25 Apr

Il Contratto Demeter per la Grande Distribuzione Organizzata di Enrico Amico

È di questi giorni il raggiungimento di un altro obiettivo che il Consiglio Demeter si era dato. Siamo giunti alla definizione di un Contratto per la Grande Distribuzione Organizzata grazie al lavoro, durato più di un anno, di una commissione presieduta da Antonino Anastasi e composta da altri due consiglieri, Antonino Petralia e Dino Mellano, coadiuvati da alcuni tecnici. È la prima volta che Demeter si dota di uno strumento di questo tipo ma abbiamo ritenuto che fosse necessario essere preparati alla apertura del mercato della Grande Distribuzione Organizzata, soprattutto ora che anche i distributori italiani stanno iniziando a valutare di inserire i nostri prodotti all’interno dei loro punti vendita, come già accade all’estero.  Aprirsi alla grande distribuzione è un passo importante e strategico soprattutto ora che stanno aumentando le aziende certificate e, di conseguenza, l’offerta di prodotti Demeter sul mercato.

Il Contratto che è stato predisposto ha un particolare valore. Non tiene conto solamente della questione commerciale ma spinge verso una forte collaborazione e una sinergia di intenti tra la grande distribuzione organizzata e i produttori biodinamici. In pratica con questo Contratto Demeter chiede alla grande distribuzione che, da una parte, sia riconosciuto un equo prezzo e un equo trattamento ai produttori biodinamici e, dall’altra, pone degli obiettivi comuni che riguardano azioni di comunicazione e promozione. Tra questi quello di dare la massima visibilità presso i consumatori del fatto che i nostri prodotti biodinamici sono presenti nelle catene di supermercati che firmeranno il contratto e attivare l’opportuna formazione in modo che il personale addetto alla vendita sia consapevole di cosa sia un prodotto biodinamico. Inoltre il Contratto richiede che i prodotti biodinamici siano ben rappresentati sugli scaffali con almeno una referenza biodinamica per ogni referenza biologica, laddove possibile, con l’obiettivo di proporre ai clienti un paniere completo di prodotti.

Lo scopo è, e rimane, quello di portare dei vantaggi al produttore a marchio Demeter e, visto che nostri prodotti sono prodotti premium, vogliamo con il nostro Contratto garantire un corretto trattamento delle aziende agricole evitando di dover sottostare al potere della GDO. Chi vuole vendere il prodotto biodinamico deve sottoscrivere il nostro Contratto che regola le forniture partendo dal presupposto che le parti siano legate da una partnership. E con questo Contratto crediamo che si possa iniziare questa nuova collaborazione con il passo giusto.

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21 Mar

Corso avanzato di agricoltura biodinamica

Il corso avanzato di Agricoltura Biodinamica organizzato da Demeter e dalla Associazione per l’agricoltura biodinamica partirà il prossimo 15 aprile e si concluderà alla fine di maggio.

Il corso prevede 100 ore suddivise tra didattica a distanza e incontri in presenza e, in particolare, ci saranno 5 incontri on line di 4 ore che si terranno nei giorni 15, 22, 29 aprile e 6 e 13 maggio e 2 percorsi pratici di 40 ore ciascuno che si terranno nel mese di maggio, dal giovedì alla domenica, con visite in azienda nel nord e nel sud Italia. I percorsi pratici prevedono una azienda come base, anche per il soggiorno, e poi la visita ad altre aziende vicine al fine di poter avere una panoramica completa sulle diverse attività agricole.

Obiettivo del corso è il miglioramento della gestione dell’azienda agricola biodinamica e per questo si rivolge alle aziende che già attuano il metodo e che vogliono acquisire competenze sempre più specifiche sia nell’ambito della diversificazione, per inserire nuove produzioni o allevamenti, sia nell’ambito di una ulteriore professionalizzazione per le coltivazioni già in atto nella propria azienda.

Sono quindi destinatari del corso gli agricoltori di aziende certificate Demeter o che hanno già le basi dell’agricoltura biodinamica.

Il prezzo per la partecipazione al corso è di 800,00 Euro + iva per le aziende già certificate, 1.000,00 Euro + iva per le aziende in Iter e 1.500,00 Euro + iva per le altre aziende. Le quote sono comprensive di vitto e alloggio.

