24 Giu

Nuovo corso 2020 per ispettori Demeter

Per potenziare il numero di tecnici ispettori Demeter, l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica promuove per Demeter Associazione  Italia – ente che gestisce in Italia il marchio collettivo Demeter che viene apposto sulle etichette dei prodotti ottenuti dalla applicazione degli standards Demeter emanati da Demeter International e. v. – un corso di formazione organizzato in 11 moduli di 4 ore ciascuno in modalità e-learning (FAD, Formazione a distanza su piattaforma MEET) e 16 ore di stage residenziale presso la Cooperativa Agricola Biodinamica La Collina, Via C. Teggi, 38/42, 42123 Codemondo (RE), per 60 ore complessive.

In maniera particolare, ma non esclusiva, il corso si rivolge ai candidati residenti nelle seguenti regioni: Sicilia, Basilicata, Calabria, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana.

Il corso si rivolge a:

persone che nel loro curriculum hanno effettuato percorsi formativi in ambito agricolo, oppure che abbiano maturato esperienze nell’ambito della certificazione di prodotto e/o di processo, oppure che abbiano maturato esperienze in ambito ispettivo, come ad esempio nell’ambito dell’agricoltura biologica e dell’agricoltura biodinamica.

Il numero massimo di partecipanti è 25.

Il corso permetterà di conoscere ed approfondire aspetti riguardanti l’agricoltura biodinamica certificata e, in particolare, aspetti di tipo tecnico/applicativo degli standards Demeter, nonché come viene svolta l’attività ispettiva finalizzata alla specifica certificazione.

Il corso consente di acquisire una specializzazione relativa al proprio ambito professionale, eventualmente utile anche a future forme di collaborazione con Demeter Associazione Italia. Agli eventuali neo-ispettori scelti tra quelli che hanno partecipato al corso verrà richiesto di effettuare cinque visite ispettive con un ispettore Demeter già qualificato finalizzate ad attività ispettiva esercitata in autonomia.

La modalità FAD consente agli iscritti di effettuare collegamenti in diretta con l’aula virtuale, l’interazione in tempo reale con docente e altri iscritti, la facilitazione nella trasmissione di domande al docente, nelle risposte e nella loro condivisione grazie alla compresenza di un tutor e, dopo ogni modulo, insieme al tutor, di prevedere un tempo di studio, contattare il docente, verificare il livello e la qualità della preparazione, effettuare il test di superamento del modulo.

docenti del corso, oltre ai collaboratori di Demeter Italia (Giovanni Buccheri, Giovanni Legittimo, Francesca Lucifero, Marina Ferrari, Marlene Cattaneo), sono esperti di rilievo nazionale nell’ambito dell’applicazione pratica dell’agricoltura biodinamica e della certificazione Demeter, tra i quali citiamo: Carlo Triarico, Michele Lorenzetti, Claudio Elli, Giuseppe Celano, Pasquale Falzarano, Carlo Noro, Gianni Forte e Paola Santi.

La quota d’iscrizione al corso è di 100,00 € (44 ore per 11 moduli + 16 ore stage) che deve essere inviata tramite bonifico all’IBAN IT52U0503412706000000000100 con causale “Corso Tecnici DAI”

La quota d’iscrizione è comprensiva del vitto e dell’alloggio (1 pernottamento) durante lo stage residenziale. Non sono compresi i costi di spostamento.

La frequentazione al corso non prevede il rilascio di certificati.

Il corso si svolgerà dal 13 al 31 luglio 2020. In particolare, le lezioni in FAD si svolgeranno con il seguente calendario: Lunedì 13, Mercoledì 15, Venerdì 17 dalle ore 16:00 alle ore 20:00, Sabato 18 dalle ore 9:00 alle ore 13:00, Lunedì 20, Mercoledì 22, Venerdì 24 dalle ore 16:00 alle ore 20:00, Sabato 25 dalle ore 9:00 alle ore 13:00, Lunedì 27, Martedì 28, Mercoledì 29 dalle ore 16:00 alle ore 20:00. Seguirà lo stage residenziale presso la Cooperativa agricola La Collina nei giorni di Giovedì 30 dalle 10:00 alle 19:00 e venerdì 31 dalle 9:00 alle 18:00.

