02 Set

L’International Marketing di Demeter

Per questo editoriale lascio la parola a Elisabetta Foradori, consigliera dell’Associazione Demeter Italia, che partecipa ai lavori del IMC International Marketing di Demeter, un gruppo di lavoro creato da Demeter International che ha il compito di sviluppare e proporre le future strategie di marketing e comunicazione che le Demeter dei vari paesi membri potranno adottare in futuro. Si tratta  di una straordinaria opportunità di supporto e di allineamento per la comunicazione ed il marketing di Demeter nei diversi paesi.

“Durante le giornate di lavoro nell’ambito del ritrovo 2019 di Demeter Internazionale a Doorn in Olanda a giugno 2019 ho potuto seguire la sessione relativa alla “marketing strategy” che andrà a definirsi nei prossimi mesi (e che seguirò in rappresentanza di Demeter Italia) e sarà presentata ufficialmente nel 2020. Katja Aßmann (coordinatrice di IMC)  ha presentato un’introduzione agli obiettivi e alle ragioni del Marketing Internazionale Demeter. L’IMC ha lavorato nel 2018 su un processo di sviluppo di una prima strategia di marketing (a seguito dell’urgente esigenza di disciplinare la  vendita dei prodotti Demeter in modo coordinato) per poi concentrarsi nel 2019 e  sulla creazione di un concetto di marketing e comunicazione condiviso per tutti i paesi membri di Demeter International. Il pacchetto dei servizi che saranno offerti comprenderà un concetto di base e un toolbox pratico con modelli, idee e linee guida.

Una buona opportunità per creare un messaggio comune e forte, che possa diffondere nel mondo il marchio Demeter ed i principi della biodinamica.

Un primo passo concreto in tale direzione è la creazione, da parte di un’agenzia incaricata, del nuovo concetto di comunicazione e di marchio che sarà introdotto nel nuovo sito della Demeter Internazionale, nelle prossime campagne pubblicitarie e sui social. Il gruppo di lavoro del IMC elaborerà nei prossimi mesi temi importanti quali:

  • come dovrà essere rappresentata la parola biodinamica all’interno della strategia marketing di Demeter ? 
  • come dovrà essere adattata la comunicazione in relazione alle necessità dei singoli stati membri (non si tratta solo di lingue diverse ma anche di usi, gusti, contenuti, esigenze diverse)?
  • come gestire i due diversi loghi, quello con la scritta Demeter e quello con il simbolo del fiore?
  • come esplicitare in modo corretto i messaggi chiave su cui si baserà la comunicazione ?

La conclusione dei lavori e la presentazione definitiva dei progetti è prevista per il 2020 in occasione della prossimo ritrovo di Demeter International.”

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15 Lug

L’Assemblea annuale di Demeter International

Come saprete l’Associazione Demeter Italia fa parte di Demeter International, l’associazione composta dalle Demeter nazionali di tutto il mondo. Annualmente, come Demeter Italia, partecipiamo all’assemblea di Demeter International che quest’anno si è svolta a Doorn, in Olanda, dal 14 al 19 giugno. L’assemblea 2019 sarà ricordata da tutti noi perchè c’è stata un’importante novità: su proposta del nostro Consiglio Direttivo Carlo Triarico è stato nominato membro del board di Demeter International e siamo fieri e orgogliosi che un rappresentante italiano sia stato eletto tra i sette membri del board.

L’assemblea annuale di Demeter International è un momento importante perché il confronto con le altre associazioni, che operano in contesti anche molto diversi dal nostro, è sempre fonte di grande arricchimento. 

