25 Apr

Il Contratto Demeter per la Grande Distribuzione Organizzata di Enrico Amico

È di questi giorni il raggiungimento di un altro obiettivo che il Consiglio Demeter si era dato. Siamo giunti alla definizione di un Contratto per la Grande Distribuzione Organizzata grazie al lavoro, durato più di un anno, di una commissione presieduta da Antonino Anastasi e composta da altri due consiglieri, Antonino Petralia e Dino Mellano, coadiuvati da alcuni tecnici. È la prima volta che Demeter si dota di uno strumento di questo tipo ma abbiamo ritenuto che fosse necessario essere preparati alla apertura del mercato della Grande Distribuzione Organizzata, soprattutto ora che anche i distributori italiani stanno iniziando a valutare di inserire i nostri prodotti all’interno dei loro punti vendita, come già accade all’estero.  Aprirsi alla grande distribuzione è un passo importante e strategico soprattutto ora che stanno aumentando le aziende certificate e, di conseguenza, l’offerta di prodotti Demeter sul mercato.

Il Contratto che è stato predisposto ha un particolare valore. Non tiene conto solamente della questione commerciale ma spinge verso una forte collaborazione e una sinergia di intenti tra la grande distribuzione organizzata e i produttori biodinamici. In pratica con questo Contratto Demeter chiede alla grande distribuzione che, da una parte, sia riconosciuto un equo prezzo e un equo trattamento ai produttori biodinamici e, dall’altra, pone degli obiettivi comuni che riguardano azioni di comunicazione e promozione. Tra questi quello di dare la massima visibilità presso i consumatori del fatto che i nostri prodotti biodinamici sono presenti nelle catene di supermercati che firmeranno il contratto e attivare l’opportuna formazione in modo che il personale addetto alla vendita sia consapevole di cosa sia un prodotto biodinamico. Inoltre il Contratto richiede che i prodotti biodinamici siano ben rappresentati sugli scaffali con almeno una referenza biodinamica per ogni referenza biologica, laddove possibile, con l’obiettivo di proporre ai clienti un paniere completo di prodotti.

Lo scopo è, e rimane, quello di portare dei vantaggi al produttore a marchio Demeter e, visto che nostri prodotti sono prodotti premium, vogliamo con il nostro Contratto garantire un corretto trattamento delle aziende agricole evitando di dover sottostare al potere della GDO. Chi vuole vendere il prodotto biodinamico deve sottoscrivere il nostro Contratto che regola le forniture partendo dal presupposto che le parti siano legate da una partnership. E con questo Contratto crediamo che si possa iniziare questa nuova collaborazione con il passo giusto.

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08 Apr

Corso avanzato di Agricoltura Biodinamica per aziende

Per la prima volta l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e Demeter Italia organizzano un corso avanzato rivolto alle aziende agricole a marchio Demeter e a quelle che sono nell’Iter preliminare all’accesso al sistrema di controllo Demeter.

il corso si rivolge ad aziende che vogliono migliorare la propria qualità di prodotto nell’ambito della certificazione biodinamica Demeter. Il corso è quindi rivolto ad aziende già certificate ma anche a coloro che sono  in conversione o  hanno avviato lo specifico percorso di ITER BIODINAMICO. 

Non è un corso introduttivo di Agricoltura biodinamica. Il corso è aperto anche ad aziende biologiche o convenzionali  che già conoscono, almeno in parte, il metodo o attuano il metodo biodinamico.

PROGRAMMA

Il corso prevede 5 lezioni di  didattica a distanza che si svolgeranno sempre di giovedi:

15/22/29 aprile orario 16:00 – 20:00

06/13 maggio orario 16:00 – 20:00

Inoltre per i fine settimana dedicati alle visite aziendali per una didattica applicata sono confermate le seguenti date:  

da giovedi  20/05 a domenica 23/05 visite in aziende Demeter della Campania e del Lazio
da giovedi 27/05 a domenica 30/05, visite ad aziende Demeter del Piemonte

Durante il corso saranno trattati da esperti i seguenti argomenti:

  • Obiettivi del movimento biodinamica in Italia, standard di qualità da raggiungere
  • Adempimenti certificazione Demeter
  • Presenza degli animali in azienda
  • Gestione degli animali 
  • Attività fitosanitarie
  • Esame dei terreni 
  • Lavorazione del suolo
  • Macchinari
  • Focus sulle sementi per la biodinamica
  • Allestimento dei preparati biodinamici 
  • Gestione preparati biodinamici
  • Dinamizzazione e distribuzione 
  • Realizzazione dei cumuli
  • Esempio di visita ispettiva Demeter
  • Aspetti commerciali (adeguamento etichette, gestione rapporti con GDO e singoli punti vendita, gestione del prodotto)

Per qualsiasi ulteriore chiarimento scrivere a valentina.carlacampa@biodinamica.org  . Ogni comunicazione si prega cortesemente di tenere sempre in copia anche la nostra segreteria  info@biodinamica.org

ISCRIZIONE E COSTI

La conferma dell’iscrizione al Corso Avanzato di agricoltura biodinamica DEMETER avviene attraverso il pagamento della quota di iscrizione, la quota per aziende che hanno già il marchio Demeter è di €976,00 IVA compresa, la quota per  aziende che seguono il percorso di ITER BIODINAMICO, ma non ancora a marchio Demeter, è di €1.220,00 a persona IVA compresa. Per le altre aziende la quota è di 1.830,00 IVA compresa.

La quota comprende:
– lezioni a distanza 
– lezioni in azienda, vitto e alloggio durante le visite aziendali

Di seguito i dati per il bonifico intestato a 

ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA 
BANCA : CREDIT AGRICOLE CARIPARMA 
FILIALE: MILANO 4
IBAN  IT16T0623001631000001585775
CAUSALE : CORSO AVANZATO DEMETER 2021

La scadenza per la conferma dell’iscrizione è stata posticipata a lunedì 12 aprile.
Una volta fatto il pagamento va inviata la ricevuta del bonifico all’indirizzo amministrazione@biodinamica.org , indicando nome e cognome di chi prenderà parte al corso per conto dell’azienda.

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21 Mar

Corso avanzato di agricoltura biodinamica

Il corso avanzato di Agricoltura Biodinamica organizzato da Demeter e dalla Associazione per l’agricoltura biodinamica partirà il prossimo 15 aprile e si concluderà alla fine di maggio.

Il corso prevede 100 ore suddivise tra didattica a distanza e incontri in presenza e, in particolare, ci saranno 5 incontri on line di 4 ore che si terranno nei giorni 15, 22, 29 aprile e 6 e 13 maggio e 2 percorsi pratici di 40 ore ciascuno che si terranno nel mese di maggio, dal giovedì alla domenica, con visite in azienda nel nord e nel sud Italia. I percorsi pratici prevedono una azienda come base, anche per il soggiorno, e poi la visita ad altre aziende vicine al fine di poter avere una panoramica completa sulle diverse attività agricole.

Obiettivo del corso è il miglioramento della gestione dell’azienda agricola biodinamica e per questo si rivolge alle aziende che già attuano il metodo e che vogliono acquisire competenze sempre più specifiche sia nell’ambito della diversificazione, per inserire nuove produzioni o allevamenti, sia nell’ambito di una ulteriore professionalizzazione per le coltivazioni già in atto nella propria azienda.

Sono quindi destinatari del corso gli agricoltori di aziende certificate Demeter o che hanno già le basi dell’agricoltura biodinamica.

Il prezzo per la partecipazione al corso è di 800,00 Euro + iva per le aziende già certificate, 1.000,00 Euro + iva per le aziende in Iter e 1.500,00 Euro + iva per le altre aziende. Le quote sono comprensive di vitto e alloggio.

Per informazioni: info@biodinamica.org

Gli interessati possono compilare la scheda che segue.

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21 Mar

Un corso avanzato per gli agricoltori biodinamici (di Enrico Amico)

È con piacere che in questo editoriale vi presento un corso che credo possa interessare molti di voi.  Si tratta del Corso avanzato di agricoltura biodinamica organizzato da Demeter Italia e dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica, corso che si rivolge alle aziende già certificate Demeter o che già hanno le basi di biodinamica e che rappresenta una opportunità per approfondire le vostre conoscenze ma anche per formare e far crescere alcuni dei vostri collaboratori.