Le candidature per l’iscrizione devono pervenire entro martedì 30 giugno 2020 attraverso invio email all’indirizzo info@demeter.it con oggetto: Corso per tecnici ispettori Demeter 2020.  Inserire nel testo della mail:
1. Dati anagrafici (Nome e cognome, data di nascita, comune di residenza)
2. Indirizzo e-mail e numero di cellulare
3. Titolo di studio
4. Attuale posizione lavorativa
5. Curriculum Vitae in formato europeo

I candidati selezionati saranno avvertiti per email e SOLO dopo tale conferma potranno effettuare il bonifico per la quota di iscrizione. Il pagamento della quota è vincolante per l’accesso al corso.

Per maggiori informazioni: info@biodinamica.org

 

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15 Giu

L’importanza della presenza animale nelle aziende agricole biodinamiche

di Marlène Cattaneo
Segreteria Tecnica

Uno dei temi maggiormente dibattuti nell’ultimo periodo è la presenza degli animali nelle aziende agricole biodinamiche certificate Demeter che, come previsto dagli Standard di Produzione al par. 5.1: “Tale paragrafo pone grande importanza alla presenza degli animali in una azienda biodinamica; pertanto è intenzione del Consiglio rendere la stessa OBBLIGATORIA. […] Per determinare un carico minimo di animali presenti in azienda si considera un valore di 0.2 UBA/ha; pertanto un’azienda da 20 ettari dovrà garantire la presenza di almeno 4 UBA (4 bovini adulti o equivalenti) […]

Ma come mai Demeter International e Demeter Italia chiedono agli agricoltori di introdurre la zootecnia in azienda?

Per poter rispondere a questa domanda dobbiamo, prima di tutto, introdurre il concetto di ciclo chiuso. Per ciclo chiuso si intende un sistema agricolo che comprende tutti gli elementi vivi presenti in azienda: piante, terreno, animali e uomo in equilibrio tra loro e che, grazie agli scambi energetici tra le parti non necessita di input esterni. Secondo Steiner infatti “Un’azienda agricola si realizza nel miglior senso della parola se può venire concepita come una specie di individualità a sé stante, come un’individualità chiusa in sé stessa. In senso assoluto questo non potrà essere raggiunto, ma l’azienda deve cercare di avvicinarsi il più possibile alla condizione di essere un’individualità conchiusa in sé stessa”. (Rudolf Steiner, “Corso su l’agricoltura” O.O. 327, II conferenza)

Gli animali sono parte integrante di questo ciclo e non è quindi possibile avere un organismo agricolo completo o che tenda all’ individualità senza la presenza dell’allevamento.

Tra gli animali allevati in azienda i ruminanti dovrebbero essere preferiti ai mono gastrici in quanto, grazie alle loro particolarità digestive, sono in grado di riorganizzare e vivificare la materia organica vegetale apportando al terreno importanti elementi nutritivi fondamentali sia per la crescita delle piante sia per favorire lo sviluppo di sostanza organica. A sostegno di quanto sopra possiamo citare ancora una volta Steiner che, durante una delle conferenze sostiene: “Si deve infatti sapere che per esempio le influenze cosmiche provenienti dall’interno del suolo e attive nella pianta, devono in essa venir condotte verso l’alto. Se quindi una pianta è particolarmente ricca di forze cosmiche e viene ingerita da un animale che da parte sua, traendolo dal proprio organismo, fornisce un letame formatosi da quella pianta, allora l’animale fornirà un concime particolarmente indicato per il terreno su cui cresce quella pianta”. (Rudolf Steiner, “Corso su l’agricoltura” O.O. 327, II conferenza)