In queste occasioni ci viene richiesto di presentare un report che descriva quanto è stato portato avanti nell’anno trascorso: nella nostra relazione abbiamo raccontato del nuovo Statuto, modificato dopo 32 anni, e delle sue importanti novità, tra le quali voglio ricordare l’introduzione della figura del Direttore Generale, per liberare il Consiglio di Amministrazione dai compiti puramente amministrativi, e la previsione di una sempre più stretta collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica per arrivare, nel tempo, ad una fusione tra le due associazioni. Abbiamo parlato dell’importante lavoro di aggiornamento degli standard di produzione con il quale abbiamo introdotto la presenza obbligatoria delle casse per lo stoccaggio di preparati biodinamici, del dinamizzatore meccanico per la distribuzione dei preparati a spruzzo se l’azienda supera i 20 ettari e, ultimo ma non meno importante, la presenza degli animali per aziende con più di 5 ettari. Abbiamo inoltre illustrato il nostro “Iter di tutoraggio” che ci sta facilitando nella gestione delle 161 aziende agricole che sono attualmente in fase di conversione, fatto un cenno sul processo in atto per l’informatizzazione dei controlli e sul corso annuale per formare nuovi ispettori tecnici. Abbiamo raccontato anche del dibattito sull’agricoltura biodinamica che si è acceso in seguito al convegno internazionale promosso dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica e del nostro impegno nella tutela e nella diffusione del marchio Demeter sul mercato Italiano.

Nel rileggere il report mi sono reso conto di quanto è stato realizzato dal Consiglio Direttivo Demeter Italia in questi ultimi tempi e, vi assicuro, l’impegno è stato grande non solo per tutti noi ma anche per i validi collaboratori che lavorano per Demeter.

Oggi dobbiamo continuare su questa strada con coraggio.

Dobbiamo fare altri passi in avanti che tutti noi sappiamo essere necessari ed importanti anche se, al momento, ci sembrano troppo grandi. E lo dobbiamo fare in piena trasparenza, mettendo al centro il movimento biodinamico e iniziando a pensare a Demeter e all’Associazione per l’agricoltura biodinamica come un tutt’uno.

L’interesse crescente delle aziende agricole italiane verso l’agricoltura biodinamica, sono certo, ci sosterranno in questo percorso. 

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07 Giu

Fioriture

di Alois Lageder

Gli scorsi 23 e 24 maggio ho partecipato insieme agli altri consiglieri dell’Associazione Demeter Italia ad un incontro molto diverso rispetto alle nostre riunioni mensili.

L’incontro è stato guidato dalla dott.ssa Erica Rizziato dell’Istituto per lo sviluppo umano e organizzativo (IMU Italia), una società di consulenza che, attraverso una visione sistemico-complessa, aiuta le organizzazioni, e le persone che vi lavorano, ad affrontare i momenti di cambiamento e di crescita. Le persone e le organizzazioni, infatti, sono realtà sinergiche e in continua evoluzione. L’approccio proposto si rifà alla visione antroposofica della corrente di Ita Wegman ispirata alla “via di Saturno” nella quale l’ispirazione si trova nella interazione con l’altro. E le interazioni che si sono create in questi due intensi giorni di lavoro ci hanno veramente soddisfatto e aiutato a percepire l’utilità sociale del nostro lavoro e a ricercare attivamente le strade per migliorare i processi di lavoro di Demeter.

Demeter attualmente si trova in una fase di passaggio da una organizzazione in cui il rapporto con il cliente/socio era diretto e il lavoro molto esecutivo, ad una fase in cui, visto anche l’aumentare dei nostri associati, le funzioni e le gerarchie possono diventare più strutturate. In questo passaggio, però, il rischio è di creare un rapporto frammentato con il cliente. Per evitare che questo accada è necessario che si riprenda in mano il “processo del cliente” e che si ripensino i processi di collaborazione interna in funzione di esso. Dobbiamo tendere alla cosiddetta “leadership orizzontale”, grazie alla quale tutti gli individui possono “fiorire” partecipando alla creazione di una realtà sociale e, allo stesso tempo, realizzando anche se stessi.