Per informazioni: info@biodinamica.org

Gli interessati possono compilare la scheda che segue.

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21 Mar

Un corso avanzato per gli agricoltori biodinamici (di Enrico Amico)

È con piacere che in questo editoriale vi presento un corso che credo possa interessare molti di voi.  Si tratta del Corso avanzato di agricoltura biodinamica organizzato da Demeter Italia e dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica, corso che si rivolge alle aziende già certificate Demeter o che già hanno le basi di biodinamica e che rappresenta una opportunità per approfondire le vostre conoscenze ma anche per formare e far crescere alcuni dei vostri collaboratori.

La situazione dovuta alla pandemia Covid-19 ci obbliga a studiare modalità di svolgimento del corso differenti da quelle a cui eravamo abituati. Per questo le lezioni, che inizieranno il 15 aprile e termineranno nel mese di maggio, saranno realizzate con didattica a distanza a cui si affiancheranno 2 percorsi pratici che verranno fatti in presenza presso aziende del nord e del sud Italia.

Il percorso formativo è stato studiato in stretta collaborazione con l’Associazione per l’agricoltura biodinamica per aiutare le aziende agricole a migliorare la qualità applicativa del metodo biodinamico e quindi la qualità biodinamica in senso generale. Sarà un corso molto pratico attraverso il quale si vuole dare alle persone che lo frequenteranno input concreti su come, per esempio, eseguire le lavorazioni del terreno, la formazione del cumulo biodinamico, l’osservazione delle piante per la difesa, la concimazione più corretta per le proprie esigenze. E ancora il tipo di strumenti e di mezzi meccanici da utilizzare per salvaguardare la struttura del suolo e conservarla nel tempo. Senza dimenticare tutte le informazioni relative, per esempio, alla commercializzazione dei prodotti e a come muoversi per far conoscere le proprie produzioni ai potenziali clienti.  

Spero che molti di voi colgano questa occasione perché il miglioramento continuo nell’applicazione del metodo biodinamico è quello che ci rende forti e virtuosi nell’ampio panorama del settore agricolo e che oggi, dopo un secolo di applicazione pratica, ci permette di essere sul gradino più alto dell’agroecologia, indicati dalle istituzioni internazionali come modello di riferimento a cui tendere.

Per informazioni: info@biodinamica.org

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07 Dic

A B/open l’Agricoltura Biodinamica per il Green Deal Europeo

Si è tenuto lo scorso 23 novembre l’evento virtuale Agricoltura Biodinamica per il Green Deal Europeo organizzato da Demeter Italia in seno alla manifestazione B/Open, la nuova iniziativa di Veronafiere rivolta agli operatori del biologico italiani ed esteri che si è svolta dal 23 al 24 novembre scorsi.

Il webinar è stato introdotto e moderato da Carlo Triarico, Presidente Associazione Italiana per l’Agricoltura biodinamica, che ha illustrato come il mondo dell’agricoltura sia di fronte a grandi cambiamenti che anche la politica europea ha ormai registrato come necessari. Secondo Triarico l’agricoltura italiana non può rimanere indietro ma deve affrontare un cambio di passo in senso ecologico e sostenibile: “L’Italia è il paese della grande diversificazione e della grande agri-biodiversità delle produzioni di qualità. Non può certo competere in termini quantitativi ma è in grado di competere in termini qualitativi e, rispetto al Green Deal europeo, potrebbe essere particolarmente avvantaggiata. Questo però solo se saprà guidare l’intero sistema Paese non dimenticandosi degli ultimi, gli agricoltori meno scolarizzati, quelli meno tecnologici, quelli che ogni giorno rischiano di chiudere”. Triarico aggiunge che il mondo agricolo biodinamico è molto efficiente e innovativo e può diventare un modello virtuoso per tutti gli altri. Infatti gli strumenti principali contenuti nelle strategie Farm to Fork e Biodiversità dell’Unione Europea sono già ampiamente praticati dalle aziende biodinamiche. Le aziende agricole biodinamiche offrono produzioni di pregio che interessano i mercati più ricchi e sono i primi esportatori al mondo. “Un primato che questo Paese raggiunge grazie ai suoi imprenditori e nonostante il debito di ricerca, di formazione e di interventi in termini di politiche pubbliche che il settore registra storicamente”. E conclude “I biodinamici sono disponibili a mettere a disposizione del Paese le loro competenze e le loro aziende per trovare insieme le modalità migliori per la transizione all’agroecologia”.

