19 Mag

L’Assemblea annuale Demeter per la prima volta in Calabria – di A. Anastasi

di Antonino Anastasi

È con grande piacere che invito tutti i soci Demeter a partecipare alla prossima Assemblea dell’Associazione Demeter che si terrà, per la prima volta, nella mia regione, la Calabria.

L’assemblea avrà luogo il prossimo venerdì 27 maggio dalle ore 11:00 alle ore 18:00 e sarà l’occasione per rincontrarci nuovamente tutti e capire insieme quali strade percorrere per il prossimo futuro.

La partecipazione è quindi molto importante ed al fine di poter accogliere un gran numero di persone, ci siamo organizzati per lavorare in uno spazio aperto ed evitare rischi o limitazioni. Negli ultimi due anni, infatti, abbiamo dovuto attenerci alle normative per la sicurezza e molti associati non hanno potuto partecipare per vari motivi, tra i quali anche quelli dovuti alle difficoltà di spostamento.

La scelta di fare l’assemblea in Calabria vuole essere un modo di avvicinarsi per la prima volta alle tante aziende certificate Demeter localizzate nel sud e nelle isole, ed in particolare in Sicilia, regione nella quale il numero di aziende biodinamiche licenziatarie ha un trend in costante crescita. La location scelta, questa volta, permetterà la partecipazione anche ai soci che normalmente non potevano intervenire perché troppo lontani per raggiungerci agevolmente. Per incentivare maggiormente la presenza all’Assemblea, Demeter ha anche deliberato di dare un contributo per le spese di viaggio per i soci che avessero difficoltà a sostenerle.

È importante sapere che questa Assemblea sarà particolarmente rilevante per altri due motivi. Il primo riguarda la votazione per l’adozione del nuovo sistema tariffario. Si tratta di un nuovo strumento per il calcolo delle tariffe che servirà a Demeter per calcolare i fabbisogni annuali della nostra organizzazione e, in base a questo, di costruire le quote e le royalties in base a specifiche necessità. Per esempio, se dovessero verificarsi eventi avversi in grado di penalizzare un determinato settore o una determinata azienda sub licenziataria, questo sistema ci consentirà di supportare al meglio i nostri associati in difficoltà. D’altronde la nostra è un’Associazione di produttori, non una società di capitali che punta al profitto, e quindi una volta coperti i costi dell’organizzazione, può permettersi di portare avanti politiche di sostengo per i soci.

L’altro motivo riguarda l’elezione del nuovo CDA che sarà in carica per il triennio 2022/2025. I presenti potranno quindi scegliere il gruppo che gestirà la nostra Associazione e che li rappresenterà nei prossimi anni. Una scelta importante che riguarda ognuno di noi.

A nome mio e di tutto il CDA ci auguriamo di incontrarvi numerosi all’appuntamento del 27 maggio in Calabria. A presto!

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17 Mag

Assemblea Ordinaria Demeter Italia

Il prossimo venerdì 27 maggio 2022 alle ore 11:00 si terrà l’assemblea ordinaria dell’Associazione Demeter Italia per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

  • Relazione del presidente sullo stato della Demeter Associazione Italia
  • Analisi e approvazione del bilancio consuntivo 2021
  • Illustrazione e approvazione del bilancio preventivo 2022
  • Votazione per l’adozione del nuovo sistema tariffario
  • Determinazione del numero dei componenti del nuovo consiglio di amministrazione come da articolo 14 dello statuto
  • Compenso al consiglio di amministrazione
  • Elezione del Consiglio di amministrazione per il triennio 2022-2025
  • Varie ed eventuali

Dino Mellano, Presidente in carica del CDA di Demeter Italia, afferma

“È importante partecipare ai momenti sociali di Demeter Italia soprattutto in questo periodo che prelude a significativi cambiamenti e potenziamenti della nostra associazione. Quindi invito e auspico una significativa presenza di associati in modo da apportare il proprio contributo di idee e commenti al percorso di rinnovamento intrapreso”.

Clicca qui per leggere la lettera di convocazione e le note di rappresentanza dell’Assemblea 2022

L’assemblea ordinaria dell’Associazione si terrà a Maierato, in provincia di Vibo Valentia, presso l’Hotel Popilia Resort in località Cutà, dalle ore 11:00 alle ore 18:00.

HOTEL POPILIA  COUNTRY RESORT-Loc. Cutà – MAIERATO (VV)

COME ARRIVARE IN AUTO:

IN TRENO:

La stazione  più vicina è VIBO PIZZO. Distanza 12km. Può essere usata anche Lamezia Terme Centrale. Distanza 24 km.

IN AEREO:

L’aeroporto più vicino è Lamezia Terme. Distanza 24 km

 

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13 Mag

I disciplinari Demeter “volano” in Senato – di Marlene Cattaneo

Il contributo di Demeter Associazione Italia nella stesura del DDL 1254 in materia di salvaguardia degli insetti impollinatori

di Marlene Cattaneo

In data 3 maggio 2022, i collaboratori di Demeter Associazione Italia Dott.ssa Marlene Cattaneo e Dott. Enrico Zagnoli sono stati ricevuti in audizione dalla Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica. Lo scopo dell’udienza era quello di conoscere la posizione che Demeter Associazione Italia ha nei confronti della salvaguardia degli insetti impollinatori. Il Senato, infatti, ha allo studio un bel progetto di legge sulla tutela e la salvaguardia degli insetti, il disegno di legge mira a contrastare il loro declino e quello degli habitat in cui vivono. Il DDL prevede azioni di educazione e sensibilizzazione delle popolazioni e dei conduttori aziendali, sostegno alle fattorie e monitoraggio delle specie in difficoltà.

Durante l’udienza sono stati percorsi tutti i punti proposti dal DDL e integrati con quanto previsto dallo Standard di Produzione Demeter.

Citando il paragrafo 2.4 dello Standard, la Dott.ssa Cattaneo ha ribadito i principi di responsabilità ecologica di Demeter. Infatti, l’agricoltura e la lavorazione biodinamica hanno, da sempre, il potenziale per dare contributi pratici ad aiutare e risolvere le molteplici e gravi crisi che stanno colpendo il mondo vivente, compresi i cambiamenti climatici, il degrado del suolo, l’inquinamento e la perdita di biodiversità. A tal fine gli agricoltori Demeter tengono in conto la loro responsabilità verso i sistemi ecologici locali e globali. Essi hanno a cuore il benessere delle generazioni future, sia quando riflettono sulle loro imprese, sia quando prendono decisioni sulle loro attività.