Nella mia visione per lo sviluppo di Demeter Italia, di cui ho già ampiamente parlato negli editoriali precedenti, la necessità di creare una realtà operativa che risolva le varie necessità di miglioramento gestionale è quanto mai urgente. Ma questo deve essere pianificato con attenzione e quindi è stato  creato un gruppo di lavoro a cui partecipano anche i due presidenti delle due Associazioni per realizzare uno Studio di fattibilità per lo sviluppo di Demeter.

Nel contempo i risultati del nostro lavoro saranno condivisi con tutti i consiglieri dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, nostra sorella, che mi auguro voglia partecipare insieme a noi alla fase di “fioritura” che ci aspetta.

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17 Mag

L’unione fa la forza

Da anni ormai, anche a livello internazionale, si discute sull’opportunità di unire l’Associazione dei produttori biodinamici con l’ente di certificazione Demeter. Il movimento biodinamico internazionale ha oggi due istituzioni distinte, la Demeter international e l’IBDA (International Bio-Dinamic Association)  ma è in atto un processo di accorpamento; in Germania le due associazioni sono sotto un unico tetto da circa 10 anni e negli stati Uniti ne stanno discutendo.

Quanto ho iniziato a collaborare in maniera più stretta con Demeter ho constatato che non c’era una collaborazione effettiva con l’Associazione per l’agricoltura biodinamica, nonostante anche il vecchio Statuto affidasse un ruolo importante alla Associazione: infatti si poteva, e si può, dare la certificazione Demeter solo a quelle aziende che, secondo AssoBiodinamica, avevano i requisiti “culturali” adatti. Nel nuovo Statuto, che ha appena compiuto 1 anno, si specifica che “l’Associazione Demeter Italia promuove la triarticolazione sociale formulata da Rudolf Steiner ed è essa stessa espressione della sua applicazione come sfera giuridica col compito di controllo e certificazione delle produzioni agricole, insieme all’associazione per l’Agricoltura Biodinamica dedita alla cura della sfera culturale.” E ancora: “Auspicando una futura unione dei due enti, per il raggiungimento del proprio scopo l’Associazione Demeter Italia cercherà massima collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica…” L’Associazione Biodinamica è, infatti, la “sorella” di Demeter ed io, come gli altri consiglieri Demeter, ritengo che unire le forze e lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi comuni sia un atto dovuto.

Secondo Steiner l’organismo sociale rimane sano finché ciascuna sfera mantiene la propria autonomia pur interagendo con le altre e bilanciandosi reciprocamente. Le due sfere, quella giuridica e quella culturale, devono quindi mantenersi distinte ma sono certo che l’unione, con un ufficio comune ed un unico Direttore, darà più forza e importanza alle due associazioni perchè solo attraverso la loro azione parallela può essere mantenuto in equilibrio l’organismo sociale.

Il primo passo sarà quello di unire gli uffici delle due associazioni cercando di sincronizzare i lavori e poi, nel lungo termine, come enunciato nel nuovo Statuto, si cercherà di fondere le due associazioni.

Importante ruolo avrà in Direttore, che dovrà essere un manager capace di dare concretezza alle decisioni che prenderanno i due consigli e, nel contempo, potrà presentare proposte di miglioramento che saranno sottoposte al vaglio dei consiglieri delle due associazioni.

Sono sicuro che con questo nuovo assetto le due associazioni potranno lavorare meglio per i rispettivi soci e il nostro impegno personale oggi è quello di trovare un valido Direttore che gestisca al meglio questo delicato passaggio di unione della parte operativa.

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12 Apr

Gli obiettivi prioritari del nuovo Consiglio Direttivo

di Alois Lageder

Nei precedenti editoriali ho illustrato quali erano gli obiettivi che per me erano prioritari per guidare al meglio la nostra associazione e questa volta ho pensato, visto che siamo all’inizio del mandato, di lasciare spazio ai miei colleghi del Consiglio Direttivo di Demeter. Ho chiesto loro quali erano gli obiettivi che ritengono più importanti e le tematiche che stanno loro più a cuore. Ecco cosa mi hanno risposto.