Interviene poi Eduardo Cuoco Direttore Ifoam Organics Europe che racconta come da 17 anni Ifoam sia attiva a Bruxelles con un ufficio che lavora per proteggere gli interessi del comparto del biologico attraverso il presidio su normative, regolamenti e strategie europee. Ifoam Organics Europe si impegna anche a rafforzare il biologico attraverso la ricerca e l’innovazione per una migliore competitività e per aiutare il movimento biologico a consolidarsi negli Stati membri. Cuoco ricorda che il Green Deal è un programma che vuole trasformare le strategie di tutte le imprese e le abitudini di tutti i cittadini europei per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e come, in questo programma, ci sia un forte riconoscimento del biologico. “Nella Farm to Fork la Commissione indica il biologico come volano per guidare la transizione. Il biologico oggi assume una nuova declinazione: da modello produttivo diventa uno strumento politico per raggiungere obiettivi ambiziosi. Ifoam ha lavorato fortemente per ottenere questo riconoscimento politico e sta lavorando affinché il biologico venga dotato di strumenti in grado di supportare questa crescita. Raggiungere il 25% di superficie agricola biologica in Europa è una sfida per la quale abbiamo bisogno di strumenti sia politici che di mercato”. Tra le aree fondamentali su cui intervenire Cuoco ne individua tre prioritarie: stimolare la domanda complessiva, dotando il biologico di un mercato che possa assorbire l’offerta triplicata senza andare a incidere sulla marginalità delle filiere produttive; attrarre nuovi imprenditori nel comparto dotandoli di strumenti tali da permettere un’ottimale gestione della loro impresa; migliorare le competenze attraverso ricerca e innovazione.

La parola passa a Enrico Amico, Presidente Demeter Associazione Italia che racconta brevemente la storia di Demeter che nasce, insieme all’agricoltura biodinamica, quasi un secolo fa. “Oggi anche in Europa si sono resi conto che ci vuole una nuova agricoltura e l’agricoltura biodinamica può rappresentare l’esempio virtuoso da seguire”. Amico racconta di aver partecipato con un suo intervento al cospetto dei Commissari europei alla presentazione delle due strategie, la Farm To Fork e Biodiversity. “Mi è stato chiesto di raccontare il modello agricolo biodinamico, modello che incarna quelli che sono gli obiettivi che la Commissione si è data con queste due strategie: diminuzione degli input produttivi attraverso la diminuzione dei fitofarmaci, dei concimi di sintesi e degli antibiotici nelle stalle e un aumento delle superfici coltivate a biologico. Tutte cose che i biodinamici fanno da anni”. Ma non solo, i biodinamici, che già destinano il 10% della superficie alla biodiversità come richiesto dalla strategia Biodiversity, con i nuovi standard di Demeter International prevedono addirittura che questo valore venga aumentato al 20% per i sistemi produttivi più intensivi, come per esempio quelli delle coltivazioni in serra. “È importante che il nostro modello agricolo sia preso in forte considerazione perché non solo è un modello che va verso la direzione voluta dall’Unione europea ma è anche un modello richiesto dal mercato. Le produzioni agricole biodinamiche a marchio Demeter sono oggi richieste anche dalla grande distribuzione moderna europea” conclude Amico.

L’intervento successivo è quello di Francesco Giardina, di Coldiretti Ambiente, che sottolinea in apertura l’impegno della sua organizzazione a collaborare con il mondo della biodinamica. “Il settore del biologico sta entrando sempre di più nel sistema agroalimentare nazionale e lo sta facendo con degli ottimi risultati. Non è più il tempo degli interventi bandiera ma siamo invece in una fase in cui bisogna porre molta attenzione visto che abbiamo tante partite aperte su più fronti. Da una parte c’è la PAC e dall’altra le modifiche al Regolamento sul biologico e la sua regolamentazione secondaria. Per esempio, sulla certificazione di gruppo bisognerebbe ragionare in termini di semplificazione”. Giardina esorta quindi i presenti a lavorare insieme e a fare squadra perché è necessario intervenire sui dossier tecnici per evitare che, visto che gli interessi sul biologico stanno diventando sempre più grandi, per colpa di alcuni dettagli tecnici si facciano dei passi indietro.