Il focus della presentazione si è poi spostato sull’importanza della biodiversità in azienda. Lo Standard Demeter, infatti, prevede che tutte le aziende agricole certificate o che aspirino ad esserlo destinino parte della superficie aziendale alla biodiversità. Le percentuali di superficie da destinare alla biodiversità sono: 10% della superficie aziendale totale per le aziende con colture a pieno campo e frutteti; 20% per le aziende che coltivano sotto serra. Nel caso delle aziende a

sistema chiuso (serre) la biodiversità deve essere presente anche al di sotto della serra stessa andando ad impiantare aiuole e includendo i sovesci nella rotazione colturale. Nel caso in cui le aziende non raggiungano la quota minima prevista dallo Standard dovranno presentare a Demeter Associazione Italia il Piano Aziendale di Biodiversità (P.A.B) e un progetto per l’introduzione della biodiversità in azienda che include elementi come il mantenimento di specie botaniche e animali rari o a rischio di estinzione, alberi secolari e siepi ottimali per accogliere insetti e uccelli, la semina di piante usate per i preparati biodinamici e l’allevamento di animali sempre per il medesimo scopo di implementazione della biodiversità.

Il controllo della percentuale di biodiversità in azienda è oggetto di verifica durante le ispezioni annuali tenute dai tecnici ispettori incaricati dall’ente di controllo Demeter.

È stato importante sottolineare il punto relativo alla biodiversità perché particolarmente in linea con quanto scritto nel testo del decreto-legge che propone di prevedere aree destinate a incolti e creare una rete di aree protette in modo da favorire i corridoi ecologici utili al volo e all’interramento.

Figura 1 – Botaniche pollinifere e nettarifere

 

 

 

La creazione di corridoi ecologici può avvenire ad esempio, lasciando inerbiti i margini dei campi pratica di fondamentale importanza per la proliferazione dell’entomofauna. A sostegno di questa tesi è bene citare NBL (cfr. Box 1).


Box 1. –  CORRIDOI ECOLOGICI PER LA GIOIA DEGLI INSETTI UTILI

Sull’esempio tedesco della NBL, si sono diffuse in Mitteleuropa ampie fasce fiorite di bordature di campi seminati con piantine e erbe pollinifere, nettarifere e aromatiche. I miscugli di semi, inizialmente prodotti dalla ditta sementiera Allerleihram, si sono diffusi a difesa degli insetti volanti e striscianti a rischio di estinzione: dapprima nelle aziende agricole Demeter, poi biologiche e via via nei giardini comunali, isole ecologiche, rotatorie stradali, orti e balconi di privati. Il fenomeno, iniziato nel 2016 in Germania ha avuto un tale successo da interessare alcuni ministri dei Lӓnder a finanziare l’acquisto dei pacchi e delle bustine di sementi da seminare nelle fasce di sovescio. Oggi i governi federali svizzeri, tedesco, austriaco, lussemburghese aiutano l’iniziativa. In Italia, presso la ditta sementiera ARCOIRIS trovate tali miscugli per impollinatori.


Un altro punto del decreto-legge proposto e che ha trovato corrispondenza con quanto previsto dallo Standard Demeter è la promozione di metodi agricoli rispettosi degli insetti e la riduzione dell’uso dei pesticidi. L’Allegato 5 dello Standard regola l’uso dei mezzi di difesa delle piante. I mezzi tecnici consentiti in agricoltura biologica sono generalmente presenti nell’allegato, alcuni però subiscono restrizioni o necessitano dell’approvazione da parte di Demeter Associazione Italia. Tra i mezzi tecnici che possono essere limitatamente utilizzati vi è il rame, questo può essere utilizzato sulle colture arboree ma è vietato sulle erbacee. I quantitativi massimi di rame consentiti sono 3kg/ha/anno nella media dei 7 anni.

I mezzi tecnici a base di spinosad possono essere utilizzati solo in deroga, l’azienda interessata al loro utilizzo dovrà fare richiesta scritta e documentare l’attacco in corso sulla coltura. Tale mezzo tecnico può essere utilizzato solo a scopo difensivo e non preventivo, si raccomanda alle aziende di utilizzarlo sono in casi di estrema necessità a causa della loro non selettività.

Così come per lo spinosad anche i mezzi tecnici a base di piretro necessitano un’autorizzazione scritta, questi inoltre, non dovranno contenere piretroidi di sintesi né sinergizzanti chimici. È ammesso solo il piretro che non contenga l’additivo eccipiente PBO (piperonilbutossido), perché inquinante.

Lo Standard Demeter non solo regola l’utilizzo di pesticidi ma anche le concimazioni. Le concimazioni, infatti, giocano un ruolo fondamentale, non solo nella vivificazione del suolo e nella produzione di materie prime vegetali di alta qualità ma anche nella tutela delle falde acquifere dall’inquinamento da nitrati. L’elevato titolo di azoto contenuto in alcuni concimi non è completamente assorbito dal terreno e dalla pianta ma, soprattutto dopo forti piogge o irrigazioni consistenti, viene dilavato andando a penetrare nelle parti più profonde del suolo fino alle falde acquifere. Questo fenomeno non è solo dovuto all’utilizzo di concimi azotati del commercio ma anche dall’impiego di pratiche agricole che stressano il terreno impoverendolo e distruggono la naturale struttura glomerulare che questo dovrebbe avere.

In uno studio del 2021 di Köninger et al., si è evidenziato come suoli concimati con letame, meglio ancora se inoculato con i preparati biodinamici, fossero più vitali e ricchi di biodiversità rispetto ai suoli concimati con concimi minerali.

A sostegno del fatto che le pratiche agricole utilizzate in agricoltura biologica e biodinamica

vadano ad arricchire il terreno e a favorire la presenza di insetti ipogei è ben evidenziata da una prova DOK. Le prove DOK sono prove scientifiche sperimentali che mettono a confronto tre diverse tipologie di agricoltura: Biodinamica (D), Biologica (O) e Convenzionale (K). Una specifica prova è stata condotta sull’entomofauna andando a studiare la distribuzione di insetti indicatori di qualità degli habitat: carabidi, stafilinidi e ragni, questi insetti non solo sono bioindicatori ma sono anche importanti predatori di parassiti che attaccano le colture agricole.

Figura 2 – Frequenza di carabidi, stafilinidi e ragni (valori medi ’88, ’90 e ’91). fonte: L’agricoltura Bio accresce la fertilità del suolo e la biodiversità – Risultati di 21 anni di ricerca DOK. Dossier FiBL: supplemento a “Biodinamica” Numero 51 Nov./Dic. 2003

Dopo 40 anni di prove è emerso dallo studio che le parcelle condotte con metodi biologici e biodinamici avevano un numero maggiore di questi insetti indicatori rispetto alle parcelle condotte con il metodo convenzionale (Figura 1). Questa differenza viene spiegata tramite il differente apporto di fitofarmaci e concimi: diversi pesticidi uccidono direttamente questi artropodi, oppure riducono la quantità delle loro prede.