Enrico Amico: “Ritengo che ci si debba impegnare sul coinvolgimento delle aziende Demeter per costruire una vera e proprio comunità. Infatti credo che la crescita passi attraverso il confronto, anche grazie ad incontri nelle varie aziende, per favorire l’interscambio delle conoscenze. La commercializzazione è un altro aspetto importante, visto che si stanno interessando ai prodotti biodinamici nuovi player, come per esempio la grande distribuzione organizzata, con la quale dovremmo costruire dei contratti con l’obiettivo di posizionare al meglio il marchio Demeter

Antonino Anastasi:Per me è la prima esperienza nel Consiglio Direttivo di Demeter e sono stato eletto come rappresentante dei Trasformatori e dei Distributori. Credo che per queste due categorie in particolare, e in generale per tutti i produttori biodinamici, sia molto importante portare avanti una forte azione di tutela del Marchio Demeter. Una voce più forte che valorizzi l’alta qualità dei nostri prodotti nel mercato italiano è fondamentale per la salvaguardia delle aziende socie, in un momento in cui si prevede un forte incremento della produzione biodinamica.”

Domenico Di Ciero: “Occupandomi dell’ultima fase del processo di controllo per le certificazioni ho avuto modo di riflettere sull’importanza di dare risposte tempestive alle aziende socie e a quelle che lo vogliono diventare. Per questo credo che sia prioritario efficientare i processi e potenziare la struttura tecnica di Demeter nell’ottica di facilitare il lavoro alle nostre aziende. Per quanto riguarda il potenziamento della struttura tecnica mi riferisco sia ai dipendenti degli uffici che ai tecnici che eseguono le verifiche presso le aziende, visto anche il numero in crescita di agricoltori che vogliono entrare nella nostra associazione.

Elisabetta Foradori: “Mi sono messa a disposizione di Demeter per cercare di contribuire al processo di rinnovamento e sviluppo dell’organizzazione. Ho sperimentato attraverso il lavoro nella mia azienda quanto sia importante  per la crescita della qualità biodinamica dei prodotti, la condivisione ed il confronto fra agricoltori che praticano il metodo biodinamico. Sono convinta che questo percorso sia da perseguire. Demeter dovrebbe andare oltre la mera figura di organismo di controllo e diventare, con il contributo dell’Associazione Biodinamica, un luogo di sviluppo e condivisione delle esperienze. Nello specifico sarà di grande importanza che Demeter e Associazione Biodinamica uniscano le loro forze e condividano una casa comune. Si tratta dunque di dare una struttura organizzativa più snella ed efficace a Demeter Italia sul fronte amministrativo/burocratico e parallelamente implementare i processi di formazione delle persone che si faranno carico di visitare le aziende (non mi piace chiamarli ispettori), aumentarne il numero e favorire l’incontro fra agricoltori attraverso i Colloqui aziendali di sviluppo. Demeter dovrà inoltre trovare una via per rafforzare nella collettività la percezione del prestigio del marchio e confrontarsi con le esperienze delle associazioni Demeter degli altri paesi per fare alleanze e creare sinergie.”

Dino Mellano: Credo che durante questo mandato sia importante diventare sempre più attenti alle richieste dei nostri soci per supportarli a migliorare il loro lavoro di adeguamento agli standard e alle linee guida Demeter. Questo anche in ottica di riuscire a trasferire in maniera efficace a tutte le nuove aziende che ambiscono a diventare socie di Demeter quali sono le differenze tra il nostro metodo e quello convenzionale o biologico. Anche dal punto di vista del Marketing ritengo che sia necessaria una forte azione, in particolare per diffondere la conoscenza del marchio in modo che chi acquista i prodotti certificati Demeter sia consapevole dei valori in termini di qualità del prodotto, ma anche per gli aspetti ambientali e sociali associati.”