La presenza degli animali, in particolare dei ruminanti è quindi fondamentale per avere un terreno sano, fertile ed equilibrato da un punto di vista biochimico ed organolettico; terreni sani e ricchi di sostanza organica risultano essere più popolati da fauna edafica, la quale svolge un ruolo centrale nel ciclo della materia organica, disgregandola e partecipando al processo di creazione dell’humus che è un substrato fondamentale per la crescita delle colture. I terreni regolarmente concimati con compost biodinamico aziendale opportunamente inoculato e compostato, insieme alla distribuzione regolare dei preparati biodinamici, nel tempo non necessiteranno più di concimi del commercio garantendo al consumatore prodotti di maggior qualità.

Il conduttore aziendale che deciderà di introdurre la zootecnia è consapevole che parte della sua produzione sarà destinata al foraggio necessario per alimentare i propri animali che va ad incidere sull’organizzazione generale dell’azienda, che dovrà essere reimpostata in modo da poterli ospitare e garantire loro una vita dignitosa. All’interno del sistema a ciclo chiuso l’uomo avrà quindi l’importantissimo ruolo di voler instaurare un equilibrio tra i vari comparti aziendali, e renderlo duraturo nel tempo. Un bravo conduttore sarà colui che riuscirà a rendere autosufficiente e sana la propria azienda senza dover apportare input dall’esterno.

La scelta dell’introduzione dell’allevamento in azienda è, in ultima analisi, una presa di coscienza da parte del conduttore aziendale sull’importanza che l’animale svolge per l’organismo agricolo, ma anche del ruolo fondamentale che svolge per l’ambiente (e.g. biodiversità, paesaggio, differenziazione delle colture) e per la qualità dei prodotti (e.g. presenza di una certificazione, assenza di pesticidi, ricchezza di nutrienti)

 

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11 Giu

L’assemblea della Biodynamic Federation Demeter International

Per prima cosa vorrei presentarvi i due nuovi consiglieri della nostra associazione: sono Enrico Zagnoli della Zad Agrodynamics di Castel di Casio in provincia di Bologna e Antonino Petralia dell’omonima azienda agricola localizzata a Salemi in provincia di Trapani. Nel fare loro i miei personali auguri di benvenuto sono certo che insieme agli altri consiglieri riusciremo a lavorare per il bene di tutti i nostri associati e ci tengo a rinnovare la nostra disponibilità e apertura verso tutti i colleghi che vorranno darci il loro contributo per il miglioramento della nostra associazione.

Si avvicina l’assemblea della BFDI, Biodynamic Federation Demeter International, il nuovo organismo nato dalla fusione dell’Associazione internazionale per l’agricoltura biodinamica e Demeter International, che vede confluire al suo interno tutte le associazioni biodinamiche nazionali e le Demeter di paese; l’assemblea si terrà dal 22 al 25 di giugno prossimi. Si tratta di un momento molto importante per il movimento biodinamico che, secondo gli ultimi dati forniti, comprende 6.396 aziende agricole che coltivano, seguendo i disciplinari Demeter, più di 208.000 ettari in 62 paesi del mondo. A questi agricoltori vanno aggiunte le 875 aziende di trasformazione e i 502 distributori.

