07 Dic

A B/open l’Agricoltura Biodinamica per il Green Deal Europeo

Si è tenuto lo scorso 23 novembre l’evento virtuale Agricoltura Biodinamica per il Green Deal Europeo organizzato da Demeter Italia in seno alla manifestazione B/Open, la nuova iniziativa di Veronafiere rivolta agli operatori del biologico italiani ed esteri che si è svolta dal 23 al 24 novembre scorsi.

Il webinar è stato introdotto e moderato da Carlo Triarico, Presidente Associazione Italiana per l’Agricoltura biodinamica, che ha illustrato come il mondo dell’agricoltura sia di fronte a grandi cambiamenti che anche la politica europea ha ormai registrato come necessari. Secondo Triarico l’agricoltura italiana non può rimanere indietro ma deve affrontare un cambio di passo in senso ecologico e sostenibile: “L’Italia è il paese della grande diversificazione e della grande agri-biodiversità delle produzioni di qualità. Non può certo competere in termini quantitativi ma è in grado di competere in termini qualitativi e, rispetto al Green Deal europeo, potrebbe essere particolarmente avvantaggiata. Questo però solo se saprà guidare l’intero sistema Paese non dimenticandosi degli ultimi, gli agricoltori meno scolarizzati, quelli meno tecnologici, quelli che ogni giorno rischiano di chiudere”. Triarico aggiunge che il mondo agricolo biodinamico è molto efficiente e innovativo e può diventare un modello virtuoso per tutti gli altri. Infatti gli strumenti principali contenuti nelle strategie Farm to Fork e Biodiversità dell’Unione Europea sono già ampiamente praticati dalle aziende biodinamiche. Le aziende agricole biodinamiche offrono produzioni di pregio che interessano i mercati più ricchi e sono i primi esportatori al mondo. “Un primato che questo Paese raggiunge grazie ai suoi imprenditori e nonostante il debito di ricerca, di formazione e di interventi in termini di politiche pubbliche che il settore registra storicamente”. E conclude “I biodinamici sono disponibili a mettere a disposizione del Paese le loro competenze e le loro aziende per trovare insieme le modalità migliori per la transizione all’agroecologia”.

Interviene poi Eduardo Cuoco Direttore Ifoam Organics Europe che racconta come da 17 anni Ifoam sia attiva a Bruxelles con un ufficio che lavora per proteggere gli interessi del comparto del biologico attraverso il presidio su normative, regolamenti e strategie europee. Ifoam Organics Europe si impegna anche a rafforzare il biologico attraverso la ricerca e l’innovazione per una migliore competitività e per aiutare il movimento biologico a consolidarsi negli Stati membri. Cuoco ricorda che il Green Deal è un programma che vuole trasformare le strategie di tutte le imprese e le abitudini di tutti i cittadini europei per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e come, in questo programma, ci sia un forte riconoscimento del biologico. “Nella Farm to Fork la Commissione indica il biologico come volano per guidare la transizione. Il biologico oggi assume una nuova declinazione: da modello produttivo diventa uno strumento politico per raggiungere obiettivi ambiziosi. Ifoam ha lavorato fortemente per ottenere questo riconoscimento politico e sta lavorando affinché il biologico venga dotato di strumenti in grado di supportare questa crescita. Raggiungere il 25% di superficie agricola biologica in Europa è una sfida per la quale abbiamo bisogno di strumenti sia politici che di mercato”. Tra le aree fondamentali su cui intervenire Cuoco ne individua tre prioritarie: stimolare la domanda complessiva, dotando il biologico di un mercato che possa assorbire l’offerta triplicata senza andare a incidere sulla marginalità delle filiere produttive; attrarre nuovi imprenditori nel comparto dotandoli di strumenti tali da permettere un’ottimale gestione della loro impresa; migliorare le competenze attraverso ricerca e innovazione.