Carlo Triarico: “Vorrei dare il mio contributo a rapporti fraterni tra tutti noi. Mi sono impegnato per il rinnovamento e lo sviluppo di Demeter e dell’Associazione Biodinamica. Dovremo rafforzarne gli uffici e il loro lavoro, anche condividendo la sede in futuro. Adesso dobbiamo fare di Demeter un modello. Così vorrei dare una mano in sede internazionale, per far capire come lavorano i biodinamici italiani e anche creare un piano di informazione e comunicazione ben strutturato qui in Italia, per far conoscere la demeter e l’alta qualità delle nostre aziende. Un altro lavoro cruciale che vorrei fare è quello con le istituzioni pubbliche e private, in modo da difendere la biodinamica come patrimonio ed esempio. Anche per questo dovremo essere rigorosi sulla serietà di chi entra e a far capire quale sia l’anima della biodinamica”

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13 Mar

Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Demeter

di Alois Lageder

Sabato scorso si è tenuta l’assemblea dei soci dell’Associazione Demeter Italia durante la quale è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione. Si trattava della prima elezione fatta con le regole definite nel nuovo Statuto che differisce dal precedente per 2 aspetti sostanziali: in primo luogo il fatto che, essendo Demeter un’associazione di produttori, gli eletti devono rappresentare per la maggioranza questa categoria. Infatti dei sette consiglieri eletti, sei sono espressione di aziende agricole e uno rappresenta i trasformatori, distributori e altri soci. In secondo luogo, il sistema delle preferenze è stato modificato: mentre prima erano 7 le preferenze esprimibili oggi sono solo 4, creando in questo modo un sistema più democratico che lascia spazio ad una eventuale minoranza di essere rappresentata.

Per quanto riguarda i nomi degli eletti, oltre a me, il consiglio è composto da: Enrico Amico, Carlo Triarico, Elisabetta Foradori, Domenico Di Ciero, Dino Mellano e Antonino Anastasi. Come potete constatare la compagine è in continuità con quella precedente, segno che il lavoro svolto nello scorso triennio è stato apprezzato dalla maggior parte degli associati. Inoltre i consiglieri sono rappresentativi non solo dei diversi settori colturali (viticoltura, zootecnia, ortofrutta, cerealicoltura,…) ma anche delle varie regioni italiane, dal Nord al Sud.

Il primo obiettivo che, secondo me, questo nuovo consiglio deve perseguire è quello di dotare la struttura organizzativa di una figura professionale con competenze manageriali che possa svolgere il ruolo di direttore dell’Associazione. Questo manager dovrà essere in grado di velocizzare il processo di sviluppo intrapreso, gestendo e coordinando le varie attività di Demeter, incluse quelle che vengono realizzate insieme all’Associazione per l’agricoltura biodinamica. L’idea è quella, in futuro, di unire gli uffici delle due associazioni che in questi ultimi anni hanno lavorato realizzando una intensa e proficua collaborazione. Le due sfere, quella giuridica e quella culturale, devono sì mantenersi distinte, ma devono funzionare in sintonia, e un direttore potrà essere un garante per realizzare questa unione.

Oltre a questo obiettivo di tipo organizzativo, il Coniglio dovrà focalizzare i suoi sforzi verso 2 direttrici prioritarie, già avviate nello scorso triennio: da un lato puntare sulla formazione dei tecnici, dall’altro sulla qualificazione dei soci. Sono due aspetti correlati, perché tecnici preparati possono supportare efficacemente la crescita e il miglioramento delle aziende agricole, in ottica di un miglioramento sia dei terreni e che delle conoscenze e delle applicazioni del metodo biodinamico. E di questo c’è un forte bisogno, visto il crescente numero di aziende che si stanno interessando alla biodinamica.