L’assemblea doveva svolgersi in Cile, ma a causa dell’emergenza COVID-19 i lavori si svolgeranno on line. Ogni Paese ha diritto ad un voto e quindi, insieme all’Associazione per l’agricoltura biodinamica, abbiamo individuato come rappresentante per l’Italia Enrico Zagnoli. Io ed altri consiglieri saremo comunque impegnati personalmente, insieme al direttore Demeter Giovanni Buccheri e a Giovanni Legittimo della segreteria tecnica, in una serie di incontri collaterali su varie tematiche che vanno dal marketing, all’etichettatura, dagli standard alla presenza degli animali, solo per citarne alcuni. I risultati di questi incontri saranno riportati nella Assemblea vera e propria durante la quale saranno anche presentati i membri delle varie commissioni internazionali. Si tratta di commissioni di nuova attivazione costituite in seno al BFDI e sono: la commissione per la difesa del logo (Trademark Committee), la commissione ricerca, consulenza e formazione (ART Committee), la commissione accreditamento (Accreditation Council), la commissione Standard (Standard Committee) e la commissione lobby e relazioni pubbliche (Committee for lobbying and public relations). Negli ultimi mesi abbiamo presentato un candidato per ogni commissione: non sarà facile riuscire a far eleggere i nostri rappresentanti perché il numero di partecipanti ad ogni commissione è basso, si va da 3 a 6 membri, fatta eccezione per la commissione ART che è stata portata a 9 membri, e bisogna tener conto che siamo molti Paesi aventi diritto in tutto il mondo. Noi però confidiamo nell’alto profilo dei nostri candidati e ci auguriamo di riuscire a portare a casa quante più nomine italiane possibili.

Concludo con una punta di orgoglio dicendo che per uno degli incontri preliminari, quello sulla presenza degli animali in azienda, è stato preso come riferimento il modello italiano, avendo noi per primi messo l’obbligatorietà della presenza dei ruminanti per la chiusura del ciclo dell’organismo agricolo. L’associazione Demeter Italia  è quindi tra le più virtuose al mondo e ha tracciato una strada che altri paesi come la Germania, la Svizzera e la stessa Demeter International hanno deciso di seguire.

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19 Mag

Le visite ispettive Demeter al tempo del Covid-19

di Giovanni Bucchéri
Direttore Demeter Italia

La fondamentale attività ispettiva di Demeter a fianco dei suoi licenziatari per la tutela dei consumatori sta proseguendo anche in questo periodo così complesso.

Nel rispetto delle norme e dei limiti attualmente in atto, i nostri ottimi tecnici si stanno prodigando per consentire che il percorso di certificazione non subisca eccessivi rallentamenti e ritardi. Là dove possibile, quindi, con l’attiva collaborazione dei nostri agricoltori le visite ispettive vengono effettuate in loco. Una visita de visu permette infatti all’ispettore di cogliere in profondità lo stato in cui si trova l’azienda agricola, e al conduttore, standard di qualità alla mano, una piena consapevolezza di tutti i processi e delle fasi necessari per la qualità Demeter. Una qualità che non solo esprime la bontà intrinseca propria degli alimenti, ma che comprende una pratica agricola in grado di generare impatti positivi su colture, animali, paesaggio e su tutta la Natura in genere.

Sui territori dove invece la normativa non lo permette, l’attività viene condotta in modalità telematica, acquisendo tutte le informazioni utili ad accompagnare una più snella visita in azienda non appena sarà possibile effettuarla. In entrambi i casi, comunque, la conditio sine qua non è che il sub licenziatario abbia già il marchio Demeter.

Nel caso poi sia necessario effettuare dei controlli presso realtà che non sono ancora nel sistema di certificazione, questi vengono necessariamente effettuati in azienda: essendo infatti un sistema così dettagliato, che coinvolge importanti valori etici ed antroposofici, l’inizio del percorso nel sistema di certificazione non può prescindere da un incontro tra persone.

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19 Mag

La potenza del marchio

di Francesca Lucifero
Segreteria Generale Demeter italia

 

“Che lavoro fai?” questa è una delle prime domande che si pongono quando si conoscono persone nuove.

Quando io rispondo “Lavoro alla Demeter”, il 98% delle persone mi chiede cosa sia.

A questo punto provo a riassumere brevemente l’essenza della nostra associazione, e chiedo loro se hanno mai visto su alcune etichette il nostro marchio.

Non a caso lo definisco il nostro marchio, perché Demeter è un marchio collettivo, nato alla fine degli anni 20 dello scorso secolo, che ha la funzione di distinguere le produzioni ottenute con metodo di agricoltura biodinamica, e racchiude al suo interno una fortissima carica comunicativa, partendo innanzitutto dal nome, scelto in omaggio alla Dea greca Demetra che fece dono all’uomo delle tecniche agricole.

