di tutoraggio formativo aiuteranno le nuove imprese ad ottenere il riconoscimento Demeter. Gli auditor vengono selezionati tra agricoltori, consulenti e soci esperti in biodinamica; il loro compito sarà quello di andare a visitare le aziende e tale visita non avrà un carattere ispettivo ma sarà esclusivamente una occasione di confronto e di conoscenza di quelle che sono le specificità dell’azienda stessa, per capire se l’azienda ha già una conoscenza nel campo dell’agricoltura biodinamica oppure se deve iniziare tale percorso dall’inizio. L’auditor redigerà quindi una relazione in cui metterà in evidenza i punti di forza e di debolezza dell’azienda in base alla quale una commissione composta da 2 membri, 1 di nomina dell’Associazione biodinamica e 1 di nomina della Demeter Italia, predisporrà un piano di formazione che sarà inviato all’azienda agricola. Questa per realizzare quanto previsto dal piano formativo avrà piena libertà nella scelta di quelle che sono le forme più consone alle sue possibilità. L’anno successivo l’azienda verrà di nuovo visitata dallo stesso auditor che dovrà accertare se l’azienda ha raggiunto gli obiettivi indicati nel suo “piano formativo”; se l’esito della visita sarà positivo l’azienda potrà , da subito,  essere sottoposta a visita ispettiva per poter utilizzare il marchio Demeter.

Mi sono forse dilungato un po’ per illustrare la procedura ma ci tenevo a spiegare il nostro impegno per far in modo che gli agricoltori biodinamici siano in grado di produrre in maniera corretta creando un ciclo completo di interazione fra il suolo, le piante e gli altri elementi della natura. Come agricoltori biodinamici il nostro obiettivo è quello di conservare e difendere questo ecosistema complesso; mi auguro che sempre più persone comprendano il valore del nostro operato e scelgano consapevolmente e responsabilmente i nostri prodotti.

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16 Gen

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