Aggiungo infine che il nuovo consiglio dovrà continuare ad impegnarsi a portare avanti forti azioni di Politica del marchio Demeter per contrastare l‘interesse di creare nuovi marchi simili e mantenere sempre alta l’attenzione sul lavoro di lobby per neutralizzare gli infondati attacchi che il metodo biodinamico, anche recentemente, sta ricevendo.

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12 Feb

I Colloqui di Sviluppo Aziendali per una Biodinamica sempre più forte

Nell’ultimo editoriale vi ho parlato dell’importanza, per una Associazione come Demeter, di mettere al centro gli agricoltori e del ruolo fondamentale che dovranno avere i verificatori nel supportarli a migliorare le tecniche agricole adottate. Al lavoro educativo dei singoli tecnici, però, sarà sempre più indispensabile aggiungere lo scambio di idee tra colleghi. Per attivare questo scambio Demeter International propone oggi come strumento i Colloqui di Sviluppo Aziendali. Questi Colloqui sono iniziati oltre 10 anni fa in Germania e in Olanda e sono oggi fortemente voluti da Demeter International che ha l’obiettivo di promuoverli in tutte le associazioni Demeter nazionali ritenendo che il confronto e il dialogo tra agricoltori possa insegnare, stimolare e quindi migliorare, il lavoro di ognuno.

In Alto Adige, dove abbiamo una forte concentrazione di aziende biodinamiche pari al 22% di tutte le aziende a marchio Demeter, è nato un primo progetto pilota che, mi auguro, avrà seguito anche in altre regioni.

Per me questo strumento corrisponde ad un importantissimo salto di qualità, visto che la visione di Demeter International è che i Colloqui di sviluppo aziendali possano, un giorno, andare a sostituire i controlli per il riconoscimento del marchio.

Il concetto di sviluppo è parte integrante dell’antroposofia e dell’agricoltura biodinamica; sebbene le linee guida Demeter forniscano un quadro orientativo per la certificazione delle aziende agricole, non esiste una ricetta unica per l’agricoltura biodinamica. L’agricoltura biodinamica ci pone invece di fronte alla sfida di formare il nostro organismo agricolo nel tempo e nello spazio. Non si tratta solo della coltivazione dei campi: l’attenzione si concentra sullo sviluppo dell’uomo e della terra.

E quindi, attraverso i colloqui di sviluppo aziendali, gli agricoltori possono scambiarsi idee, approfondire argomenti, porre domande, riflettere, far nascere nuove idee e sviluppare risposte. Possono utilizzare le discussioni per sviluppare se stessi e le loro imprese e per praticare una nuova cultura sociale.

Nel Novembre scorso si è tenuto in Alto Adige un workshop che è stato molto apprezzato dai partecipanti. Due importanti personalità, Petra Derkzen di Demeter Olanda che fa parte del consiglio di amministrazione di Demeter International ed è responsabile dei colloqui di sviluppo aziendali, e Thomas Schmid, presidente di Demeter Germania, che ha una lunga esperienza nella conduzione di tali colloqui, sono venuti a condividere le loro esperienze con l’intento di aiutarci a costituire gruppi composti da 3/5 agricoltori che facessero da apripista per testare questo nuovo metodo anche in Italia. Questi gruppi di agricoltori hanno già iniziato a farsi visita nelle singole aziende con l’obiettivo di fornire spunti per definire gli strumenti necessari per condurre con successo i Colloqui.

Personalmente considero i Colloqui di sviluppo aziendali come uno strumento molto importante e necessario per consentire ai soci di continuare in futuro il perfezionamento professionale e migliorare la qualità del lavoro biodinamico.

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09 Gen

Sfide per lo sviluppo

Vorrei mettere in evidenza la grossa sfida alla quale ci vediamo esposti oggi nel biologico e biodinamico: una forte crescita di interesse per il biologico in generale, e in particolare per il biodinamico e per il marchio Demeter, spesso anche indipendentemente dalla convinzione della validità di questa pratica di agricoltura.