Anche i colori ci suggeriscono un’interpretazione simbolica, con l’arancione che rappresenta il processo evolutivo, e la pratica costante della buona volontà, il verde proprio del mondo vegetale, ed il bianco che rimanda alla sfera spirituale.

Purtroppo ad oggi sul mercato italiano i prodotti riportanti il logo Demeter in etichetta non sono molto diffusi, anche perchè il consumatore non ha ancora sviluppato la conoscenza e la consapevolezza di ciò che rappresenta e comunica questo marchio.

Vedere il marchio Demeter su una cassetta di frutta, su un vasetto di passata o su una bottiglia di vino, ci parla non solo di aziende agricole impegnate ad applicare un metodo di agricoltura rispettoso della natura e dei sui ritmi, ma di un’intera filiera che rispetta elevati standard di qualità.

In quest’epoca in cui la desinenza Bio è quasi abusata, e l’esigenza di garanzia è sempre più pressante, il marchio Demeter rappresenta il sigillo finale di un percorso rigoroso, attento, ed ispirato, che coinvolge tutti gli attori della catena produttiva, fino all’ente certificatore.

Il processo di autorizzazione alla stampa delle etichette riportanti i marchi Demeter è scrupolosamente svolto dalla Segreteria Tecnica, che verifica non solo la parte grafica, ovvero che i loghi e le diciture afferenti all’agricoltura biodinamica siano espresse correttamente ed in conformità allo standard di etichettatura Demeter, ma sorveglia anche la tracciabilità del prodotto, in tutte le fasi lavorazione.

Dietro questo piccolo simbolo, ci sono persone che lavorano con passione e dedizione, per offrire un prodotto che contenga al suo interno energie vitali, che possano nutrire il corpo e lo spirito.

Ed oltre al compito di garanti di qualità, ci facciamo promotori di questo marchio, affinchè sempre più persone sappiano riconoscere il logo Demeter e possano apprezzare l’altissimo valore dei prodotti che lo espongono, sia in termini di nutrizione che in termini etici, ambientali ed ideologici.

Mi auguro che un giorno alla mia risposta “lavoro alla Demeter” non debba seguire nessuna spiegazione perché tutti (o quasi) la conoscono.

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19 Mag

Enrico Amico nuovo Presidente di Demeter Italia


di Enrico Amico

Questo è il mio primo editoriale per Biodinamicanews in qualità di presidente dell’Associazione Demeter Italia. Sono molto onorato di rivestire questa importante carica e per prima cosa voglio ringraziare il presidente uscente, Alois Lageder, per il lavoro svolto e per gli importanti obiettivi che insieme abbiamo raggiunto in questi ultimi anni. Un altro grazie va al Consiglio Direttivo di Demeter che mi ha eletto all’unanimità, dimostrando ancora una volta la propria coesione e forza, condizioni imprescindibili per poter continuare a operare insieme nell’interesse di tutti.

Io credo che l’Agricoltura Biodinamica, ancor più in questo particolare momento, possa e debba essere da esempio per tutto il mondo agricolo in quanto espressione, nei fatti, di quel connubio armonioso ed equilibrato fra uomo e natura, unica garanzia di sopravvivenza per la specie umana.

La Demeter ha il compito di tutelare, attraverso la certificazione, e diffondere, attraverso la qualità delle produzioni, un sistema agricolo virtuoso, capace di generare “sana economia” nel rispetto degli altri e della natura. È per questo che negli ultimi anni abbiamo avviato un rilevante percorso di miglioramento dei servizi offerti ai nostri associati. Ma sono ancora tante le sfide che ci corre l’obbligo di affrontare: dobbiamo rendere più efficienti gli uffici e più efficaci i controlli.  L’informatizzazione che abbiamo implementato e che ci vedrà adottare un sistema che interagirà con tutte le Demeter di Paese, nonché l’arrivo del Direttore, sono azioni che vanno in questa direzione.