Il microfono passa ad Alessandra Pesce, Dirigente di Ricerca del CREA che sottolinea l’importanza dell’aspetto economico. “Non bisogna guardare solo ai modelli di consumo, alla domanda, ma è molto importante guardare anche l’offerta e, in particolare, la gestione aziendale che porta all’offerta di prodotti biologici e biodinamici. Gli aspetti occupazionali, per esempio, sono un aspetto che spesso viene trascurato. Noi abbiamo i dati sull’agricoltura biologica in cui si evidenzia un’occupazione aziendale più elevata rispetto all’occupazione nel comparto dell’agricoltura convenzionale. I risultati dei biodinamici saranno altrettanto buoni se non migliori”. Nelle analisi aziendale, continua Pesce, bisogna conteggiare e contabilizzare tutte le esternalità positive che vengono realizzate dalle aziende biologiche e biodinamiche, inclusi tutti gli aspetti gestionali e della produzione. “Credo che questi siano degli elementi importanti da comunicare per migliorare e rafforzare l’offerta”. E conclude sottolineando come la ricerca e l’innovazione debba andare verso la sostenibilità ragionando in termini concreti, offrendo contributi reali sia per gli operatori che per i consumatori e mettendo a punto un sistema che riesca a dare traccia ed elementi di riflessione per il rafforzamento della competitività aziendale.

L’evento si conclude con l’intervento di Filippo Briguglio, dell’Università degli Studi di Bologna, che sottolinea come le nuove generazioni diano sempre maggiore importanza non solo il tema della sicurezza alimentare, premiando quei marchi che sono in grado di certificare le materie prime e che hanno modalità di produzione trasparenti e interattive, ma anche quelle impegnate nell’agroecologia, nella sostenibilità ambientale, nel benessere animale. “L’economia circolare è sempre più presa in considerazione dai giovani che preferiscono quelle aziende che riducono gli sprechi e che hanno un profondo rispetto per la natura e l’ambiente”. In questo contesto di grandi cambiamenti un aspetto molto importante, continua Briguglio, è quello connesso con la tecnologia che porterà a stravolgere completamente il mercato e attraverso la quale le filiere di produzione diventeranno sempre più trasparenti rendendo fruibili al consumatore dati che un tempo erano difficili da ottenere. Sarà quindi necessario creare meccanismi tramite i quali dare valore alla qualità dei prodotti che vengono realizzati attraverso metodi di produzione virtuosi come quello biodinamico e biologico. Metodi che seguono protocolli e regole molto stringenti ma che necessitano oggi di un cambio di passo per cercare di rendere sempre più fruibile al consumatore finale le informazioni sulla qualità dei prodotti. La tecnologia darà anche la possibilità ai piccoli produttori di riuscire ad avere uno sbocco diretto delle vendite, invertendo la tendenza in atto di trasformare il cibo in una commodity.

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07 Dic

La Biodinamica alla Commissione Europea – di Enrico Amico

Demeter ha quasi circa 100 anni di storia. È un’associazione che nasce per volere dei contadini che all’inizio del secolo scorso sentirono la necessità di unirsi per poter affrontare le sfide di un mercato che era pronto a raccogliere prodotti di qualità attraverso un marchio che potesse dare garanzia al consumatore dell’eccellenza dei prodotti. Demeter nasce con l’agricoltura biodinamica e quindi affonda le sue radici molto lontano. Oggi questo è quanto mai attuale. La commissione europea attraverso le strategie la Farm to Fork e Biodiversità ha dato un forte segnale per un cambio dell’attuale modello agricolo. Nei decenni passati a noi agricoltori ci veniva detto che bisognava puntare alla crescita della produzione, delle quantità, degli input produttivi. Oggi invece questo cambia radicalmente. Oggi ci vuole una nuova agricoltura. L’Unione Europea ci dice che dobbiamo aumentare non la crescita in termini quantitativi ma in termini qualitativi. Per fare questo l’Unione Europea cerca di mettere in atto tutta una serie di strategie ed è proprio in questa fase che la biodinamica può dare un forte contributo e può essere da modello per il sistema produttivo nazionale ed europeo.