Demeter, oltre a salvaguardare indirettamente gli insetti impollinatori e non, attraverso pratiche agricole rispettosi nei confronti dell’ambiente, ha un ruolo fondamentale nella diretta tutela dei pronubi impollinatori.

Attraverso lo Standard di Apicoltura gli apicoltori Demeter tutelano questi importantissimi insetti, la loro missione è quella di gestire nel modo più naturale possibile le arnie. Gli apicoltori che lavorano in modo biodinamico, in primo luogo, si orientano verso il soddisfacimento dei bisogni della colonia. La gestione è strutturata in modo che l’ape possa esternare la propria natura; le è permesso di costruirsi favi naturali e di dotarsi di una forma individuale. La base per la loro riproduzione, crescita, mantenimento e allevamento è la possibilità di riunirsi in sciami, il loro stesso miele è fondamentale per sfamare la colonia durante il periodo invernale.

Grazie alle loro attività come impollinatori e come portatori di veleno, che ha un grande effetto stimolante sulla vegetazione e sulla natura in genere, le api rivestono quindi un ruolo di grande rilevanza sulla tenuta dell’ambiente.

Gli effetti benefici del possedere alveari nelle realtà agricole possono essere visti nell’aumento della resa e delle quantità dei raccolti e della serbevolezza dei frutti.

Le pratiche agricole regolamentate dallo Standard Demeter non solo vogliono tutelare la biodiversità e gli habitat naturali in Italia e nel Mondo ma mirano anche a mantenere in equilibrio gli ecosistemi garantendo le relazioni preda-predatore e rispettando i livelli trofici. Le relazioni preda-predatore sono fondamentali negli ecosistemi agricoli per ridurre l’utilizzo di pesticidi in quanto le popolazioni di patogeni o insetti dannosi sono regolate dai predatori naturali che, trovando un’adeguata quota di biodiversità ambientale avranno la possibilità di riprodursi e crescere. È risaputo che ecosistemi in equilibrio sono in grado di autoregolarsi e sopportare eventuali pressioni ambientali come i cambiamenti climatici in atto.

È quindi nell’interesse dell’agricoltore portare all’equilibrio il proprio sistema agricolo in modo da ridurre al massimo l’uso di pesticidi ed avere, economicamente parlando, un aumento del proprio tornaconto. L’equilibrio dell’ecosistema agricolo non porterà solo un guadagno economico al conduttore aziendale ma si andrà a frenare il degrado ecosistemico e la perdita di biodiversità attualmente in atto. È quindi nell’interesse del consumatore avveduto e sensibile al grido di dolore lanciato dalla natura preferire i prodotti Demeter a difesa dell’ecosistema sano e vitale.

Come Demeter Associazione Italia auspichiamo che la Repubblica si doti di una legge che regolamenti l’uso dei pesticidi multando chi ne abusa, tutelando i consumatori che li subiscono e favorendo le aziende virtuose che hanno intrapreso un percorso con metodi agricoli come il nostro, favorente gli insetti.

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27 Apr

Latte Demeter e dintorni – di Enrico Zagnoli

Gli allevamenti Demeter di lattifere sono importanti in agroecologia per assicurare la fertilità della terra. Queste fattorie Biodinamiche sono impostate per fornire sia ottimo letame, concime impareggiabile nei campi, che del buon latte necessario alla salute dei vitellini e utile al consumo umano.

Da un punto di vista nutrizionale il latte è un alimento quasi completo. Vale la pena cibarsene, specie quando si devono formare o ricostituire dei nuovi tessuti dell’organismo: per esempio in situazioni di recupero dopo una bruciatura, o in seguito a intervento chirurgico, quindi in convalescenza, o durante la gravidanza e comunque sempre nel corso degli anni dell’accrescimento.

Infatti esso rappresenta una ottima fonte di calcio, mentre la presenza del lattosio ne facilita l’assorbimento.

Inoltre non sarà mai abbastanza sottolineata l’importanza dell’assunzione di questo alimento in qualità Demeter, poiché per il latte certificato biodinamico il valore biologico delle sue proteine lattee è più elevato, specialmente la lattoalbumina e le lattoglobuline.

Dal lato dietetico i suoi grassi sono altamente digeribili, perché contengono sia acidi grassi saturi, che mono-insaturi, che poli-insaturi.

Infine la molecola del galattosio, che compone il disaccaride del secreto mammario, durante la digestione si scinde in lattosio, che ha un effetto benefico sullo sviluppo della nostra flora intestinale. Non dimentichiamo che il latte di qualità non produce acido urico, come invece fanno parecchi prodotti a base di carne.

Tutti i latti contengono amminoacidi rari e essenziali, come la metionina o la cistina, indispensabili alla vita. E’ assodato che il latte biologico-dinamico possiede un contenuto maggiore in omega 3 e contenga acido linoleico coniugato. Anche le sue vitamine lipofile sono maggiormente presenti che nei normali latti convenzionali: circa il 50% in più rispetto ai latti convenzionali e mediamente il 75% di betacarotene (provitamina A). Infine, rispetto al testimone convenzionale il latte Demeter di vacca ha un contenuto in antiossidanti almeno doppio in luteina e zeaxantina.

Ci domandiamo ora perché mai sia scaduta nel tempo la qualità del latte.

Infatti sono recenti i casi di allergie umane al lattosio, di intolleranze alimentari ai grassi del latte, di mancate risposte ai trattamenti antibiotici di organismi sottoposti a terapia antibatterica.

Dobbiamo osservare che negli ultimi decenni si è assistito a un lento decadimento della qualità del latte al consumo diretto. Le ragioni di tale tendenza sono a mio avviso riconducibili 1) all’ eccesso di quota proteica nella razione alimentare nelle stalle 2) all’ uso smodato di mangimi concentrati delle bovine in lattazione 3) alla crescente riduzione di ginnastica funzionale (spazi aperti dove muoversi e vagare) 4) alla riduzione della quota di fibra lunga (cioè scarsità di fieno) nella razione giornaliera delle vacche.

E’ chiaro che l’eccesso di proteine ingerite fa ammalare più facilmente i capi di bestiame, obbligando a trattamenti antibiotici contro le mastiti che ne derivano. I residui tossicologici delle molecole antibiotiche alterano la flora ruminale in una triste spirale di degenerazione organica.

Orbene, con la tendenza al ciclo chiuso, gli allevamenti Demeter superano tali ostacoli alimentando principalmente a fieno ed a erba fresca la propria mandria di bovini svezzati.

Purtroppo le etichette alimentari per legge riportano principalmente valori termodinamici: ovvero calorie, energia, kilojoule.