La situazione dovuta alla pandemia Covid-19 ci obbliga a studiare modalità di svolgimento del corso differenti da quelle a cui eravamo abituati. Per questo le lezioni, che inizieranno il 15 aprile e termineranno nel mese di maggio, saranno realizzate con didattica a distanza a cui si affiancheranno 2 percorsi pratici che verranno fatti in presenza presso aziende del nord e del sud Italia.

Il percorso formativo è stato studiato in stretta collaborazione con l’Associazione per l’agricoltura biodinamica per aiutare le aziende agricole a migliorare la qualità applicativa del metodo biodinamico e quindi la qualità biodinamica in senso generale. Sarà un corso molto pratico attraverso il quale si vuole dare alle persone che lo frequenteranno input concreti su come, per esempio, eseguire le lavorazioni del terreno, la formazione del cumulo biodinamico, l’osservazione delle piante per la difesa, la concimazione più corretta per le proprie esigenze. E ancora il tipo di strumenti e di mezzi meccanici da utilizzare per salvaguardare la struttura del suolo e conservarla nel tempo. Senza dimenticare tutte le informazioni relative, per esempio, alla commercializzazione dei prodotti e a come muoversi per far conoscere le proprie produzioni ai potenziali clienti.  

Spero che molti di voi colgano questa occasione perché il miglioramento continuo nell’applicazione del metodo biodinamico è quello che ci rende forti e virtuosi nell’ampio panorama del settore agricolo e che oggi, dopo un secolo di applicazione pratica, ci permette di essere sul gradino più alto dell’agroecologia, indicati dalle istituzioni internazionali come modello di riferimento a cui tendere.

Per informazioni: info@biodinamica.org

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08 Dic

36° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica – 3

Il terzo webinar del 36° Convegno internazionale di agricoltura biodinamica promosso dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica in collaborazione con l’Istituto di Formazione APAB e l’Associazione Demeter Italia si terrà solo on line giovedì 10 dicembre 2020 a partire dalle ore 15:00 su www.convegnobiodinamica.it, su www.biodinamica.org, su www.agricolturabio.info e sulla pagina facebook dell’Associazione biodinamica www.facebook.com/associazioneagricolturabiodinamica/.

I lavori riguarderanno la sessione dal titolo “Per una agricoltura di salute”, sessione introdotta e moderata da Emanuela Portalupi, Medico specialista in oncologia e medicina antroposofica.

La sessione si aprirà con l’intervento “La ricerca epidemiologica su biologico, biodiversità e prevenzione del cancro” di Franco Berrino, medico epidemiologo dell’Associazione La Grande Via. Seguiranno gli interventi di: Giuseppe Miserotti, Presidente ISDE Associazione Medici per l’Ambiente Emilia Romagna, già Presidente Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Piacenza che parlerà di “Pesticidi e loro ricaduta sulla salute”; Maurizio Grandi, Medico oncologo immunoematologo, Direttore La Torre, Torino che relazionerà su “Terra e cibo. Risorse inestimabili in un percorso di salute”; Enrico Zagnoli, Tecnologo alimentare Azienda Agricola ZAD Agrodynamics con un intervento dal titolo “Rafforzamento delle difese immunitarie aspecifiche con propoli Demeter”. Chiuderà la sessione l’intervento “L’uomo tra natura e spirito: verso una salutogenesi globale” a cura di Stefano GasperiMedico chirurgo, Segretario generale della Società Antroposofica in Italia.

Le conclusioni dei lavori sono affidate a Carlo Triarico, Roberto ZanoniPresidente Assobio eMaria Grazia MammucciniPresidente Federbio.

Le sessioni parallele di approfondimento tecnico saranno riprogrammate quanto prima in forma di webinar, per essere aggiornati consultare i siti www.biodinamica.org www.agricolturabio.info .