Due settimane fa ho avuto il piacere di portare la nostra esperienza come produttori biodinamici alla Commissione Europea. Il mio intervento era rivolto ai Commissari in seno alla presentazione, da parte degli stessi, delle due strategie da poco pubblicate: Farm To Fork e Biodiversity.

Il nostro modello agricolo è stato preso come un modello di eccellenza. Le strategie europee richiedono, per esempio, di ridurre l’uso dei concimi di sintesi all’interno delle aziende agricole ed è necessario dire agli agricoltori come fare per poter sostituire questi input al fine di non ridurre le produzioni. Il modello biodinamico può venire in soccorso a questa esigenza. Nelle nostre aziende, infatti è obbligatoria la presenza degli animali che sono importanti proprio perché fonte di letame che ci serve per concimare le coltivazioni. Nelle strategie della Commissione Europea, inoltre, si configura un modello agricolo che non vede più l’azienda fortemente specializzata ma un’azienda agricola che integra le varie fasi della produzione, molto simile al modello biodinamico di organismo agricolo a ciclo chiuso. La strategia sulla biodiversità, inoltre, pone come obiettivo al 2030 che ogni singola azienda agricola dedichi almeno il 10% della superficie alla biodiversità. Per le aziende biodinamiche questo obiettivo è già raggiunto, perché le nostre aziende per essere certificate Demeter devono ottemperare questo requisito.

Tutte queste sono azioni che come agricoltori biodinamici quotidianamente mettiamo in essere per avere un’agricoltura sana, una agricoltura che può diventare il modello per tutto il sistema agro-ecologico non solo nazionale ma europeo.  La nostra esperienza, che ho avuto il piacere di portare all’interno di questa audizione alla Commissione, è stata molto apprezzata ed è stata l’occasione per mettere in evidenza come già ci sono contadini che, adottando questo modello, riescono non solo a soddisfare i requisiti ambientali ma anche a creare reddito. E questa è l’altra faccia della medaglia. La nostra non è un’agricoltura fatta solo per passione o, come alcuni dicono, fatta perché abbiamo tempo e soldi da spendere. Tutt’altro, la nostra agricoltura crea mercato, ha un reddito medio per ettaro molto più alto di quello prodotto dall’agricoltura biologica o convenzionale, e crea un’economia che dà finalmente ai produttori agricoli quella dignità che è la base per poter svolgere un lavoro di qualità. L’agricoltura biodinamica è l’agricoltura del futuro.

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10 Nov

36° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica -1

Un’agricoltura di salute.
Ricerca, innovazione e formazione per il futuro della terra

Firenze, giovedì 12 novembre
Palazzo della Signoria, Salone dei 500
Solo diretta streaming

In collaborazione con

APAB Istituto di Formazione
Demeter Italia

Con il patrocinio di

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare • Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali • Comune di Firenze • Regione Toscana • Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze • Fondo Ambiente Italiano • Conaf

Media partner

Terra e vita • Agricolturabio.info • Terra Nuova

L’iniziativa è “Plastic Free” e sarà realizzata senza alcun utilizzo di plastica monouso