Siamo invece del parere che il valore nutritivo degli alimenti è dato sia dalla somma dei nutrienti (lipidi, proteine, carboidrati, fibre), che dalla loro digeribilità, diminuite dalla resorbibilità nell’ organismo. Ciò è limitante per trasmettere al consumatore la peculiarità dei prodotti ottenuti secondo il metodo di agricoltura e allevamento biologico-dinamici certificati Demeter.

Ad esempio, secondo le indicazioni del Ministero della Sanità, in Italia è vietato usare latte in polvere per fare i formaggi.

Se consideriamo che per dieci anni la Gran Bretagna continuò a esportare migliaia di tonnellate all’ anno di farine animali ad uso zootecnico in ben 69 Paesi del mondo, si capisce che l’uso di mangimi nelle mangiatoie delle stalle ha rappresentato un rischio elevatissimo per la salute umana, a causa della diffusione del morbo dell’ encefalopatia spongiforme bovina. Ribadisco che l’osservanza dei disciplinari di allevamento e alimentazione zootecnici Demeter avrebbe impedito la comparsa sella sindrome BSE con i tristi danni da “Mucca pazza”.

In questi giorni di rincari da urlo dei carburanti per autotrazione, potremmo anche ricordarci che il piombo tetraetile resta la sostanza più a buon mercato per aumentare il numero di ottani nelle benzine durante la raffinazione. Sicché, per ottenere dalle automobili a motore Otto, o a tre cilindri, le prestazioni oggi richieste è necessario rifornire i serbatoi con benzina avente numero di ottano alto. Purtroppo, però nella marcia i residui del piombo fuoriescono dai tubi di scappamento per depositarsi sulle file di ortaggi che costeggiano le vie, e lungo i prati addossati alle strade.

E’ così che il piombo tetraetile entra attraverso la catena alimentare nella nostra dieta e in quella dei ruminanti che si nutrono di fieno inquinato. Siamo arrivati al paradosso che recenti ricerche indicano addirittura nel latte materno di donna la presenza preoccupante di questo minerale. Va qui detto che fortunatamente fattorie Demeter devono proteggere i propri confini dotandosi di siepi, boschetti, filari frangivento sul perimetro aziendale.

Storicamente, proprio nelle cascine – in seguito alla aumentata produzione del latte – si sentì nelle aree più vocate la necessità di una lunga conservazione dei cibi; gli uomini e le donne di allora migliorarono così la tecnica producendo i formaggi a pasta dura. Infatti, fin dagli albori della umanità, l’arte di fabbricare i formaggi si era caratterizzata nella produzione di formaggi molli che rappresentano il metodo più semplice di utilizzare il latte di supero al fabbisogno famigliare.

I produttori Demeter continuano a riproporre le opere d’arte casearie di un tempo, con maggior igiene e consapevolezza di un tempo. Pertanto sono vari i formaggi Demeter sul mercato. Essi spaziano da quelli molli – caratterizzati dalla pasta molto umida  in ragione dell’alta percentuale di acqua contenuta (50-60%) con tessitura della pasta elastica o pastosa: come il primo sale, lo stracchino, il Gorgonzola della storica Cascina Orsine del Parco del Ticino, il taleggio Demeter di CasArrigoni, l’ Asiago della Cooperativa agricola Biodinamica San Michele di Conegliano Veneto. Speciali i formaggi di alpeggio Demeter realizzati dalla azienda agricola trentina Foradori s.s.: caciotta e tome dai sapori di un tempo. Il siero che fuoriesce, ricco in albumine e calcio diventa la ricotta.

Fra i formaggi a pasta dura -che si caratterizzano per una trasformazione che abbatte l’acqua in favore del caseinato di calcio- ci piace rammentare il re dei formaggi, Parmigiano Reggiano Demeter prodotto a Reggio Emilia da Bio Gold.

Anche in Molise si producono formaggi a pasta filata molto buoni: quali il Provolone affettato. Dulcis in fundo annoveriamo il Grana Padano a marchio Demeter del Consorzio Natura & Alimenta di Rivarolo Canavese (TO), sia porzionato che grattugiato.

“La bontà del Grana Demeter – dice il produttore Dino Mellano- è da ricercare nell’alimentazione delle mie vacche di razza Frisona, Jersey e Pezzate Rosse, con solo ottimo fieno Biodinamico profumato a fibra lunga; più un po’ di orzo o mais mietuti nella mia fattoria durante la lattazione”. “Il latte munto alla sera riposa 12 ore per essere scremato e unito alla mungitura del mattino, intera. Versiamo 660 litri nella caldaia del caseificio, aggiungiamo le colture batteriche prive di OGM, mescoliamo e scaldiamo fino a 33°C. Ora si aggiunge il caglio, che in 10 minuti farà coagulare la caldaia intera. In tre minuti la spacchiamo a braccia con lo spino, un arnese antico che la riduce in chicchi grandi come il grano= da cui il suo nome GRANA!”.

“la salatura avviene in salamoia e l’affinamento in cava, dopo riscaldamento da 33 a 45°C e riposo prima della cottura a 55°: infatti questi formaggi sono tutti a latte crudo !”

Un formaggio così buono dura oltre due anni.


BOX 1   Lo sapevate che …?

Lo sapevate che la natura ha fatto il latte per i mammiferi neonati ?

Che la regione “Dove scorrono latte e miele” è la Palestina ?

Che ai bimbi servono tanti nutrienti e tanta acqua per crescere bene.

Che il latte di vacca ha sette parti di acqua e una secca ( 12% di Sostanza Secca contro 88% H2O).

Che un adulto che assumesse 3 litri di buon latte al giorno, coprirebbe il suo fabbisogno giornaliero in energia: circa 2000 cal.

Che il latte è un alimento completo, se non fosse per il ferro e il manganese di cui è deficitario ?

Che il valore biologico del latte di vacca è il più alto dopo l’ uovo ? Fatto 100 quello dell’ uovo, il valore biologico delle proteine del latte è 91, per scendere a 83 con le proteine del pesce e 80 con quelle della carne. I valori più bassi appartengono alle proteine vegetali: le arachidi 54, il mais 59, riso e grano 64, la soja 72.

Che i “finti latti” vegetali (ad esempio quello di mandorle) contengono zuccheri semplici ma non lattosio; il “latte” di riso e di avena non contengono nemmeno calcio né ferro; mentre il latte munto dalle ghiandole mammarie dei ruminanti contiene ottimo colesterolo, ideale per ricostituire le sinapsi nervose di acetilcolina.

Che il grasso del latte è meno energetico della media di tutti gli altri grassi commestibili ?