SOLO IN VIDEO CONFERENZA SU:

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07 Dic

A B/open l’Agricoltura Biodinamica per il Green Deal Europeo

Si è tenuto lo scorso 23 novembre l’evento virtuale Agricoltura Biodinamica per il Green Deal Europeo organizzato da Demeter Italia in seno alla manifestazione B/Open, la nuova iniziativa di Veronafiere rivolta agli operatori del biologico italiani ed esteri che si è svolta dal 23 al 24 novembre scorsi.

Il webinar è stato introdotto e moderato da Carlo Triarico, Presidente Associazione Italiana per l’Agricoltura biodinamica, che ha illustrato come il mondo dell’agricoltura sia di fronte a grandi cambiamenti che anche la politica europea ha ormai registrato come necessari. Secondo Triarico l’agricoltura italiana non può rimanere indietro ma deve affrontare un cambio di passo in senso ecologico e sostenibile: “L’Italia è il paese della grande diversificazione e della grande agri-biodiversità delle produzioni di qualità. Non può certo competere in termini quantitativi ma è in grado di competere in termini qualitativi e, rispetto al Green Deal europeo, potrebbe essere particolarmente avvantaggiata. Questo però solo se saprà guidare l’intero sistema Paese non dimenticandosi degli ultimi, gli agricoltori meno scolarizzati, quelli meno tecnologici, quelli che ogni giorno rischiano di chiudere”. Triarico aggiunge che il mondo agricolo biodinamico è molto efficiente e innovativo e può diventare un modello virtuoso per tutti gli altri. Infatti gli strumenti principali contenuti nelle strategie Farm to Fork e Biodiversità dell’Unione Europea sono già ampiamente praticati dalle aziende biodinamiche. Le aziende agricole biodinamiche offrono produzioni di pregio che interessano i mercati più ricchi e sono i primi esportatori al mondo. “Un primato che questo Paese raggiunge grazie ai suoi imprenditori e nonostante il debito di ricerca, di formazione e di interventi in termini di politiche pubbliche che il settore registra storicamente”. E conclude “I biodinamici sono disponibili a mettere a disposizione del Paese le loro competenze e le loro aziende per trovare insieme le modalità migliori per la transizione all’agroecologia”.

Interviene poi Eduardo Cuoco Direttore Ifoam Organics Europe che racconta come da 17 anni Ifoam sia attiva a Bruxelles con un ufficio che lavora per proteggere gli interessi del comparto del biologico attraverso il presidio su normative, regolamenti e strategie europee. Ifoam Organics Europe si impegna anche a rafforzare il biologico attraverso la ricerca e l’innovazione per una migliore competitività e per aiutare il movimento biologico a consolidarsi negli Stati membri. Cuoco ricorda che il Green Deal è un programma che vuole trasformare le strategie di tutte le imprese e le abitudini di tutti i cittadini europei per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e come, in questo programma, ci sia un forte riconoscimento del biologico. “Nella Farm to Fork la Commissione indica il biologico come volano per guidare la transizione. Il biologico oggi assume una nuova declinazione: da modello produttivo diventa uno strumento politico per raggiungere obiettivi ambiziosi. Ifoam ha lavorato fortemente per ottenere questo riconoscimento politico e sta lavorando affinché il biologico venga dotato di strumenti in grado di supportare questa crescita. Raggiungere il 25% di superficie agricola biologica in Europa è una sfida per la quale abbiamo bisogno di strumenti sia politici che di mercato”. Tra le aree fondamentali su cui intervenire Cuoco ne individua tre prioritarie: stimolare la domanda complessiva, dotando il biologico di un mercato che possa assorbire l’offerta triplicata senza andare a incidere sulla marginalità delle filiere produttive; attrarre nuovi imprenditori nel comparto dotandoli di strumenti tali da permettere un’ottimale gestione della loro impresa; migliorare le competenze attraverso ricerca e innovazione.