La parola passa a Enrico Amico, Presidente Demeter Associazione Italia che racconta brevemente la storia di Demeter che nasce, insieme all’agricoltura biodinamica, quasi un secolo fa. “Oggi anche in Europa si sono resi conto che ci vuole una nuova agricoltura e l’agricoltura biodinamica può rappresentare l’esempio virtuoso da seguire”. Amico racconta di aver partecipato con un suo intervento al cospetto dei Commissari europei alla presentazione delle due strategie, la Farm To Fork e Biodiversity. “Mi è stato chiesto di raccontare il modello agricolo biodinamico, modello che incarna quelli che sono gli obiettivi che la Commissione si è data con queste due strategie: diminuzione degli input produttivi attraverso la diminuzione dei fitofarmaci, dei concimi di sintesi e degli antibiotici nelle stalle e un aumento delle superfici coltivate a biologico. Tutte cose che i biodinamici fanno da anni”. Ma non solo, i biodinamici, che già destinano il 10% della superficie alla biodiversità come richiesto dalla strategia Biodiversity, con i nuovi standard di Demeter International prevedono addirittura che questo valore venga aumentato al 20% per i sistemi produttivi più intensivi, come per esempio quelli delle coltivazioni in serra. “È importante che il nostro modello agricolo sia preso in forte considerazione perché non solo è un modello che va verso la direzione voluta dall’Unione europea ma è anche un modello richiesto dal mercato. Le produzioni agricole biodinamiche a marchio Demeter sono oggi richieste anche dalla grande distribuzione moderna europea” conclude Amico.

L’intervento successivo è quello di Francesco Giardina, di Coldiretti Ambiente, che sottolinea in apertura l’impegno della sua organizzazione a collaborare con il mondo della biodinamica. “Il settore del biologico sta entrando sempre di più nel sistema agroalimentare nazionale e lo sta facendo con degli ottimi risultati. Non è più il tempo degli interventi bandiera ma siamo invece in una fase in cui bisogna porre molta attenzione visto che abbiamo tante partite aperte su più fronti. Da una parte c’è la PAC e dall’altra le modifiche al Regolamento sul biologico e la sua regolamentazione secondaria. Per esempio, sulla certificazione di gruppo bisognerebbe ragionare in termini di semplificazione”. Giardina esorta quindi i presenti a lavorare insieme e a fare squadra perché è necessario intervenire sui dossier tecnici per evitare che, visto che gli interessi sul biologico stanno diventando sempre più grandi, per colpa di alcuni dettagli tecnici si facciano dei passi indietro.

Il microfono passa ad Alessandra Pesce, Dirigente di Ricerca del CREA che sottolinea l’importanza dell’aspetto economico. “Non bisogna guardare solo ai modelli di consumo, alla domanda, ma è molto importante guardare anche l’offerta e, in particolare, la gestione aziendale che porta all’offerta di prodotti biologici e biodinamici. Gli aspetti occupazionali, per esempio, sono un aspetto che spesso viene trascurato. Noi abbiamo i dati sull’agricoltura biologica in cui si evidenzia un’occupazione aziendale più elevata rispetto all’occupazione nel comparto dell’agricoltura convenzionale. I risultati dei biodinamici saranno altrettanto buoni se non migliori”. Nelle analisi aziendale, continua Pesce, bisogna conteggiare e contabilizzare tutte le esternalità positive che vengono realizzate dalle aziende biologiche e biodinamiche, inclusi tutti gli aspetti gestionali e della produzione. “Credo che questi siano degli elementi importanti da comunicare per migliorare e rafforzare l’offerta”. E conclude sottolineando come la ricerca e l’innovazione debba andare verso la sostenibilità ragionando in termini concreti, offrendo contributi reali sia per gli operatori che per i consumatori e mettendo a punto un sistema che riesca a dare traccia ed elementi di riflessione per il rafforzamento della competitività aziendale.

L’evento si conclude con l’intervento di Filippo Briguglio, dell’Università degli Studi di Bologna, che sottolinea come le nuove generazioni diano sempre maggiore importanza non solo il tema della sicurezza alimentare, premiando quei marchi che sono in grado di certificare le materie prime e che hanno modalità di produzione trasparenti e interattive, ma anche quelle impegnate nell’agroecologia, nella sostenibilità ambientale, nel benessere animale. “L’economia circolare è sempre più presa in considerazione dai giovani che preferiscono quelle aziende che riducono gli sprechi e che hanno un profondo rispetto per la natura e l’ambiente”. In questo contesto di grandi cambiamenti un aspetto molto importante, continua Briguglio, è quello connesso con la tecnologia che porterà a stravolgere completamente il mercato e attraverso la quale le filiere di produzione diventeranno sempre più trasparenti rendendo fruibili al consumatore dati che un tempo erano difficili da ottenere. Sarà quindi necessario creare meccanismi tramite i quali dare valore alla qualità dei prodotti che vengono realizzati attraverso metodi di produzione virtuosi come quello biodinamico e biologico. Metodi che seguono protocolli e regole molto stringenti ma che necessitano oggi di un cambio di passo per cercare di rendere sempre più fruibile al consumatore finale le informazioni sulla qualità dei prodotti. La tecnologia darà anche la possibilità ai piccoli produttori di riuscire ad avere uno sbocco diretto delle vendite, invertendo la tendenza in atto di trasformare il cibo in una commodity.