La media di tutti i grassi commestibili fa 9,3 cal/g, ma quella del latte è 9. Quindi l’ apporto energetico in Kilojoule per grammo di grasso è 39, ma scende a 34 Kj/g misurando il grasso del latte.

Lo sapevate che uno yogurt da 180 g bianco naturale di latte intero contiene 477 Kilojoule totali?

Uno yogurt alla frutta da 180g ne contiene 605 Kj, cioè ingrassa di più (contiene 88% di yogurt bianco intero + 12 % per il quid 6% saccarosio e fruttosio più 6% di fibre e acqua).

Che lo yogurt è il latte fermentato più mangiato in Europa occidentale.

Che il Kefir è il latte fermentato più popolare e maggiormente bevuto in Europa orientale.

Che lo yogurt è un latticino dietetico per legge, essendo ricchissimo in probiotici (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus acidophilus). Mentre il Kefir è una bevanda al latte lquido, contenente Lattobacilli e Streptococchi mesofili, eterofermentanti, e lieviti formidabili per la nostra salute, quali: Leuconstoc mesenteroides cremoris, Candida kefir.

Il Kefir sviluppa alcool, bollicine di anidride carbonica, acido lattico, acido pantotenico. Un vero toccasana.

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01 Apr

Continuiamo a fare del nostro meglio di Domenico Di Ciero

di Domenico Di Ciero, consigliere Demeter Italia

Sento il dovere in questo periodo particolare di spendere due parole per la nostra Agricoltura Biodinamica. E in questo periodo, dove gira tutto intorno alle speculazioni, dove tutte le materie prime sono in aumento, mi chiedo come la biodinamica possa venirci in aiuto.
Io credo che sia venuto il momento in cui il contadino Biodinamico debba dare il meglio di sé per il rispetto del nostro ambiente, lavorando sui valori etici che ci accomunano. Questo perché penso che noi biodinamici abbiamo il compito di produrre cibo in maniera equa e solidale, lasciando una rilevante impronta nel nostro mondo.
Naturalmente questo ci porta sempre ad un continuo miglioramento di tutte le produzioni biodinamiche .
Recentemente si è aperto un tavolo per discutere su una eventuale revisione degli standard di produzione del vino spumanti. Discussione già in atto da parte della Demeter International dalla quale sono già arrivate delle proposte. La revisione di uno standard può portare notevoli opportunità per i produttori della filiera ma nel contempo ci espone come Nazione ad altissima vocazione Vitivinicola a dei rischi. Una decisione così importante non può non essere condivisa con tutti i nostri soci e licenziatari. Ci siamo pertanto fatti promotori di convocare con urgenza un incontro del gruppo dei viticoltori/vignaioli biodinamici . La discussione sarà incentrata sulla valutazione delle importanti novità.
Gli uffici della Demeter a giorni invieranno a tutti gli interessati una convocazione alla quale invito tutti a partecipare visto l’importanza dei temi trattati.
Un’altra importante iniziativa è quella che ci coinvolge insieme ad altre Demeter di Paese, nello sviluppo dei software per la gestione delle verifiche ispettive in azienda. Entro fine anno partiremo con la sperimentazione in campo. Questo lo ritengo un grosso passo avanti perché in tutte le Demeter di Paese verranno utilizzati gli stessi sistemi di controllo, annullando le differenze che ancora ci sono. Il progetto è piuttosto impegnativo, come immaginerete, e noi ci stiamo lavorando, facendoci carico di parte dei costi, come gruppo pilota. Con questo nuovo sistema tutti i dati di tutte le aziende certificate Demeter saranno in un unico database. Lo strumento è pensato per facilitare il lavoro di tutti, dei verificatori ma anche delle aziende verificate e rappresenta una grossa opportunità anche perché unisce sempre più le Demeter di tutto il mondo. Ed è l’unione che fa la forza.

 

 

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21 Mar

Rincari da record – di Enrico Zagnoli

Il prezzo al litro del gasolio vola oltre quello della benzina -L’impennata dei carburanti danneggia il bio  Demeter

 

Sarà passata sotto gli occhi di voi lettori la sorpresa di scoprire che il prezzo alla pompa di rifornimento è maggiore per il gasolio che per le benzine. Ogni automobilista avverte in questi giorni di vivere tempi mai visti prima.

Da sempre, infatti, il Diesel costava meno delle benzine, per conseguenza estrattiva nella distillazione frazionata del petrolio. L’ Italia con ben diciotto raffinerie (quasi la metà di quelle affacciate sulle coste del Mar Mediterraneo) assegnava le giuste accise modulando i prezzi: benzina con più ottani, benzina verde, gasolio artico, gasolio, kerosene, metano, bitume. Con prezzi a decrescere.

Dalla guerra sarmatica purtroppo non è più così. Gli aumenti sono stati repentini e ne ha risentito anche il costo all’ acquisto del gasolio agricolo.

L’impennata dei carburanti danneggia il comparto biologico-dinamico. Le aziende agricole italiane già a marchio pieno o in conversione al marchio Demeter risentono già da ora, maggiormente di quelle convenzionali, degli aggravi di gasolio agricolo. Infatti, nelle nostre cascine, fattorie, frutteti, campi di cereali e leguminose la bontà dei prodotti che crescono e si sviluppano deriva dalla pratica di spruzzare sulle gemme, sui frutti, sulle foglie, sulle spighe in maturazione una miscela di acqua e polvere di quarzo. Questo passaggio richiede la distribuzione lungo i filari di vite, in mezzo ai coltivi, nelle serre, nei vivai di piantine, negli orti.

Se la si distribuisce a trattore i costi di coltivazione aumentano maggiormente che nelle aziende convenzionali che non eseguono tale pratica. Nei meleti questo passaggio a spruzzo si effettua anche da sei a dieci volte a ciclo: da ciò dipende la serbevolezza delle mele raccolte e la loro qualità organolettica superiore.

Lo stesso dicasi per la distribuzione del preparato 500 a base di letame di vacca maturato in ipossia, protetto da tegumenti cornei. La distribuzione del 500 che favorisce la flora batterica del suolo aiuta il miglioramento della sostanza organica. Questo passaggio per i campi, obbligatorio come il precedente in tutte le aziende Demeter, va ripetuto negli anni e rappresenta un costo che si aggrava con i rincari da carburante.


GASOLIO AGRICOLO

Per chi non è pratico di lavori in campagna, il gasolio agricolo è il carburante per trattori che gode di un prezzo agevolato. Tale agevolazione aiuta sia l’agricoltura che la pesca, muovendosi i pescherecci grazie a motori Diesel. Questo carburante costava meno perché le accise statali incidevano per circa la metà, come misura protezionistica in favore delle agricolture nazionali. Appare evidente che gli stati con alta percentuale di autoapprovvigionamento in derrate alimentari possono dormire tranquille in caso di sanzioni commerciali e resistere ai venti di guerra.