Scopo del convegno è quello di porre l’attenzione sul valore del lavoro degli agricoltori biodinamici per la salute umana e dell’ambiente. Serve a sostenere la collaborazione tra contadini e ricercatori impegnati per il futuro della Terra e supportare gli agricoltori nel miglioramento delle proprie tecniche. Per questo saranno presentati metodi innovativi e soluzioni inedite, insieme a grandi riflessioni spirituali ed esempi contadini che vanno dritti al cuore. La biodinamica rappresenta una possibilità concreta per fondare l’agricoltura ecologica su solide basi di pensiero. Non basta coltivare sano, la bioagricoltura deve compiere un’evoluzione radicale, che porti idee libere, relazioni giuste, economie solidali. Decine di relatori tra i più qualificati disegneranno e testimonieranno insieme un nuovo modello agricolo, ma anche un nuovo modello di sviluppo, più sostenibile sia a livello sociale che ambientale. Realizzarlo sarà possibile se avremo il coraggio di essere il cambiamento del paradigma e di chiamare su questo il mondo a raccolta. Questa è la nostra missione, un compito per tutti e per ciascuno, ancor di più oggi che abbiamo constatato come il disequilibrio dilagante tra Uomo e Madre Terra richieda una responsabilità e un’azione comune.

SOLO IN DIRETTA STREAMING su www.agricolturabio.info e sui nostri canali social – Per informazioni http://www.convegnobiodinamica.it

IL VIDEO DELL’EVENTO

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25 Ott

Demeter a Sana Restart

Dal 9 all’11 Ottobre si è tenuta a Bologna la manifestazione Sana Restart, innovativa formula del Sana, salone internazionale del biologico e del naturale, a cui Demeter Italia in collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, ha partecipato con uno stand collettivo di 64 mq nel padiglione 33.
Parallelamente al Salone, si è tenuta anche Rivoluzione Bio, la seconda edizione degli Stati generali del biologico.
La presenza di Demeter ha voluto lanciare, in questo periodo di incertezza, un forte segnale di fiducia nella ripresa, convinta che il metodo biodinamico rappresenti la scelta giusta per il futuro dell’agricoltura e dell’ambiente.
Le scelte dei consumatori italiani sono sempre più consapevoli, rivolte verso alimenti Biologici e sostenibili, ed anche la certificazione Demeter inizia ad essere più conosciuta e ricercata.
Demeter Italia ringrazia le aziende biodinamiche che hanno deciso con grande impegno di partecipare come co-espositori all’interno dell’area Demeter:
Amico Bio di Capua (CE), società cooperativa che produce ortaggi freschi e IV gamma.

Casale di Giglioli di Certaldo (FI), azienda agricola che produce vino ed olio.

Natura e Alimenta, consorzio con sede a Agliè (To) che produce formaggio Grana Padano DOP, riso, conserve, latte.

Terra di Briganti di Benevento, azienda agricola che produce vino.

Biolatina, cooperativa di Latina che produce ortaggi freschi e IV gamma.

Albio srl di Vidor (TV), azienda che produce pasta fresca ripiena.

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25 Ott

Siamo l’Origine – di Enrico Amico

Nel mio primo editoriale per BiodinamicaNews, scritto lo scorso maggio, vi avevo illustrato gli obiettivi e le linee strategiche che insieme al Consiglio Direttivo intendevamo portare avanti. Tra queste c’era la volontà di affermare la leadership dei nostri prodotti marchiati Demeter attraverso azioni di promozione e marketing per sviluppare e presidiare il mercato italiano e che la condivisione e l’alleanza con l’Associazione Biodinamica dovesse essere sempre più sostenuta.

Per quanto riguarda il primo aspetto è con piacere che vi comunico che nelle scorse settimane è partita una campagna di comunicazione che sarà pubblicata fino a fine anno sui più importanti quotidiani e settimanali nazionali. “Siamo l’Origine”. Questo lo slogan attraverso il quale abbiamo voluto affermare, a livello nazionale, quello che per noi è un principio fondamentale: agricoltura biodinamica e Demeter coincidono, perché entrambe si rifanno alle linee guida definite da Steiner nel 1924. “Dal movimento biodinamico nasce l’agricoltura biologica” così inizia il breve testo correlato alla pubblicità che mette in evidenza come gli agricoltori biodinamici italiani “fedeli alle origini, difendono l’agricoltura ecologica modello, dal 1924, con regole e controlli certificati, per un cibo libero da pesticidi ed un’alta qualità della vita. Per tutti.” E si conclude con “L’agricoltura biodinamica la riconosci dalla garanzia Demeter”. Sulle pagine delle principali testate nazionali potrete leggere, nei prossimi mesi, il nostro messaggio, un primo gradino per presidiare e sviluppare il mercato italiano dei prodotti biodinamici certificati Demeter.  
Per quanto riguarda le nostre relazioni con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica anche nell’ultimo mese abbiamo continuato a lavorare nel solco di condividere progetti, idee e visioni. Un momento importante è stato lo svolgimento congiunto dell’ultimo Consiglio Direttivo, con tutti i consiglieri delle due associazioni seduti allo stesso tavolo per cercare di realizzare un percorso condiviso per rendere sempre più forte il movimento biodinamico italiano. Oltre a questo, sono molto lieto di potervi dire che durante l’Assemblea nazionale dell’Associazione biodinamica, che si è svolta lo scorso 18 ottobre a Lanciano, in Abruzzo, tutti i Consiglieri Demeter erano presenti proprio a testimonianza di quanto questo percorso congiunto sia volontà unanime. E si tratta di percorso attivo che porta avanti progetti operativi molto interessanti, come un corso rivolto alle aziende agricole biodinamiche sul quale vi darò maggiori informazioni nella prossima newsletter e che, sono certo, interesserà molti di voi.