Per rendere chiara l’entità di questo sviluppo a due cifre vi segnalo che Demeter Italia alla fine del 2017 contava 360 aziende certificate e che, nei primi 6 mesi di quest’anno abbiamo ricevuto più di 140 nuove domande per entrare nel circuito Demeter e di queste 119 sono attualmente in fase di tutoraggio.

Io credo che questo sia solo l’inizio.

La decisione della Demeter Germania di aprire a tutta la GDO determinerà in futuro una richiesta molto più alta per prodotti a marchio Demeter. Già negli ultimi anni si è notato un forte aumento di domanda. Il marchio Demeter all’estero, soprattutto nell’alimentare, è comunque molto appetibile assicurando ai produttori prezzi decisamente più alti.

Per affrontare con successo questa sfida sarà necessario attivare processi di crescita e sviluppo dei singoli agricoltori. Il Consiglio di Amministrazione di Demeter Italia, con l’approvazione dell’Iter, ha alzato il livello d’ingresso per le nuove aziende, con l’obiettivo di riuscire a garantire l’afflusso di nuove aziende solamente se avranno acquisito le necessarie conoscenze sull’agricoltura biodinamica. Il CdA dovrà a far rispettare rigorosamente gli Standard di Produzione e le Linee Guida dando il giusto tempo ad ognuno per mettersi in regola.

Inoltre, ci dobbiamo impegnare a non lasciare soli gli agricoltori, come avveniva in passato quando, in occasione delle visite dei tecnici, ci si limitava alla parte formale e non alla parte educativa. Quando la parte formale del controllo sarà svolta da organi di controllo competenti, i tecnici Demeter potranno fungere da mentori, dare supporto, assistere, dare consigli e motivare con l’unico obiettivo di migliorare il lavoro dei singoli imprenditori agricoli biodinamici.

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13 Dic

Demeter per l’innovazione

di Alois Lageder

Il consiglio di Amministrazione della Demeter Italia che ho l’onore di presiedere ha oramai due anni di esperienza. Il mandato volge al termine e questo editoriale di fine anno mi offre l’occasione di riassumere quanto è stato fatto e di dare qualche spunto sul futuro sviluppo.

Partendo dalla decisione del Consiglio d’Amministrazione di trasformare il Consiglio in un organo di sviluppo, ovviamente anche con funzione di controllo, il CdA si è mosso attivamente ed ha preso alcune importanti decisioni come la definizione dell’Iter di accesso al riconoscimento Demeter, del nuovo Statuto e delle Linee guida per gli standard di produzione.

Le evoluzioni avvengono, purtroppo, lentamente in un sistema complesso come la Demeter, ma si notano già i primi cambiamenti. Ci vorranno comunque più anni per riuscire a cambiare l’associazione profondamente. In futuro il nuovo CdA che verrà eletto a marzo del prossimo anno secondo me potrebbe concentrarsi su due obiettivi: lo sviluppo di Demeter come istituzione e lo sviluppo professionale dei soci e sub-licenziatari

Per riuscire a sviluppare Demeter come istituzione, ma anche nell’intento di sviluppare l’intero movimento biodinamico, è necessario una intensa collaborazione tra Demeter Italia e Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, aspetto fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi. Da due anni Demeter e l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica cooperano concretamente in tanti progetti. Secondo il mio punto di vista le due associazioni dovrebbero unirsi in un’unica istituzione. È ovviamente molto importante che la sfera culturale rimanga ben distinta da quella giuridica ed economica, ma a me sembra fondamentale che i due organi lavorino come un unico organismo, per avere chiari gli obiettivi da perseguire e coordinare meglio le singole attività. Questo tema lo stiamo già discutendo da tempo nell’attuale CdA e nel nuovo statuto di Demeter lo abbiamo persino inserito nel testo. Il terreno è stato seminato, ora bisogna far crescere quest’idea e raccogliere i frutti, quando i tempi saranno maturi.