CAVALLI VAPORE

Durante la rivoluzione industriale, le scoperte di Pascal, Watt, Gay-Lussac, Carnot sulla termodinamica permisero di dotarsi di forza motrice meccanica. Le caldaie azionate col vapore di carbone e legna permisero alle locomotive di snodarsi sulle rotaie e alle rotative di azionare gli arcolai delle prime filande per tessuti industriali.

La potenza dell’energia procurata dalle macchine- paragonata alla forza dei cavalli da tiro Percheron, Ardennese, Padano rapido – diede la misura al concetto fisico di “Cavallo vapore”, il cosiddetto  CV ancora in uso sui libretti di circolazione della vostra automobile.

Speriamo che – stanti i venti di guerra cirillici e perdurando l’ impennata dei prezzi dei carburanti-  non si debba ritornare a riprendere i CV come agenti di trasporto nelle campagne.

In tale ipotetica prospettiva, le aziende Demeter avranno una carta in più da giocare: il traino moderno animale. Alcuni esempi: nel sud della Norvegia a Fokkolgård vi è la storica azienda Demeter che da decenni sperimenta nuovi attrezzi da lavoro trainati da cavalli da tiro: estirpatori, vomeri, tagliaerba, escavatori per patate, seminatrici di precisione. Idem a Amehlinghausen nel Nord della Germania, dove lavorano le tre aziende Demeter Bauck specializzate in genetica di razze da tiro. A casa nostra vantiamo in provincia di Vicenza e Bologna associati Demeter che sanno ancora affienare i campi con il lavoro da soma dei cavalli da Tiro Padano Rapido: si tratta dell’azienda zootecnica La Decima e di ’Antico podere i Bernardi. Dovremmo essere grati a chi con fatica e resistenze mantiene in essere le antiche pratiche contadine.

 

 

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03 Mar

Il nuovo corso – di Dino Mellano e Antonino Anastasi

… incomincia con un morso!

Nell’ultimo editoriale, era stato ribadito l’impegno di Demeter Italia affinchè la biodinamica fosse riconosciuta per il suo effettivo valore. E visto che il settore pubblico non riconosce appieno (vedi le recenti votazioni in Parlamento), ci pensa quello privato a riconoscerne il valore intrinseco.

Il Consiglio Demeter sta portando avanti sui concetti di reputazione e di giusto prezzo dei prodotti a marchio iniziative che andranno a beneficiare degli imprenditori che adottano il metodo agricolo biodinamico.

Vi vogliamo parlare questa volta di una importante iniziativa che abbiamo realizzato per i melicoltori Demeter nella Sezione biodinamica del Trentino Alto-Adige,  una Regione che si è sempre distinta per la qualità dei suoi soci storici, una terra di mele biodinamiche riconosciute tra le migliori al mondo per gusto e serbevolezza, per le loro incomparabili qualità organolettiche, che le distinguono dalle altre per la pregevole maturazione dei frutti. Tali frutti sono coltivati infatti esaltando la biodiversità di un cospicuo numero di aziende agricole a marchio Demeter; aziende che non solo curano e arricchiscono le loro terre in humus, ma che sono anche molto attive nell’ambito della agricoltura sociale (vedi più sotto il Box: I PIONIERI).

È proprio grazie al lavoro dei nostri soci che è giunto oggi il momento di lavorare tutti insieme: ecco in sintesi la filosofia da cui nasce l’accordo stipulato tra Demeter Italia, la Coop. Biosüdtirol e VOG Product.

Tale accordo prevede che la cooperativa di Lana (BZ) che tratta 100% biologico si impegna a riconoscere ai suoi 14 produttori biodinamici un prezzo di risulta più alto di quanto pagato per le mele solo biologiche. Ciò vale anche per il succo di mele trasformato dalla VOG di Laives. In tale modo le mele Demeter poi commercializzate dalla O. P. Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole Altoatesine, di cui Biosüdtirol fa parte, ricompensano i maggiori sforzi sostenuti in campagna lungo i filari di meli antichi e nuovi dagli abili frutticoltori a marchio Demeter.

Ricordiamo ai lettori che i nostri agricoltori dedicano almeno il 10% di suolo coltivabile (cosi raro in montagna) per incrementare la biodiversità, con terrazzamenti contro l’erosione, con muretti a secco contro le slavine, con stagni e zone umide per i rospi, con filari di siepi che offrono riparo ai nidi degli uccellini, con strisce floreali per insetti utili quali api, bombi e coccinelle, con sovesci di erbe per ingrassare di sostanza organica il terreno – pratica già in uso presso gli antichi Romani, come maggese interrato.

A carico della O.P. Altoatesina è pure prevista la realizzazione di una incisiva campagna di comunicazione biodinamica attraverso l’offerta di effettivi vantaggi per le aziende che la praticano. Questo accordo, se da un lato spingerà alla certificazione le aziende agricole che già praticano la biodinamica ma che ancora non sono certificate, d’altro canto sgraverà di oneri di gestione commerciale le aziende agricole a marchio, che a fronte del conferimento del loro prodotto Demeter, si vedranno direttamente corrisposto il prezzo equamente concordato.

Si tratta di un accordo molto importante, che aprirà la strada a ulteriori accordi su altre categorie di prodotti Demeter. Un accordo storico perché per la prima volta c’è un riconoscimento formale della qualità biodinamica sostanziale sul mercato italiano. È molto giusto, come si dice oggi, è fair trade, riconoscere ai melicoltori alpini biodinamici un prezzo all’acquisto più alto: infatti le mele Demeter sono veramente buonissime. Non servirebbe nemmeno lavarle. Si possono tranquillamente mordere con la buccia; rappresentano il paradiso delle bocche dei neonati da svezzare. Provare per credere.

E’ questo il nuovo corso Demeter su cui vogliamo lavorare.

L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e Demeter Associazione Italia con questa nuova Newsletters Speciale Biodinamica in collaborazione con Agricolturabio.info rinnovano l’impegno a tenere aggiornati gratuitamente i soci e gli amici sul panorama nazionale e internazionale che gravita sul mondo biodinamico.