Demeter: siamo l'origine
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24 Set

L’Assemblea annuale dei soci di Demeter Italia – di Enrico Amico

di Enrico Amico

Sabato 12 settembre si è tenuta, a Roma, l’Assemblea annuale dei soci di Demeter Italia. Abbiamo scelto Roma perché, oltre ad essere la destinazione più facilmente raggiungibile da tutta Italia, nella nostra capitale era più semplice trovare una struttura che permettesse di ospitare tante persone in piena sicurezza, come prescritto dalle regole sul Covid-19.

Durante l’assemblea abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2019 e quello preventivo per il 2020. Nel 2019 le nostre entrate sono aumentate rispetto agli anni precedenti. Questo per due motivi principali: il primo riguarda il fatto che abbiamo lavorato molto sul recupero credito nei confronti dei soci morosi mentre il secondo è dovuto all’aumento del numero di soci. Al 31 Dicembre 2019 i soci di Demeter erano 269, con un incremento del 25% rispetto al 2018 e, se consideriamo anche le aziende a marchio Demeter non associate, arriviamo a 545 aziende licenziatarie. Ci sono tutte le premesse perché questa tendenza positiva continui anche nell’anno in corso visto che abbiamo 38 aziende agricole in fase di conversione, 28 distributori/trasformatori in attesa di marchio e ben 176 aziende che sono entrate con il nuovo iter di tutoraggio.

Durante l’incontro abbiamo poi parlato di quelle che sono le prospettive per l’anno a venire. Come già sapete ogni consigliere ha una specifica delega e durante l’Assemblea c’è stato un momento in cui i miei colleghi si sono presentati ed hanno illustrato le attività che intendono portare avanti. In questa sede voglio solo ricordarvi chi sono e quali deleghe hanno. Antonio Anastasi ha la delega per i rapporti con la GDO e vi anticipo che ha già presentato una prima bozza di contratto per sviluppare e tutelare i prodotti biodinamici nella grande distribuzione organizzata italiana. Domenico di Ciero ha delega sui mezzi tecnici e Dino Mellano ha quella per la partecipazione alle fiere nazionali e internazionali.  Antonino Petralia ha, insieme a me, la delega per sviluppare a livello regionale incontri formativi con le aziende per incentivare lo scambio di esperienze tra pari. Carlo Triarico ha la delega sulla formazione e sulla comunicazione ed Enrico Zagnoli quella sul nuovo tariffario.  Una novità riguarda l’approvazione del regolamento per il Comitato tecnico scientifico previsto dal nuovo Statuto come un organo consultivo dell’Associazione e che, una volta costituito, potrà efficacemente supportare la direzione, il consiglio e la segreteria tecnica di Demeter Italia.