Oggi siamo il primo Paese al mondo per valore dell’export agricolo targato Demeter e questo grazie alla professionalità delle nostre aziende e alla qualità, indiscussa e riconosciuta, delle loro produzioni; dobbiamo però affermare ancor di più questa leadership attraverso azioni di promozione e marketing sui mercati internazionali non dimenticando che esiste un mercato interno, italiano, da sviluppare e presidiare. Consapevoli che la qualità delle nostre aziende e delle loro produzioni va di pari passo con l’aggiornamento tecnico e la formazione, sarà priorità di questo Consiglio l’attivazione di corsi di formazione, di aggiornamento, di incontri e gruppi di lavoro dove ognuno potrà portare la propria esperienza e contribuire, condividendola, alla crescita collettiva.

La nostra competenza e professionalità deve essere affermata anche a livello istituzionale, sia nazionale che internazionale; è importante, oggi, vincere questa sfida al fine di consentire alle nostre aziende di godere di quei riconoscimenti che tardano a venire. Ritengo che sarà una battaglia lunga e difficile ma la vinceremo perché forti delle nostre azioni e convinzioni; inoltre abbiamo un valido alleato nell’Associazione Biodinamica che da anni presiede e difende, per tutto il movimento, queste tematiche.

In questi ultimi anni la condivisione e l’alleanza con l’Associazione Biodinamica è stata sempre più forte ed io ritengo che essa vada ancor più sostenuta. Pur nella nostra spiccata identità dobbiamo avere il coraggio di confrontarci con gli altri, ne abbiamo la possibilità, ne abbiamo la forza; importante sarà stringere alleanze con tutti quegli attori del settore agroalimentare, associazioni di categoria, istituzioni, enti di ricerca, università, scuole che hanno a cuore, e nei fatti, una visione olistica del mondo produttivo agricolo. È in questa ottica che ho anche scritto a tutti i Presidenti delle principali organizzazioni del mondo agricolo, per presentarmi ma soprattutto per tendere una mano alla collaborazione per raggiungere un comune obiettivo: la difesa e la prosperità del mondo agricolo nel pieno rispetto della natura.

Con il Consiglio che mi onoro di presiedere faremo del nostro meglio per l’associazione e chiunque voglia dare il proprio contributo, nella condivisione delle linee di sviluppo tracciate, sarà sempre il benvenuto.

Orgogliosi di essere contadini biodinamici, la serietà delle nostre azioni sarà la nostra via maestra.

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12 Mag

Enrico Amico nuovo presidente di Demeter Italia

Enrico Amico nuovo Presidente di Demeter Associazione Italia.

Eletto all’unanimità da tutti i consiglieri, Enrico Amico, nel ringraziare loro e il presidente uscente Alois Lageder per l’importante lavoro svolto, sottolinea il ruolo fondamentale che l’agricoltura biodinamica riveste per la cura, la tutela e per il rispetto della Terra. Espressione di questo profondo operato sono tutti i contadini biodinamici che ogni giorno si impegnano, con orgoglio, nella ricerca del connubio tra uomo e natura. “La Demeter”, prosegue il Presidente, “ha il compito di tutelare gli operatori biodinamici ed i consumatori attraverso la certificazione, e diffondere, grazie alla qualità delle produzioni, un sistema agricolo virtuoso, capace di generare “sana economia” nel rispetto degli altri e della natura”.

Attraverso il miglioramento qualitativo dei servizi offerti a soci e sub licenziatari e l’efficientamento dell’ufficio, attraverso iniziative di formazione, azioni di promozione e di marketing, sarà possibile valorizzare le produzioni delle aziende agricole all’estero ma anche nel mercato italiano. Sarà sempre più strategico affermare la professionalità e la competenza di Demeter e della biodinamica a livello istituzionale, così come nel contesto dell’attuale panorama scientifico. Compito non facile che, conclude Amico, “può essere perseguito grazie all’alleanza con l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, che va sostenuta ed alimentata, e con il settore agroalimentare, le associazioni di categoria, gli enti di ricerca, università e scuole che hanno nel cuore e nei fatti una visione olistica del mondo produttivo agricolo.