Il Presidente e il Vice presidente

Dino Mellano e Antonino Anastasi


I PIONIERI

 

 

È da oltre 30 ANNI  che sui pendii dell’Alto Adige i primi frutticoltori alpini si staccarono dal coro per provare nuove tecniche colturali ispirate ai principi della agricoltura biodinamica. Questi melicoltori valenti e coraggiosi furono i pionieri che costituirono la prima cooperativa a marchio Demeter nella Regione: la famosa Coop. OSIRIS. Oggi è bene ricordare i fondatori: Josef Gamper, Walter Theiner, Claudio Casera, Karl Graiss, Hubert Dezini, Mittempergher Marco, Tappeiner Peter, Tappeiner Georg, Johann Moscon, Markus Pedrotti a breve raggiunti da altri soci storici. Alex Terzer e altri. La OSIRIS recuperò piante di meli di antiche varietà, ne costituì di nuove presso il vivaio professionale di Michael Oberrauch, collettivizzò l’allestimento dei preparati biodinamici da spruzzo e per attivare la microbiologia del compost con cui concimare i filari di alberi da frutta. Nei decenni la cooperativa OSIRIS si è notevolmente ampliata raggiungendo decine di soci, tutti a marchio Demeter. Negli ultimi tempi essa si dedica all’impiego di forza lavoro disagiata o di giovani in difficoltà. La valenza sociale della agricoltura biodinamica è stata appieno realizzata dall’Istituto di Riabilitazione di Gais Sagermüllerhof, che recupera professionalmente persone cadute nel disagio coinvolgendole anima e mente nel potare gli alberi di mele Demeter, nel coltivare gli ortaggi, nel selezionare varietà di cereali, recuperando entusiasmo e ragione di vivere. I risultati sono molto eloquenti ed efficaci.

Nel corso degli anni, sull’esempio dei successi agronomici e organolettici della OSIRIS, si sono formate in altre vallate dell’Adige e del Passirio, la V.I.P., la BIOSÜDTIROL, la coop. BIOMERAN,  Coop. MELANY con produttori sia biologici che Demeter.

Mangiando ogni mela Demeter o bevendone il succo pressato senza additivi, ricordiamoci quanto bene faccia alla società e all’ambiente la scelta e il lavoro coscienzioso fatti dai nostri frutticoltori.

LE MELE NUTRACEUTICHE


La produzione di mele Demeter è nutraceutica. Quella ottenuta in Trentino Alto Adige rappresenta la più alta percentuale di mele Demeter d’Europa. Il valore dei raccolti bio rappresenta il 13% della produzione altoatesina/trentina, grazie alle brezze notturne che si alternano a calde giornate. I pendii vengono baciati dal sole per trecento giorni all’anno, e illuminati da una dozzina di cicli lunari. Con temperature miti e corsi d’acqua fresca e limpida, i frutti dei meli maturano ottimamente arricchendosi di vitamine e principi nutritivi. Dal punto di vista nutrizionale le numerose varietà bio ottenute dai filari armoniosi dei nostri contadini dispensano i cestini di raccolti succosi. Ogni mela Demeter contiene vitamine del gruppo B e tracce di vitamina C.

Le varietà a buccia gialla (Gold Rush, Golden Delicious, Renetta) contengono Flavini, le rosse (Topaz, Florina, Natyra, Fuji) contengono Bioflavonoidi, le verdi (Granny Smith) contengono clorofille, le varietà viola (Red Delicious) contengono Flavononi e Antociani.

E’ proprio vero che una mela al giorno….toglie il medico di torno….

 

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16 Feb

L’impegno di Demeter per il riconoscimento dell’effettivo valore della Biodinamica – di A. Anastasi

di Antonino Anastasi

La scorsa settimana l’agricoltura biodinamica è stata oggetto di diffamazione da parte di molti mezzi di comunicazione.

Tutte le notizie trattavano i principi dell’agricoltura biodinamica in modo superficiale e incoerente con il solo scopo disinformare i consumatori. Io credo che tutti noi, attori del mondo Biodinamico, dobbiamo impegnarci sempre di più affinché sia veicolata una corretta informazione in tutti i luoghi di discussione, con tutti i mezzi a disposizione. La Demeter Italia si impegna affinché quello che non è stato fatto finora sia fatto ora dal Consiglio con un deciso cambio di passo

Per chiarezza, a chi ancora non lo sapesse, un produttore Biodinamico deve essere anche certificato biologico per ottenere la certificazione Biodinamica e quindi ha, di fatto, gli stessi diritti e doveri chi produce solamente in bio.

Ma quali sono le differenze tra chi produce in Biologico e chi produce in Biodinamico? Ne citerò solo alcune che mi sembrano le più significative:

  • L’ Agricoltura biodinamica rappresenta oggi un sistema produttivo sostenibile con un impatto ambientale bassissimo. Per esempio, è obbligo delle aziende agricole lasciare almeno il 10% della superficie aziendale al mantenimento della biodiversità del territorio. Siepi, fossi, sentieri e boschi vengono lasciati intatti per far sì che la selvaggina vi trovi rifugio.
  • La fertilità del suolo viene ottenuta attraverso l’autoproduzione dei concimi, tramite il sovescio e l’utilizzo del letame maturo.
  • L’utilizzo del rame, che è un minerale naturale ammesso in agricoltura Biologica fino al massimo di 4 kg/ettaro/anno, in Agricoltura Biodinamica non può essere usato per più di 3 kg/ettaro/anno su tutte le colture arbore, ma non è consentito l’utilizzo sugli ortaggi. Questo a vantaggio della qualità intrinseca che il consumatore trova nei nostri prodotti freschi.
  • La produzione dello yogurt, secondo il nostro disciplinare, non può essere ottenuta dalla totale centrifugazione del latte, ma solo di una piccola parte, a tutto vantaggio della digeribilità del prodotto.
  • Per produrre un vino Biodinamico vengono usati i lieviti naturali già presenti sulla buccia dell’acino. Nessun altro tipo di lievito può essere aggiunto a tutto vantaggio del vino che si ottiene.

Questi pochi esempi rappresentano solo alcune delle tecniche produttive che gli agricoltori biodinamici, ogni giorno, utilizzano ottenendo prodotti migliori qualitativamente e, allo stesso tempo, tutelando l’ambiente.

Perché il nostro principio ispiratore è il rispetto di tutto quello che circonda, con l’augurio di poter consegnare ai nostri figli un mondo migliore.

(*) Antonino Anastasi è fondatore ed amministratore di Mediterranea Foods srl (RC) e ricopre il ruolo di Vice presidente del Consiglio dell’Associazione Demeter Italia

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29 Gen

Ricorso avverso le decisioni del C.d.A.

Il sublicenziatario che voglia ricorrere contro le decisioni assunte in merito alla concessione o meno del marchio per la propria azienda può ricorrere inviando email a coricorsi@demeter.it specificando tutte le obiezioni ed eventualmente allegando documenti a supporto.
Vi è una Commissione per i Ricorsi che si rinnova ogni tre anni e che valuta le richieste proponendole poi per l’accoglimento o il respongimento al C.d.A. di Demeter Italia. I componenti questa commissione sono tre ed esterni alla Demeter Italia: un esperto in materie giuridiche del settore agroalimentare e produzioni ecocompatibili, un esperto di sistemi di qualità in particolare dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012 e un membro scelto nella rappresentanza dei consumatori.