Vi segnalo inoltre che nel bilancio preventivo è stata approvata una voce di spesa aggiuntiva sulla comunicazione. Infatti a breve partirà una campagna di comunicazione sulle maggiori testate nazionali con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del marchio Demeter verso il grande pubblico. Infine abbiamo previsto un potenziamento delle risorse dedicate alla formazione perché, dopo il successo del corso per ispettori, abbiamo in programma un corso dedicato agli imprenditori e ai loro tecnici e collaboratori delle aziende che hanno già il marchio Demeter o che sono entrate nell’iter di tutoraggio. Come vedete Demeter non si ferma e il Consiglio, con il supporto dell’ufficio di Parma, continua il suo lavoro con il massimo dell’impegno in un’ottica di miglioramento continuo per i soci e per la diffusione della biodinamica.

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24 Set

Il movimento biodinamico italiano unito… verso un futuro luminoso!

Traduzione dell’articolo scritto da Giovanni Buccheri, direttore dell’Associazione Demeter Italia, per la newsletter BFDI (Biodynamic Federation-Demeter International) di settembre 2020.

La nuova Presidenza di Demeter Italia ha generato una forte collaborazione con l’Associazione Biodinamica Italiana, come richiesto dai due Consigli di entrambi i membri italiani della BFDI. La loro mutua collaborazione trova applicazione nelle decisioni unificate nel contesto internazionale attraverso la collaborazione con la BFDI, nonché nella realizzazione di sinergie su progetti interni come il costruire strutture comuni in termini di uffici, dipendenti, obiettivi. Una commissione con questi obiettivi è stata istituita dai due Presidenti nel corso dell’ultimo mese.

La Federazione Biodinamica-Demeter International è anche il risultato di una strategia volta a garantire sempre più know-how, iniziative e organizzazione all’interno del movimento biodinamico, con un occhio di riguardo allo sviluppo dell’agricoltura biodinamica mondiale.

In Italia abbiamo due pilastri di un edificio comune dove, da un lato, condividiamo un sistema che vuole salvaguardare il lavoro e l’impegno dei nostri licenziatari e, dall’altro, il futuro dell’agricoltura biodinamica. Alcuni processi in corso sono la prova cristallina di come, attraverso la partnership attiva tra le due associazioni, ci stiamo battendo per alleanze a lungo termine. All’inizio ci siamo occupati della formazione, come il “Tutoraggio per operatori biodinamici”, un programma in cui gli agricoltori che vogliono ottenere il marchio Demeter sono seguiti da un tutor su tutti gli aspetti biodinamici della loro attività. Il tutor è nominato dall’Associazione Biodinamica e, affiancando l’operatore, lo aiuta fino al raggiungimento della conformità agli standard Demeter. Il programma può durare da uno a tre anni. Una commissione congiunta tra Demeter e l’Associazione Biodinamica sta seguendo e analizzando ogni procedura. Allo stesso tempo, siamo coinvolti in altri programmi, come quello dedicato ai nuovi ispettori Demeter: poiché come Demeter abbiamo bisogno di più ispettori per i processi di certificazione, abbiamo chiesto all’Associazione Biodinamica di sviluppare un programma specifico con contenuti e docenti adeguati. Il successo del programma può essere misurato non solo nel numero finale dei nuovi ispettori, che si uniranno a un ispettore senior per alcune visite di assistenza sul campo, ma anche sulla frequenza continua al corso, con apprendimento online e pratico. Altre iniziative educative sono orientate alla formazione degli agricoltori biodinamici.

Un nuovo obiettivo sul quale le due associazioni stanno lavorando insieme è la ricerca di un ufficio istituzionale comune con sede a Roma in grado di seguire tutti i progetti legati alle istituzioni pubbliche, come ministeri, e alle associazioni di livello nazionale. Questo tema sta anche dando evidenza di come il panorama si stia evolvendo e di come, a livello nazionale, un’attività comune di pubbliche relazioni e lobby, già in atto da molti anni, possa favorire sempre di più il movimento biodinamico.

Alcune aziende agricole Demeter sono coinvolte in programmi di ricerca nazionali gestiti dall’Associazione Biodinamica, insieme ad Università, centri di ricerca e uffici pubblici, con importanti obiettivi sulle misure agroecologiche per lo sviluppo della biodiversità, della fertilità del suolo e della resilienza. Demeter è ora partner di questi progetti.

Tutte queste diverse iniziative offrono chiare indicazioni per lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica in Italia e l’unità delle due organizzazioni è una strada verso un futuro luminoso!

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