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07 Dic

La Biodinamica alla Commissione Europea – di Enrico Amico

Demeter ha quasi circa 100 anni di storia. È un’associazione che nasce per volere dei contadini che all’inizio del secolo scorso sentirono la necessità di unirsi per poter affrontare le sfide di un mercato che era pronto a raccogliere prodotti di qualità attraverso un marchio che potesse dare garanzia al consumatore dell’eccellenza dei prodotti. Demeter nasce con l’agricoltura biodinamica e quindi affonda le sue radici molto lontano. Oggi questo è quanto mai attuale. La commissione europea attraverso le strategie la Farm to Fork e Biodiversità ha dato un forte segnale per un cambio dell’attuale modello agricolo. Nei decenni passati a noi agricoltori ci veniva detto che bisognava puntare alla crescita della produzione, delle quantità, degli input produttivi. Oggi invece questo cambia radicalmente. Oggi ci vuole una nuova agricoltura. L’Unione Europea ci dice che dobbiamo aumentare non la crescita in termini quantitativi ma in termini qualitativi. Per fare questo l’Unione Europea cerca di mettere in atto tutta una serie di strategie ed è proprio in questa fase che la biodinamica può dare un forte contributo e può essere da modello per il sistema produttivo nazionale ed europeo.

Due settimane fa ho avuto il piacere di portare la nostra esperienza come produttori biodinamici alla Commissione Europea. Il mio intervento era rivolto ai Commissari in seno alla presentazione, da parte degli stessi, delle due strategie da poco pubblicate: Farm To Fork e Biodiversity.

Il nostro modello agricolo è stato preso come un modello di eccellenza. Le strategie europee richiedono, per esempio, di ridurre l’uso dei concimi di sintesi all’interno delle aziende agricole ed è necessario dire agli agricoltori come fare per poter sostituire questi input al fine di non ridurre le produzioni. Il modello biodinamico può venire in soccorso a questa esigenza. Nelle nostre aziende, infatti è obbligatoria la presenza degli animali che sono importanti proprio perché fonte di letame che ci serve per concimare le coltivazioni. Nelle strategie della Commissione Europea, inoltre, si configura un modello agricolo che non vede più l’azienda fortemente specializzata ma un’azienda agricola che integra le varie fasi della produzione, molto simile al modello biodinamico di organismo agricolo a ciclo chiuso. La strategia sulla biodiversità, inoltre, pone come obiettivo al 2030 che ogni singola azienda agricola dedichi almeno il 10% della superficie alla biodiversità. Per le aziende biodinamiche questo obiettivo è già raggiunto, perché le nostre aziende per essere certificate Demeter devono ottemperare questo requisito.

Tutte queste sono azioni che come agricoltori biodinamici quotidianamente mettiamo in essere per avere un’agricoltura sana, una agricoltura che può diventare il modello per tutto il sistema agro-ecologico non solo nazionale ma europeo.  La nostra esperienza, che ho avuto il piacere di portare all’interno di questa audizione alla Commissione, è stata molto apprezzata ed è stata l’occasione per mettere in evidenza come già ci sono contadini che, adottando questo modello, riescono non solo a soddisfare i requisiti ambientali ma anche a creare reddito. E questa è l’altra faccia della medaglia. La nostra non è un’agricoltura fatta solo per passione o, come alcuni dicono, fatta perché abbiamo tempo e soldi da spendere. Tutt’altro, la nostra agricoltura crea mercato, ha un reddito medio per ettaro molto più alto di quello prodotto dall’agricoltura biologica o convenzionale, e crea un’economia che dà finalmente ai produttori agricoli quella dignità che è la base per poter svolgere un lavoro di qualità. L’agricoltura biodinamica è l’agricoltura del futuro.