Qui di seguito la procedura di sistema sui ricorsi che comunque potrete scaricare cliccando qui:

1 PROCEDURE PER LA VALUTAZIONE DEI RICORSI
1.1. Presentazione dei ricorsi
L’operatore al quale è stata comminata una sanzione ritiene questa non giusta o non proporzionata all’irregolarità riscontrata in fase ispettiva , o qualora egli abbia contestato per iscritto sulla relazione ispettiva redatta dal tecnico incaricato recante la sua firma , l’esistenza di tale irregolarità, questi può, entro 15 giorni dalla notifica della sanzione , presentare ricorso al Consiglio di Amministrazione.
1.2 Modalità di presentazione dei ricorsi
il ricorso deve essere presentato al Consiglio di Amministrazione . Esso deve specificare dettagliatamente il fatto contestato e le contro deduzioni il più possibile circostanziate e documentate.
1.3 Accoglimento dei ricorsi
Il personale dell’ufficio ricevendo il ricorso scritto lo invia a mezzo posta elettronica, fax ai componenti il Consiglio di Amministrazione. Il presidente del C.d.A lo comunica avvalendosi dell’ufficio DAI ai componenti la “Commissione dei Ricorsi”
1.4 Commissione dei Ricorsi
La competenza per l’esame e la decisione sui ricorsi è della “Commissione per i ricorsi”; essa è nominata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione , sentito il consiglio stesso. Essa ha durata tre anni e possiede adeguate caratteristiche di indipendenza, imparzialità e competenza. I componenti la Commissione dei Ricorsi possono essere confermati per mandati successivi.
1.4.1. Composizione della Commissione dei Ricorsi
Essa è formata da tre componenti esterni cosi individuati :
– un esperto in materie giuridiche che abbia conoscenza delle normative nazionali e
comunitarie che regolano il settore dell’agroalimentare e/o delle produzioni ecocompatibili in genere. Questo membro svolge la funzione di presidente della commissione.
– Un esperto di sistemi di qualità in particolare dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012
– Un membro scelto nella rappresentanza dei consumatori.
La commissione ha facoltà di ricorrere alla consulenza di esperti nel campo oggetto di appello; questi hanno parere consultivo e non di voto.
1.4.2. Obblighi dei componenti la commissione dei ricorsi
I componenti la commissione dei ricorsi sottoscrivono un impegno alla riservatezza sulle informazioni apprese nel corso della attività dell’organo stesso , cui sono chiamati a partecipare. Inoltre i membri della Commissione sottoscrivono una dichiarazione in merito all’assenza di conflitto di interessi comprensiva di un impegno a segnalare eventuali situazioni che possono confliggere un conflitto di interesse con tematiche oggetto dell’attività della commissione , nonché astenersi dai lavori qualora si verifichino dette condizioni .
1.4.3. Modalità svolgimento dei ricorsi
Pervenuto il ricorso, esso è inviato al presidente il C.d.A. il quale attraverso l’ufficio DAI lo comunica al presidente della commissione dei ricorsi. Il presidente della Commissione, senza indugio, deve convocare gli altri componenti per l’istruzione del ricorso e prendere una decisione nel merito.
1.4.4. Integrazione della documentazione
Il presidente della commissione, ha facoltà chiedere a entrambe le parti: ricorrente e DAI ogni documentazione ed informazione necessaria all’istruzione del ricorso.
1.4.5. Obblighi di Demeter Associazione Italia
DAI , per l’istruzione del ricorso dovrà mettere a disposizione della commissione , su richiesta di quest’ultima, il proprio personale .
1.4.6. Esito del ricorso
La decisione della commissione deve essere assunta , con votazione a maggioranza entro 2 settimane dalla ricezione, da parte del presidente della commissione, del ricorso o della integrazione documentale eventualmente richiesta dalla commissione stessa all’operatore , e comunque entro il termine massimo di 40 giorni dalla ricezione del ricorso da parte del presidente della commissione.
1.4.7. Comunicazione del ricorso
La commissione dovrà comunicare per iscritto o a mezzo Pec al presidente del C.d.A della DAI la propria decisione (comprensiva delle motivazioni), entro i successivi 5 giorni a mezzo lettera raccomandata AR o a mezzo Pec. Il Presidente del CdA , attraverso l’ufficio DAI comunica all’operatore ricorrente l’esito del ricorso.
1.4.8. Effetti del ricorso
La decisione della commissione non è impugnabile ed ha effetto immediato e vincolante; essa può modificare, confermare, o annullare , in tutto o in parte, l’atto impugnato.
1.4.9. Costi del ricorso
I costi del procedimento di ricorso sono a carico della parte soccombente, salva diversa decisione della commissione.
1.4.10. Post ricorso
Rimane fermo il diritto dell’operatore di agire per via giudiziaria contro la decisione e contro l’atto avverso per il quale è stato proposto il ricorso .

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28 Gen

Prossimi orizzonti – di Dino Mellano

di Dino Mellano

Cari amici e cari soci

c’è stato un cambio al vertice della nostra Associazione legato al momento di trasformazione in atto. Durante l’ultimo Consiglio che ho avuto l’onore di presiedere, è emerso come l’obiettivo prioritario per tutti fosse quello di strutturare sempre di più il legame tra Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e Demeter Italia. Questo sarà fatto attraverso le seguenti linee di azione che rappresentano i nostri prossimi orizzonti:

  1. Integrazione delle sedi delle Sezioni regionali dell’Associazione con sedi regionali Demeter. Nell’arco dei prossimi 3 o 4 mesi vorremmo rilanciare tutti le sedi regionali dell’Associazione biodinamica integrandoli con quelle Demeter in modo tale che i nostri soci abbiano un punto di riferimento locale dove trovare tutte le informazioni necessarie per la pratica biodinamica. La presenza capillare sul territorio ci darà la possibilità di offrire maggiori servizi ai soci.
  2. Far in modo che la Demeter Italia diventi sempre più un ente di certificazione, con ispettori operativi in tutta Italia, delegando tutti i servizi della sfera culturale all’Associazione per l’Agricoltura biodinamica.
  3. Continuare a lavorare insieme anche sul fronte della formazione mettendo in contatto gli imprenditori biodinamici, attraverso format innovativi, perché la formazione resta un asset strategico per la diffusione della corretta pratica biodinamica.

Concludo con l’augurio che in questo particolare momento storico, dove anche una fiera importante come il Biofach 2022 è stata spostata a luglio, tutte le attività possano presto ripartire, anche in presenza.

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