La parola passa a Enrico Amico, Presidente Demeter Associazione Italia che racconta brevemente la storia di Demeter che nasce, insieme all’agricoltura biodinamica, quasi un secolo fa. “Oggi anche in Europa si sono resi conto che ci vuole una nuova agricoltura e l’agricoltura biodinamica può rappresentare l’esempio virtuoso da seguire”. Amico racconta di aver partecipato con un suo intervento al cospetto dei Commissari europei alla presentazione delle due strategie, la Farm To Fork e Biodiversity. “Mi è stato chiesto di raccontare il modello agricolo biodinamico, modello che incarna quelli che sono gli obiettivi che la Commissione si è data con queste due strategie: diminuzione degli input produttivi attraverso la diminuzione dei fitofarmaci, dei concimi di sintesi e degli antibiotici nelle stalle e un aumento delle superfici coltivate a biologico. Tutte cose che i biodinamici fanno da anni”. Ma non solo, i biodinamici, che già destinano il 10% della superficie alla biodiversità come richiesto dalla strategia Biodiversity, con i nuovi standard di Demeter International prevedono addirittura che questo valore venga aumentato al 20% per i sistemi produttivi più intensivi, come per esempio quelli delle coltivazioni in serra. “È importante che il nostro modello agricolo sia preso in forte considerazione perché non solo è un modello che va verso la direzione voluta dall’Unione europea ma è anche un modello richiesto dal mercato. Le produzioni agricole biodinamiche a marchio Demeter sono oggi richieste anche dalla grande distribuzione moderna europea” conclude Amico.

L’intervento successivo è quello di Francesco Giardina, di Coldiretti Ambiente, che sottolinea in apertura l’impegno della sua organizzazione a collaborare con il mondo della biodinamica. “Il settore del biologico sta entrando sempre di più nel sistema agroalimentare nazionale e lo sta facendo con degli ottimi risultati. Non è più il tempo degli interventi bandiera ma siamo invece in una fase in cui bisogna porre molta attenzione visto che abbiamo tante partite aperte su più fronti. Da una parte c’è la PAC e dall’altra le modifiche al Regolamento sul biologico e la sua regolamentazione secondaria. Per esempio, sulla certificazione di gruppo bisognerebbe ragionare in termini di semplificazione”. Giardina esorta quindi i presenti a lavorare insieme e a fare squadra perché è necessario intervenire sui dossier tecnici per evitare che, visto che gli interessi sul biologico stanno diventando sempre più grandi, per colpa di alcuni dettagli tecnici si facciano dei passi indietro.

Il microfono passa ad Alessandra Pesce, Dirigente di Ricerca del CREA che sottolinea l’importanza dell’aspetto economico. “Non bisogna guardare solo ai modelli di consumo, alla domanda, ma è molto importante guardare anche l’offerta e, in particolare, la gestione aziendale che porta all’offerta di prodotti biologici e biodinamici. Gli aspetti occupazionali, per esempio, sono un aspetto che spesso viene trascurato. Noi abbiamo i dati sull’agricoltura biologica in cui si evidenzia un’occupazione aziendale più elevata rispetto all’occupazione nel comparto dell’agricoltura convenzionale. I risultati dei biodinamici saranno altrettanto buoni se non migliori”. Nelle analisi aziendale, continua Pesce, bisogna conteggiare e contabilizzare tutte le esternalità positive che vengono realizzate dalle aziende biologiche e biodinamiche, inclusi tutti gli aspetti gestionali e della produzione. “Credo che questi siano degli elementi importanti da comunicare per migliorare e rafforzare l’offerta”. E conclude sottolineando come la ricerca e l’innovazione debba andare verso la sostenibilità ragionando in termini concreti, offrendo contributi reali sia per gli operatori che per i consumatori e mettendo a punto un sistema che riesca a dare traccia ed elementi di riflessione per il rafforzamento della competitività aziendale.