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10 Nov

36° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica -1

Un’agricoltura di salute.
Ricerca, innovazione e formazione per il futuro della terra

Firenze, giovedì 12 novembre
Palazzo della Signoria, Salone dei 500
Solo diretta streaming

In collaborazione con

APAB Istituto di Formazione
Demeter Italia

Con il patrocinio di

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare • Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali • Comune di Firenze • Regione Toscana • Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze • Fondo Ambiente Italiano • Conaf

Media partner

Terra e vita • Agricolturabio.info • Terra Nuova

L’iniziativa è “Plastic Free” e sarà realizzata senza alcun utilizzo di plastica monouso

Scopo del convegno è quello di porre l’attenzione sul valore del lavoro degli agricoltori biodinamici per la salute umana e dell’ambiente. Serve a sostenere la collaborazione tra contadini e ricercatori impegnati per il futuro della Terra e supportare gli agricoltori nel miglioramento delle proprie tecniche. Per questo saranno presentati metodi innovativi e soluzioni inedite, insieme a grandi riflessioni spirituali ed esempi contadini che vanno dritti al cuore. La biodinamica rappresenta una possibilità concreta per fondare l’agricoltura ecologica su solide basi di pensiero. Non basta coltivare sano, la bioagricoltura deve compiere un’evoluzione radicale, che porti idee libere, relazioni giuste, economie solidali. Decine di relatori tra i più qualificati disegneranno e testimonieranno insieme un nuovo modello agricolo, ma anche un nuovo modello di sviluppo, più sostenibile sia a livello sociale che ambientale. Realizzarlo sarà possibile se avremo il coraggio di essere il cambiamento del paradigma e di chiamare su questo il mondo a raccolta. Questa è la nostra missione, un compito per tutti e per ciascuno, ancor di più oggi che abbiamo constatato come il disequilibrio dilagante tra Uomo e Madre Terra richieda una responsabilità e un’azione comune.

SOLO IN DIRETTA STREAMING su www.agricolturabio.info e sui nostri canali social – Per informazioni http://www.convegnobiodinamica.it

IL VIDEO DELL’EVENTO

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25 Ott

Demeter a Sana Restart

Dal 9 all’11 Ottobre si è tenuta a Bologna la manifestazione Sana Restart, innovativa formula del Sana, salone internazionale del biologico e del naturale, a cui Demeter Italia in collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, ha partecipato con uno stand collettivo di 64 mq nel padiglione 33.
Parallelamente al Salone, si è tenuta anche Rivoluzione Bio, la seconda edizione degli Stati generali del biologico.
La presenza di Demeter ha voluto lanciare, in questo periodo di incertezza, un forte segnale di fiducia nella ripresa, convinta che il metodo biodinamico rappresenti la scelta giusta per il futuro dell’agricoltura e dell’ambiente.
Le scelte dei consumatori italiani sono sempre più consapevoli, rivolte verso alimenti Biologici e sostenibili, ed anche la certificazione Demeter inizia ad essere più conosciuta e ricercata.
Demeter Italia ringrazia le aziende biodinamiche che hanno deciso con grande impegno di partecipare come co-espositori all’interno dell’area Demeter:
Amico Bio di Capua (CE), società cooperativa che produce ortaggi freschi e IV gamma.

Casale di Giglioli di Certaldo (FI), azienda agricola che produce vino ed olio.

Natura e Alimenta, consorzio con sede a Agliè (To) che produce formaggio Grana Padano DOP, riso, conserve, latte.

Terra di Briganti di Benevento, azienda agricola che produce vino.

Biolatina, cooperativa di Latina che produce ortaggi freschi e IV gamma.

Albio srl di Vidor (TV), azienda che produce pasta fresca ripiena.

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25 Ott

Siamo l’Origine – di Enrico Amico

Nel mio primo editoriale per BiodinamicaNews, scritto lo scorso maggio, vi avevo illustrato gli obiettivi e le linee strategiche che insieme al Consiglio Direttivo intendevamo portare avanti. Tra queste c’era la volontà di affermare la leadership dei nostri prodotti marchiati Demeter attraverso azioni di promozione e marketing per sviluppare e presidiare il mercato italiano e che la condivisione e l’alleanza con l’Associazione Biodinamica dovesse essere sempre più sostenuta.