L’associazione dovrà munirsi di una struttura organizzativa più ampia e efficace. Le tante richieste di entrare in Demeter hanno aumentato la mole di lavoro. Ci vorranno nuove risorse umane e strumenti necessari per riuscire a gestire il forte afflusso di nuovi sub-licenziatari. Il perno per un cambio di qualità e velocità lo vedo nella posizione di chi dirigerà questa istituzione. Questo compito non compete al Consiglio che avrebbe un’altra funzione, cioè di indirizzo e controllo, ma spetta al Direttore. Mi auguro che il nuovo consiglio prenda subito in mano questo tema e trovi, c’è da augurarsi insieme all’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, un accordo per unire i due uffici in un’unica struttura nominando un direttore in gamba.

Ritenevamo essenziale alzare il livello d’ingresso di nuovi sub-licenziatari, per riuscire a garantire l’afflusso di nuove aziende solo se avranno acquisito le necessarie conoscenze sull’agricoltura biodinamica. Per garantire questo sono stati elaborati l’Iter di accesso e le Linee guida per gli standard.

Ma il punto per me più importante e di svolta sarà quello di trasformare la Demeter e i suoi tecnici da controllori a supporters degli agricoltori; i nostri tecnici saranno istruiti per fungere da mentori, dare supporto, assistere, dare consigli, motivare per migliorare il proprio lavoro, “amici e non poliziotti”. Un progetto che stiamo mettendo a punto con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica è proprio quello della formazione di nuovi tecnici e dell’aggiornamento e perfezionamento dei i tecnici esistenti. Come vedete il lavoro non manca!

Chiudo augurando a tutti un felice Natale e un ottimo 2019.

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29 Ott

Demeter un convegno per l’innovazione in agricoltura

di Alois Lageder

Il 35° Convegno dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica è ormai alle porte e l’Associazione Demeter Italia, insieme al Fondo Ambiente Italiano e al Politecnico di Milano, ha collaborato all’organizzazione di questo importantissimo appuntamento per tutto il mondo biodinamico.Demeter Italia è l’ente di accreditamento per le aziende che intendono marchiare i propri prodotti o processi con il marchio Demeter, che certifica che i prodotti provengono da una agricoltura attenta al benessere dell’organismo agricolo, sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Il rigore nell’applicazione delle regole biodinamiche garantisce prodotti agricoli di alta qualità, buoni e sani, e il ruolo di Demeter è quello di far in modo che il numero di agricoltori che praticano l’agricoltura biodinamica sia sempre maggiore. È per facilitare il lavoro dei nostri associati che abbiamo predisposto le “Linee Guida 2018” che offrono chiarimenti e consigli su come operare al meglio. La formazione e l’aggiornamento dei tecnici verificatori è uno dei progetti che in questa ottica stiamo realizzando, per far in modo che il verificatore sia un efficace supporto alle aziende perché, come prescrive l’“Iter di Tutoraggio Formativo propedeutico alla Certificazione Demeter” del 2017, “…la figura dell’auditor va intesa non come un ispettore di campo ma come un “portatore di entusiasmo” che entra in azienda per affiancarsi all’imprenditore e  motivarlo nelle scelte più efficaci per raggiungere un elevato standard di produzione biodinamica”.Ma l’innovazione non finisce qui, stiamo già iniziando a pensare alla costruzione di un sistema collaborativo che, attraverso la costituzione di gruppi informali di imprenditori agricoli, faciliti lo scambio di esperienze e conoscenze per far in modo che le competenze di tutti crescano e siano sempre più in grado di affrontare i cambiamenti, ambientali, in primis, ma anche tecnologici e sociali, che ci aspettano.

Approfondirò questi aspetti durante il mio intervento “Demeter per l’innovazione in agricoltura” che si terrà venerdì 16 Novembre alle ore 11:00.

Vi aspetto numerosi a Milano. 

Per il programma e l’iscrizione al convegno: www.convegnobiodinamica.it

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