L’evento si conclude con l’intervento di Filippo Briguglio, dell’Università degli Studi di Bologna, che sottolinea come le nuove generazioni diano sempre maggiore importanza non solo il tema della sicurezza alimentare, premiando quei marchi che sono in grado di certificare le materie prime e che hanno modalità di produzione trasparenti e interattive, ma anche quelle impegnate nell’agroecologia, nella sostenibilità ambientale, nel benessere animale. “L’economia circolare è sempre più presa in considerazione dai giovani che preferiscono quelle aziende che riducono gli sprechi e che hanno un profondo rispetto per la natura e l’ambiente”. In questo contesto di grandi cambiamenti un aspetto molto importante, continua Briguglio, è quello connesso con la tecnologia che porterà a stravolgere completamente il mercato e attraverso la quale le filiere di produzione diventeranno sempre più trasparenti rendendo fruibili al consumatore dati che un tempo erano difficili da ottenere. Sarà quindi necessario creare meccanismi tramite i quali dare valore alla qualità dei prodotti che vengono realizzati attraverso metodi di produzione virtuosi come quello biodinamico e biologico. Metodi che seguono protocolli e regole molto stringenti ma che necessitano oggi di un cambio di passo per cercare di rendere sempre più fruibile al consumatore finale le informazioni sulla qualità dei prodotti. La tecnologia darà anche la possibilità ai piccoli produttori di riuscire ad avere uno sbocco diretto delle vendite, invertendo la tendenza in atto di trasformare il cibo in una commodity.

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07 Dic

La Biodinamica alla Commissione Europea – di Enrico Amico

Demeter ha quasi circa 100 anni di storia. È un’associazione che nasce per volere dei contadini che all’inizio del secolo scorso sentirono la necessità di unirsi per poter affrontare le sfide di un mercato che era pronto a raccogliere prodotti di qualità attraverso un marchio che potesse dare garanzia al consumatore dell’eccellenza dei prodotti. Demeter nasce con l’agricoltura biodinamica e quindi affonda le sue radici molto lontano. Oggi questo è quanto mai attuale. La commissione europea attraverso le strategie la Farm to Fork e Biodiversità ha dato un forte segnale per un cambio dell’attuale modello agricolo. Nei decenni passati a noi agricoltori ci veniva detto che bisognava puntare alla crescita della produzione, delle quantità, degli input produttivi. Oggi invece questo cambia radicalmente. Oggi ci vuole una nuova agricoltura. L’Unione Europea ci dice che dobbiamo aumentare non la crescita in termini quantitativi ma in termini qualitativi. Per fare questo l’Unione Europea cerca di mettere in atto tutta una serie di strategie ed è proprio in questa fase che la biodinamica può dare un forte contributo e può essere da modello per il sistema produttivo nazionale ed europeo.

Due settimane fa ho avuto il piacere di portare la nostra esperienza come produttori biodinamici alla Commissione Europea. Il mio intervento era rivolto ai Commissari in seno alla presentazione, da parte degli stessi, delle due strategie da poco pubblicate: Farm To Fork e Biodiversity.

Il nostro modello agricolo è stato preso come un modello di eccellenza. Le strategie europee richiedono, per esempio, di ridurre l’uso dei concimi di sintesi all’interno delle aziende agricole ed è necessario dire agli agricoltori come fare per poter sostituire questi input al fine di non ridurre le produzioni. Il modello biodinamico può venire in soccorso a questa esigenza. Nelle nostre aziende, infatti è obbligatoria la presenza degli animali che sono importanti proprio perché fonte di letame che ci serve per concimare le coltivazioni. Nelle strategie della Commissione Europea, inoltre, si configura un modello agricolo che non vede più l’azienda fortemente specializzata ma un’azienda agricola che integra le varie fasi della produzione, molto simile al modello biodinamico di organismo agricolo a ciclo chiuso. La strategia sulla biodiversità, inoltre, pone come obiettivo al 2030 che ogni singola azienda agricola dedichi almeno il 10% della superficie alla biodiversità. Per le aziende biodinamiche questo obiettivo è già raggiunto, perché le nostre aziende per essere certificate Demeter devono ottemperare questo requisito.