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21 Apr

Vicini e solidali durante l’epidemia

Abbiamo deciso di scrivere questo editoriale a nome del Consiglio Direttivo Demeter perché ci teniamo a ricordare che, in un momento così delicato per tutti, la nostra associazione è quanto mai vicina e solidale a tutti gli agricoltori e ai sub licenziatari Demeter. Certamente l’emergenza Covid-19 ci ha costretto a lavorare in una maniera completamente diversa rispetto a come eravamo abituati. E questo non solo nei nostri uffici, dove è stato attivato lo smart work, ma anche nelle nostre aziende agricole che hanno vissuto in questi mesi grandi cambiamenti. Nell’attesa di entrare nella cosiddetta “fase 2” ci preme oggi condividere con voi alcune riflessioni che ci potranno essere di stimolo alla costruzione di uno scenario futuro basato sui valori che ci hanno fin qui unito. Perché noi tutti crediamo che l’emergenza abbia una correlazione con un modello economico che è stato tutt’altro che sostenibile, e questo deve cambiare.

La crisi ha portato l’agricoltura al centro del dibattito: i prodotti agricoli non sono mancati sugli scaffali grazie all’impegno dei nostri agricoltori e la domanda di prodotti di qualità ha proseguito il suo trend di crescita. Un colpo forte è stato quello subito dalle aziende che lavorano con l’estero e da quelle che sono direttamente collegate con la ristorazione. Molte si sono riorganizzate per la vendita con consegna a domicilio utilizzando anche i canali internet. Altre aspettano che si riaprano i mercati, ma sono comunque impegnate nei lavori quotidiani. Sicuramente sarà indispensabile un riassetto della logistica distributiva, almeno per il periodo che ci aspetta, ma su questo punto è ancora difficile fare delle previsioni.

Per questa fase 2 i nostri sforzi, con il supporto anche del nuovo direttore Giovanni Buccheri, saranno indirizzati a far crescere in autorevolezza il nostro marchio Demeter lavorando per dare maggiore visibilità e per far in modo che i consumatori possano scegliere consapevolmente i nostri prodotti. La certificazione Demeter adesso più che mai rappresenta una garanzia non solo di qualità alimentare ma anche di salvaguardia dell’ambiente e della salute.

Le sfide che dovremmo affrontare nel prossimo futuro non riguardano solo Demeter ma il mondo dell’agricoltura biodinamica nel suo complesso e noi siamo pronti per affrontarle, insieme all’Associazione per l’agricoltura biodinamica, uniti, vicini e solidali.

Il Consiglio Direttivo di Demeter Associazione Italia

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21 Apr

Non solo ci si isola in una stanza ma ci si isola dallo splendore del mondo

di Francesca Lucifero
Segreteria generale Demeter Italia

È primavera.

La primavera è la stagione della rinascita, dell’esplosione dei colori, del bottinare delle api, dell’operosità della natura, Il sole si fa più caldo, I giorni più lunghi, mentre in questo preciso momento storico, così inedito quanto inaspettato, la vita di molti uomini è quasi sospesa in un limbo di incertezze e paure.

Ma questo arresto forzato, potrebbe divenire un’occasione per raccoglierci in pensieri più profondi, se non altro per non rendere vano il rilevante tributo di vite umane pagato.

Riflettiamo su qual è il nostro rapporto con la natura, troppo spesso governato dalla legge del profitto, su quale tipo di futuro vogliamo costruire, per noi, per l’umanità e per l’intero pianeta, su quali scenari vogliamo configurare, e quali saranno le vie da esplorare.

Appare ormai evidente come il nostro benessere e la nostra salute siano strettamente correlati al nostro rapporto con la natura, in cui siamo immersi, di cui facciamo parte, ma da cui purtroppo tendiamo a percepirci al di fuori.