Per quanto riguarda il primo aspetto è con piacere che vi comunico che nelle scorse settimane è partita una campagna di comunicazione che sarà pubblicata fino a fine anno sui più importanti quotidiani e settimanali nazionali. “Siamo l’Origine”. Questo lo slogan attraverso il quale abbiamo voluto affermare, a livello nazionale, quello che per noi è un principio fondamentale: agricoltura biodinamica e Demeter coincidono, perché entrambe si rifanno alle linee guida definite da Steiner nel 1924. “Dal movimento biodinamico nasce l’agricoltura biologica” così inizia il breve testo correlato alla pubblicità che mette in evidenza come gli agricoltori biodinamici italiani “fedeli alle origini, difendono l’agricoltura ecologica modello, dal 1924, con regole e controlli certificati, per un cibo libero da pesticidi ed un’alta qualità della vita. Per tutti.” E si conclude con “L’agricoltura biodinamica la riconosci dalla garanzia Demeter”. Sulle pagine delle principali testate nazionali potrete leggere, nei prossimi mesi, il nostro messaggio, un primo gradino per presidiare e sviluppare il mercato italiano dei prodotti biodinamici certificati Demeter.  
Per quanto riguarda le nostre relazioni con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica anche nell’ultimo mese abbiamo continuato a lavorare nel solco di condividere progetti, idee e visioni. Un momento importante è stato lo svolgimento congiunto dell’ultimo Consiglio Direttivo, con tutti i consiglieri delle due associazioni seduti allo stesso tavolo per cercare di realizzare un percorso condiviso per rendere sempre più forte il movimento biodinamico italiano. Oltre a questo, sono molto lieto di potervi dire che durante l’Assemblea nazionale dell’Associazione biodinamica, che si è svolta lo scorso 18 ottobre a Lanciano, in Abruzzo, tutti i Consiglieri Demeter erano presenti proprio a testimonianza di quanto questo percorso congiunto sia volontà unanime. E si tratta di percorso attivo che porta avanti progetti operativi molto interessanti, come un corso rivolto alle aziende agricole biodinamiche sul quale vi darò maggiori informazioni nella prossima newsletter e che, sono certo, interesserà molti di voi.

Demeter: siamo l'origine
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24 Set

L’Assemblea annuale dei soci di Demeter Italia – di Enrico Amico

di Enrico Amico

Sabato 12 settembre si è tenuta, a Roma, l’Assemblea annuale dei soci di Demeter Italia. Abbiamo scelto Roma perché, oltre ad essere la destinazione più facilmente raggiungibile da tutta Italia, nella nostra capitale era più semplice trovare una struttura che permettesse di ospitare tante persone in piena sicurezza, come prescritto dalle regole sul Covid-19.

Durante l’assemblea abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2019 e quello preventivo per il 2020. Nel 2019 le nostre entrate sono aumentate rispetto agli anni precedenti. Questo per due motivi principali: il primo riguarda il fatto che abbiamo lavorato molto sul recupero credito nei confronti dei soci morosi mentre il secondo è dovuto all’aumento del numero di soci. Al 31 Dicembre 2019 i soci di Demeter erano 269, con un incremento del 25% rispetto al 2018 e, se consideriamo anche le aziende a marchio Demeter non associate, arriviamo a 545 aziende licenziatarie. Ci sono tutte le premesse perché questa tendenza positiva continui anche nell’anno in corso visto che abbiamo 38 aziende agricole in fase di conversione, 28 distributori/trasformatori in attesa di marchio e ben 176 aziende che sono entrate con il nuovo iter di tutoraggio.

Durante l’incontro abbiamo poi parlato di quelle che sono le prospettive per l’anno a venire. Come già sapete ogni consigliere ha una specifica delega e durante l’Assemblea c’è stato un momento in cui i miei colleghi si sono presentati ed hanno illustrato le attività che intendono portare avanti. In questa sede voglio solo ricordarvi chi sono e quali deleghe hanno. Antonio Anastasi ha la delega per i rapporti con la GDO e vi anticipo che ha già presentato una prima bozza di contratto per sviluppare e tutelare i prodotti biodinamici nella grande distribuzione organizzata italiana. Domenico di Ciero ha delega sui mezzi tecnici e Dino Mellano ha quella per la partecipazione alle fiere nazionali e internazionali.  Antonino Petralia ha, insieme a me, la delega per sviluppare a livello regionale incontri formativi con le aziende per incentivare lo scambio di esperienze tra pari. Carlo Triarico ha la delega sulla formazione e sulla comunicazione ed Enrico Zagnoli quella sul nuovo tariffario.  Una novità riguarda l’approvazione del regolamento per il Comitato tecnico scientifico previsto dal nuovo Statuto come un organo consultivo dell’Associazione e che, una volta costituito, potrà efficacemente supportare la direzione, il consiglio e la segreteria tecnica di Demeter Italia.