Tutte queste sono azioni che come agricoltori biodinamici quotidianamente mettiamo in essere per avere un’agricoltura sana, una agricoltura che può diventare il modello per tutto il sistema agro-ecologico non solo nazionale ma europeo.  La nostra esperienza, che ho avuto il piacere di portare all’interno di questa audizione alla Commissione, è stata molto apprezzata ed è stata l’occasione per mettere in evidenza come già ci sono contadini che, adottando questo modello, riescono non solo a soddisfare i requisiti ambientali ma anche a creare reddito. E questa è l’altra faccia della medaglia. La nostra non è un’agricoltura fatta solo per passione o, come alcuni dicono, fatta perché abbiamo tempo e soldi da spendere. Tutt’altro, la nostra agricoltura crea mercato, ha un reddito medio per ettaro molto più alto di quello prodotto dall’agricoltura biologica o convenzionale, e crea un’economia che dà finalmente ai produttori agricoli quella dignità che è la base per poter svolgere un lavoro di qualità. L’agricoltura biodinamica è l’agricoltura del futuro.

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28 Nov

36° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica – 2

Lunedì 30 novembre a partire dalle ore 15:00 sarà trasmesso dalla splendida cornice dell’Anfiteatro Campano di Capua il secondo webinar del 36° Convegno internazionale di agricoltura biodinamica
“Un’agricoltura di salute. Ricerca, innovazione e formazione per il futuro della Terra”.
Il convegno, che ha visto il primo incontro lo scorso 12 novembre, è promosso dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica in collaborazione con l’Istituto di Formazione APAB e l’Associazione Demeter Italia e si terrà esclusivamente in diretta streaming su www.convegnobiodinamica.it, su www.agricolturabio.info e sulla pagina facebook dell’Associazione biodinamica www.facebook.com/associazioneagricolturabiodinamica/.

I lavori di lunedì 30 riguarderanno la sessione dedicata alle “Nuove ricerche e applicazioni in agricoltura biologica e biodinamica”, sessione introdotta e moderata da Enrico Amico, Presidente dell’Associazione Demeter Italia.

Inizierà Raffaella Pergamo, ricercatrice CREA Politiche e Bioeconomia con un intervento dal titolo “Linee di politica per la biodinamica derivanti dalla strategia europea Farm to Fork”, a cui seguirà Francesco Sottile, Professore Associato Università degli Studi di Palermo, Dipartimento Architettura e membro del Comitato esecutivo di Slow Food Italia con l’intervento “Il deserto può cambiare volto, la biodiversità resiste.

Prenderanno poi la parola:
Gaio Cesare Pacini, Professore Associato Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali che parlerà di “Gestione sostenibile della fertilità in sistemi biologici e biodinamici: il progetto DIFFER”;
Giuseppe Celano, Professore Associato Università degli Studi di Salerno, Corso di Laurea in Agraria – DIFARMA con un intervento sul “Progetto di ricerca Mipaaf: Modelli Circolari”;
Giovanni Dinelli, Professore ordinario Università di Bologna Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari che parlerà di “Preparati ad alta diluizione e trattamenti naturali: nuove prospettive per l’agricoltura biodinamica”;
Ginevra Virginia Lombardi, Professore Associato Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa che interverrà su “Agricoltura biodinamica e sostenibilità del sistema agroalimentare in Italia. Dal Bioreport 2018 ai progetti ministeriali” e Gianluigi Cesari, Ricercatore dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica che illustrerà “L’esperienza degli “olivicoltori resilienti” nell’area infetta da Xylella fastidiosa: la convivenza con il batterio a sei anni dall’inizio dell’emergenza”.
Concluderà i lavori Caterina Batello, già Team Leader Plant Production and Protection, Food and Agriculture Organization (FAO) con un intervento intitolato “L’agricoltura italiana verso un nuovo modello al crocevia fra salute, ambiente e giustizia”.

Il terzo e ultimo incontro del Convegno di biodinamica dal titolo Per una agricoltura di salute è previsto per giovedì 10 dicembre a partire dalle ore 15:00.
Il Convegno ha avuto i patrocini di: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Comune di Firenze, Regione Toscana, DISEI – Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze, Fai – Fondo Ambiente Italiano, Conaf – Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.

La frequenza al Convegno consente di ricevere crediti formativi per gli agronomi e i forestali iscritti al CONAF.
Vedi qui il programma

A questo link (clicca qui) è possibile vedere il primo webinar del Convegno che si è tenuto a Firenze nel Salone dei 500 lo scorso 12 Novembre.