È proprio questa visione dicotomica, uomo – natura, quasi piramidale in cui l’uomo è all’apice, secondo la quale l’uomo domina e piega la natura a suo vantaggio, attraverso l’inoppugnabile scienza sterilizzata dall’elemento spirituale, che ci ha portato a dover affrontare le sfide del cambiamento climatico, dell’inquinamento, e della disuguaglianza sociale.

Risulta chiaro che non possiamo trovare le risposte a questi problemi nel continuare a percorrere le strade che ci hanno portato ad essi.

Nasce l’urgenza di rivedere Il paradigma moderno che si sta rivelando fallimentare, di essere chiamati a nuove scelte, scelte di consapevolezza e di coraggio, di creatività, quella creatività che rappresenta l’energia propulsiva verso un nuovo equilibrio.

L’uomo può riappropriarsi del suo ruolo di attento osservatore della natura, per poterne coglierne l’intrinseca perfezione, e di conduttore della salutogenesi della Terra, come un direttore d’orchestra che conosce l’intera partitura e gestisce la simultaneità delle parti che concorrono all’opera musicale.

Noi di Demeter e di tutto il movimento biodinamico, in questo momento più che mai, sentiamo la responsabilità di promuovere un pensiero così moderno, pur nel suo essere archetipo, di un uomo in sintonia con la natura e tutti gli esseri viventi.

Vi segnalo che l’attività dell’ufficio di Demeter Italia continua ad essere garantita, in piena osservanza dei provvedimenti adottati dal Governo Italiano per contrastare il diffondersi del Covid-19.

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21 Apr

Un saluto dal Direttore di Demeter Giovanni Buccheri

di Giovanni Bucchéri

Vorrei esprimere la mia riconoscenza a Demeter che mi ha accolto per un rinnovato percorso di sviluppo. Ad Alois Lageder, a tutti i consiglieri, così come alla squadra di persone che quotidianamente lavora in ufficio, grazie. E vorrei estendere la mia gratitudine a tutti coloro che con impegno e abnegazione si dedicano a vario titolo al movimento della biodinamica in Italia.

Le sfide e le prove che i tempi attuali presentano sono tantissime e complesse. Senz’altro impongono di cogliere con lucidità e spregiudicatezza quelle che, anche in ambito epistemologico, emergono da un sempre più diffuso e umano bisogno di qualità. Tanto di relazione sociale e di amicizia economica, quanto di espressione di alto nutrimento e armonia nei prodotti, alimentari e non. In questo senso l’attuale emergenza sanitaria, davvero senza confini e senza distinzioni, invita a coltivare e migliorare il rapporto con la nostra Madre Terra, intesa come cifra delle forze cosmiche e della natura. Anche per questo, pensieri ed iniziative “ecologiche” paiono oggi ancora più urgenti rispetto al 1924, quando Rudolf Steiner tenne il ciclo di conferenze di Koberwitz che diede gli impulsi per la nascita dell’agricoltura biodinamica. Anzi, paiono essere sempre più una necessità, intesa come forza regolatrice capace di offrire all’uomo un monito di cambiamento che, al di là della sua volontà di coglierlo, sta comunque avvenendo.

Boccioli di un consapevole e rinnovato rapporto di fiducia tra uomo e Terra esistono e luccicano come tante perle, illuminate dall’ideale della pratica dell’agricoltura biodinamica, e della bioagricoltura in genere, ovunque vi siano isole con aziende agricole e uomini impegnati a costruire quest’alleanza. L’auspicio è che Demeter e tutti gli altri importanti attori della biodinamica continuino, con intelligenza e determinazione, a costruire ponti e strade in modo da formare, insieme, quella linfa vitale che attraverso connessioni, scambi e dinamismo sia in grado di apportare il giusto sviluppo al movimento. L’Italia, dopo tutto, è un paese fertile, disseminato di colture e di culture, di arte e di sodalità che i tempi attuali chiedono coraggiosamente di accogliere e vivificare.

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