Vi segnalo inoltre che nel bilancio preventivo è stata approvata una voce di spesa aggiuntiva sulla comunicazione. Infatti a breve partirà una campagna di comunicazione sulle maggiori testate nazionali con l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del marchio Demeter verso il grande pubblico. Infine abbiamo previsto un potenziamento delle risorse dedicate alla formazione perché, dopo il successo del corso per ispettori, abbiamo in programma un corso dedicato agli imprenditori e ai loro tecnici e collaboratori delle aziende che hanno già il marchio Demeter o che sono entrate nell’iter di tutoraggio. Come vedete Demeter non si ferma e il Consiglio, con il supporto dell’ufficio di Parma, continua il suo lavoro con il massimo dell’impegno in un’ottica di miglioramento continuo per i soci e per la diffusione della biodinamica.

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24 Set

Il movimento biodinamico italiano unito… verso un futuro luminoso!

Traduzione dell’articolo scritto da Giovanni Buccheri, direttore dell’Associazione Demeter Italia, per la newsletter BFDI (Biodynamic Federation-Demeter International) di settembre 2020.

La nuova Presidenza di Demeter Italia ha generato una forte collaborazione con l’Associazione Biodinamica Italiana, come richiesto dai due Consigli di entrambi i membri italiani della BFDI. La loro mutua collaborazione trova applicazione nelle decisioni unificate nel contesto internazionale attraverso la collaborazione con la BFDI, nonché nella realizzazione di sinergie su progetti interni come il costruire strutture comuni in termini di uffici, dipendenti, obiettivi. Una commissione con questi obiettivi è stata istituita dai due Presidenti nel corso dell’ultimo mese.

La Federazione Biodinamica-Demeter International è anche il risultato di una strategia volta a garantire sempre più know-how, iniziative e organizzazione all’interno del movimento biodinamico, con un occhio di riguardo allo sviluppo dell’agricoltura biodinamica mondiale.

In Italia abbiamo due pilastri di un edificio comune dove, da un lato, condividiamo un sistema che vuole salvaguardare il lavoro e l’impegno dei nostri licenziatari e, dall’altro, il futuro dell’agricoltura biodinamica. Alcuni processi in corso sono la prova cristallina di come, attraverso la partnership attiva tra le due associazioni, ci stiamo battendo per alleanze a lungo termine. All’inizio ci siamo occupati della formazione, come il “Tutoraggio per operatori biodinamici”, un programma in cui gli agricoltori che vogliono ottenere il marchio Demeter sono seguiti da un tutor su tutti gli aspetti biodinamici della loro attività. Il tutor è nominato dall’Associazione Biodinamica e, affiancando l’operatore, lo aiuta fino al raggiungimento della conformità agli standard Demeter. Il programma può durare da uno a tre anni. Una commissione congiunta tra Demeter e l’Associazione Biodinamica sta seguendo e analizzando ogni procedura. Allo stesso tempo, siamo coinvolti in altri programmi, come quello dedicato ai nuovi ispettori Demeter: poiché come Demeter abbiamo bisogno di più ispettori per i processi di certificazione, abbiamo chiesto all’Associazione Biodinamica di sviluppare un programma specifico con contenuti e docenti adeguati. Il successo del programma può essere misurato non solo nel numero finale dei nuovi ispettori, che si uniranno a un ispettore senior per alcune visite di assistenza sul campo, ma anche sulla frequenza continua al corso, con apprendimento online e pratico. Altre iniziative educative sono orientate alla formazione degli agricoltori biodinamici.

Un nuovo obiettivo sul quale le due associazioni stanno lavorando insieme è la ricerca di un ufficio istituzionale comune con sede a Roma in grado di seguire tutti i progetti legati alle istituzioni pubbliche, come ministeri, e alle associazioni di livello nazionale. Questo tema sta anche dando evidenza di come il panorama si stia evolvendo e di come, a livello nazionale, un’attività comune di pubbliche relazioni e lobby, già in atto da molti anni, possa favorire sempre di più il movimento biodinamico.

Alcune aziende agricole Demeter sono coinvolte in programmi di ricerca nazionali gestiti dall’Associazione Biodinamica, insieme ad Università, centri di ricerca e uffici pubblici, con importanti obiettivi sulle misure agroecologiche per lo sviluppo della biodiversità, della fertilità del suolo e della resilienza. Demeter è ora partner di questi progetti.