SEGUICI SOLO IN VIDEO CONFERENZA SU: www.convegnobiodinamica.it ; www.agricolturabio.info ; www.facebook.com/associazioneagricolturabiodinamica/

PER IL VIDEO DELLA PRIMA SESSIONE CLICCA QUI

PER IL VIDEO DI QUESTA SECONDA SESSIONE CLICCA QUI

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10 Nov

36° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica -1

Un’agricoltura di salute.
Ricerca, innovazione e formazione per il futuro della terra

Firenze, giovedì 12 novembre
Palazzo della Signoria, Salone dei 500
Solo diretta streaming

In collaborazione con

APAB Istituto di Formazione
Demeter Italia

Con il patrocinio di

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare • Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali • Comune di Firenze • Regione Toscana • Dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università degli Studi di Firenze • Fondo Ambiente Italiano • Conaf

Media partner

Terra e vita • Agricolturabio.info • Terra Nuova

L’iniziativa è “Plastic Free” e sarà realizzata senza alcun utilizzo di plastica monouso

Scopo del convegno è quello di porre l’attenzione sul valore del lavoro degli agricoltori biodinamici per la salute umana e dell’ambiente. Serve a sostenere la collaborazione tra contadini e ricercatori impegnati per il futuro della Terra e supportare gli agricoltori nel miglioramento delle proprie tecniche. Per questo saranno presentati metodi innovativi e soluzioni inedite, insieme a grandi riflessioni spirituali ed esempi contadini che vanno dritti al cuore. La biodinamica rappresenta una possibilità concreta per fondare l’agricoltura ecologica su solide basi di pensiero. Non basta coltivare sano, la bioagricoltura deve compiere un’evoluzione radicale, che porti idee libere, relazioni giuste, economie solidali. Decine di relatori tra i più qualificati disegneranno e testimonieranno insieme un nuovo modello agricolo, ma anche un nuovo modello di sviluppo, più sostenibile sia a livello sociale che ambientale. Realizzarlo sarà possibile se avremo il coraggio di essere il cambiamento del paradigma e di chiamare su questo il mondo a raccolta. Questa è la nostra missione, un compito per tutti e per ciascuno, ancor di più oggi che abbiamo constatato come il disequilibrio dilagante tra Uomo e Madre Terra richieda una responsabilità e un’azione comune.

SOLO IN DIRETTA STREAMING su www.agricolturabio.info e sui nostri canali social – Per informazioni http://www.convegnobiodinamica.it

IL VIDEO DELL’EVENTO

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25 Ott

Demeter a Sana Restart

Dal 9 all’11 Ottobre si è tenuta a Bologna la manifestazione Sana Restart, innovativa formula del Sana, salone internazionale del biologico e del naturale, a cui Demeter Italia in collaborazione con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, ha partecipato con uno stand collettivo di 64 mq nel padiglione 33.
Parallelamente al Salone, si è tenuta anche Rivoluzione Bio, la seconda edizione degli Stati generali del biologico.
La presenza di Demeter ha voluto lanciare, in questo periodo di incertezza, un forte segnale di fiducia nella ripresa, convinta che il metodo biodinamico rappresenti la scelta giusta per il futuro dell’agricoltura e dell’ambiente.
Le scelte dei consumatori italiani sono sempre più consapevoli, rivolte verso alimenti Biologici e sostenibili, ed anche la certificazione Demeter inizia ad essere più conosciuta e ricercata.
Demeter Italia ringrazia le aziende biodinamiche che hanno deciso con grande impegno di partecipare come co-espositori all’interno dell’area Demeter:
Amico Bio di Capua (CE), società cooperativa che produce ortaggi freschi e IV gamma.

Casale di Giglioli di Certaldo (FI), azienda agricola che produce vino ed olio.

Natura e Alimenta, consorzio con sede a Agliè (To) che produce formaggio Grana Padano DOP, riso, conserve, latte.

Terra di Briganti di Benevento, azienda agricola che produce vino.

Biolatina, cooperativa di Latina che produce ortaggi freschi e IV gamma.

Albio srl di Vidor (TV), azienda che produce pasta fresca ripiena.

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