Tutte queste diverse iniziative offrono chiare indicazioni per lo sviluppo dell’agricoltura biodinamica in Italia e l’unità delle due organizzazioni è una strada verso un futuro luminoso!

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24 Ago

Il corso per tecnici ispettori Demeter

Grazie all’attiva collaborazione tra Demeter Italia e l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, tra luglio e agosto si è tenuto il “Corso per tecnici ispettori Demeter”, con gli obiettivi di potenziare il numero degli ispettori e di approfondire aspetti conoscitivi e pratici dell’agricoltura biodinamica.

La modalità scelta è stata molto apprezzata, e ha permesso la partecipazione di sessanta iscritti da ogni parte d’Italia. Sono stati infatti proposti undici moduli di formazione a distanza di quattro ore ciascuno, a cui ha fatto seguito uno stage residenziale di due giorni presso la Cooperativa Agricola La Collina di Reggio Emilia, realizzato in due sessioni per consentirne la frequentazione a tutti gli iscritti con un numero gestibile nell’attuale emergenza Covid19, e che allo stesso tempo non pregiudicasse la didattica.

E così, dal 13 luglio è iniziata un’impegnativa maratona di lezioni online che hanno visto alternarsi importanti docenti su ampi approfondimenti teorici e pratici della biodinamica: Giorgio Lanza, agricoltore biodinamico da tantissimi anni, e già presidente di Demeter,  ha introdotto il corso con una lezione su “Lineamenti storici, epistemologici e giuridici dell’agricoltura biodinamica”; Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, ha tenuto la lezione “Fisica, chimica, morfologia del suolo, colture, allevamenti nella prospettiva della visione gotheanistica”; Claudio Elli, veterinario, ha illustrato li tema “L’individualità agricola: il rapporto con gli animali e la gestione aziendale a ciclo chiuso”; Paola Santi, agronoma, e Marco Serventi, segretario generale dell’Associazione Biodinamica, hanno coinvolto i partecipanti nella parte speciale su “Orticoltura, frutticoltura, cerealicoltura, viticoltura, olivicoltura”; Carlo Noro ha approfondito il complesso tema dei preparati; grazie al Prof. Giuseppe Celano e a Pasquale Falzarano gli iscritti sono stati impegnati su “I quattro livelli di concimazione: umificazione, fertilità del suolo, sovescio e compostaggio”; Fabio Fioravanti è stato coinvolto per l’argomento “Mezzi tecnici per l’agricoltura biodinamica”. A queste lezioni si sono alternate quelle dei collaboratori di Demeter che, soprattutto nella persona di Giovanni Legittimo, responsabile della segreteria tecnica, sono intervenuti su “Normativa e certificazione”, “Funzionamento e iter”, “Standard di produzione e relativa attività di sorveglianza”, “Standard di trasformazione ed etichettatura, e relative attività di sorveglianza”.

L’incredibile sforzo organizzativo dei collaboratori dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, e la costante presenza della bravissima tutor Anna Mascino, hanno fatto sì che l’esperienza della didattica online, scandita, oltre che dalle lezioni, dal tempo per lo studio e dai moduli di verifica per ogni lezione, sia fluita senza intoppi, con un dialogo aperto e attivo tra docenti e allievi.

Il caldo torrido degli ultimi giorni di luglio ha poi accolto la prima sessione di stage residenziale dove, grazie all’ospitalità magnifica di Giovanni, di Ettore e degli altri collaboratori de “La Collina”, i partecipanti hanno potuto conoscere il pluridecennale impegno in biodinamica dell’organismo agricolo a ciclo chiuso, visitando tutta l’azienda con focus su macchine e attrezzature, prove della vanga, cumuli, preparati biodinamici, gestione colture e appezzamenti, gestione della stalla e degli animali ecc. La presenza di Enrico Amico, presidente di Demeter, e di Carlo Triarico, oltre che dei collaboratori delle due associazioni, ha offerto spunti per ulteriori approfondimenti, e ha esplicitato in maniera tangibile l’impegno e la dedizione delle due associazioni.

La seconda sessione della settimana seguente ha concluso la parte di esperienza pratica che, come dice Marlene Cattaneo, partecipante al corso e collaboratrice di Demeter, “si è rilevata molto utile per comprendere, insieme all’organizzazione e alla vita dell’articolato organismo biodinamico, i processi di certificazione e la relativa attività di ispezione proprio in un’azienda agricola”.

Marco Serventi ha dichiarato: “Dai riscontri avuti, ho notato con piacere che i corsisti hanno percepito una forte realtà sociale rappresentata dalle due associazioni, Associazione Biodinamica e Demeter, che hanno organizzato il corso per ispettori e che hanno rilevato coerenza e serietà nella divulgazione del metodo biodinamico”. E Valentina Carlà Campa, coordinatrice e membro della segreteria scientifica del corso, ha aggiunto: “La partecipazione attiva dei numerosi corsisti alle lezioni di formazione a distanza e allo stage, ci hanno confermato che il lavoro svolto congiuntamente da Demeter e Associazione Biodinamica sta andando nella direzione giusta per quanto riguarda contenuti proposti e modalità di trasmetterli”.

L’auspicio è che il corso abbia non solo consentito imprescindibili approfondimenti a coloro che si sono iscritti per fare attività ispettiva per conto di Demeter, che continueranno la formazione con affiancamenti sul campo a tecnici “senior”, ma che siano nati spunti e occasioni di confronto e dialogo anche per chi ha talenti e affinità per altre attività all’interno del movimento dell’agricoltura biodinamica.

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24 Ago

Formazione, sviluppo e comunicazione – di Enrico Amico

di Enrico Amico

Sono due le importanti attività che il Consiglio Demeter ha portato avanti in questo ultimo mese: la prima riguarda il “Corso per tecnici ispettori Demeter” che si è svolto tra luglio e agosto in collaborazione con l’Associazione per l’agricoltura biodinamica. Ho partecipato personalmente al corso, incontrando i partecipanti durante lo stage residenziale presso La Collina ed il feedback che ho ricevuto è stato del tutto positivo. Sono rimasto molto colpito dall’entusiasmo e dalla effettiva convinzione della bontà del metodo biodinamico manifestata dai partecipanti. E il loro alto livello professionale è stato il motivo che ci ha fatto decidere di aprire il corso, nonostante il maggiore sforzo economico sostenuto da Demeter, non solo a 25 persone ma ai 60  che si erano candidati. Sarebbe stato un vero peccato dover escludere qualcuno anche se, ora, non sarà facile selezionare chi entrerà per primo a far parte della squadra di tecnici ispettori di Demeter. Il nostro obiettivo comunque è quello di avere sempre più tecnici Demeter e non dover più ricorrere ai tecnici degli altri organismi di controllo.

La seconda attività riguarda l’approvazione della Circolare interpretativa sulla presenza animale nelle aziende certificate Demeter o che aspirano all’ottenimento della nostra certificazione. L’obiettivo di questa circolare era di offrire, a tutte le aziende che devono adeguarsi all’obbligo della presenza degli animali per essere certificati Demeter, delle linee operative più chiare e, grazie a questi chiarenti, facilitare il percorso di adeguamento. A questo scopo è stato istituito un gruppo di lavoro il cui compito è stato quello di definire gli ambiti di interpretazione dei paragrafi dello standard di produzione in vigore riguardo la presenza zootecnica in azienda che ricordo essere nella misura minima di almeno 0,2 UBA (unità bovino adulto) per ettaro all’anno per aziende che hanno una SAU maggiore di 3 ettari di colture protette, o una SAU maggiore di 5 ettari per le aziende a seminativo e colture perenni. L’esito del gruppo di lavoro è stato ratificato dal Consiglio di Amministrazione durante la riunione del 28 luglio 2020.

Ci tengo in questa sede a ricordare che l’implementare la necessaria presenza zootecnica in azienda, in modo da tendere al modello di “azienda conchiusa in se stessa”, come riportato nella seconda conferenza di R. Steiner in “Impulsi scientifico – spirituali per il progresso dell’agricoltura”, è un obbligo a cui tutte le aziende sublicenziatarie devono adeguarsi entro il maggio 2021. La proroga di ulteriori due anni sarà possibile solo se presente una oggettiva necessità, adeguatamente motivata.

E concludo guardando al prossimo futuro: sono aperte le iscrizioni per le aziende che intendono partecipare allo stand collettivo che Demeter organizza al Sana 2020 di Bologna, che si terrà dal 9 al 11 ottobre, e stiamo organizzando la partecipazione al B-Open di VERONA che si terrà dal 23 al 24 Novembre. Il nostro lavoro per la biodinamica non si ferma, vi tengo aggiornati.

 

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31 Lug

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